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Notiziario Marketpress di Mercoledì 25 Aprile 2007
 
   
  LOMBARDIA / LA STORIA DI SCALVE

 
   
  C’era un po’ di imbarazzo nel chiamare la piccola valle attorniata dalle montagne dolomitiche della Presolana e del Pizzo Camino con il nome di ‘Antica Repubblica di Scalve’. Don Ettore Bonaldi, un salesiano di Schilpario, studioso di antiche carte scalvine, scomparso 5 anni fa, ne fece invece il titolo della più completa pubblicazione sulla sua terra di origine, la Valle di Scalve. Il volume ebbe molto successo fin dalla prima edizione negli anni 60. Si trattava di un libro di piccole dimensioni, accompagnato da qualche fotografia, che nelle edizioni successive divenne invece un bel volume dai colori molto vivi perché accompagnato da fotografie di un fotografo importante, con l’aggiunta di diversi disegni del pittore Tommaso Pizio. Quella edizione curata dalla Casa Editrice Ferrari di Clusone, era racchiusa in un cofanetto che comprendeva anche la stampa fotostatica degli statuti dell’Antica Repubblica di Scalve, così come si sono conservati fino alla definitiva scomparsa all’arrivo di Napoleone in bergamasca. Ora quel volume, che era andato esaurito da un decennio, è stato ristampato da My Print di Clusone. Cesarino Ferrari, che ne ha curato la nuova edizione e ha consultato gli scalvini i quali hanno voluto conservare intatti i testi di Don Ettore Bonaldi, facendo diventare questo libro “la bibbia” della storiografia scalvina. Si sono mutati solo i caratteri. Non ci sono state aggiunte o aggiornamenti. Sono state cambiate invece le fotografie che accompagnano il testo. Santino Calegari, alpinista del CAI e fotografo di qualità, ha utilizzato la sua vastissima raccolta di fotografie per dare al volume una giusta attualità alla vita e all’ambiente scalvino. Si è scoperto così che la Val di Scalve, incastonata nelle Dolomiti Bergamasche delle Prealpi Orobie, non è cambiata molto. Ha saputo conservare il suo ambiente incontaminato, attrezzandosi per vivere qui una salutare vita di montagna e accogliendo nelle proprie strutture ricettive i turisti che qui vi trascorrono vacanze estive e invernali. .  
   
 

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