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Notiziario Marketpress di Mercoledì 25 Aprile 2007
 
   
  TOSCANA / DONELLA VANNETTI, AZ.LA CANONICA, RICONFERMATA ALL’UNANIMITÀ PRESIDENTE DEL CONSORZIO DEL VINO ORCIA. ELETTI ANCHE ANDREA BRUNI, AZ. FORTE , ALLA VICEPRESIDENZA ED ALTRI CONSIGLIERI “DI PESO”

 
   
  Pochi giorni fa, nel cuore della Val d’Orcia, si è disegnato l’assetto strategico dei prossimi 3 anni del Consorzio del Vino Orcia con una forte rappresentanza di tutte le realtà territoriali, 11 comuni, su cui insiste la giovane Doc Senese. Ecco la lista dei consiglieri eletti: Anna Lisa Compere Tempestini (Az. Agr. Fattoria Resta), Valentino Berni (Az. Agr. Berni Valentino), Marco Capitoni (Az. Agr. Capitoni), Martina Sorelli (Az. Agr. Belsedere), Gabriella Giannetti (Az. Agr. San Savino), Andrea Giorgi (Az. Agr. Sampieri del Fa), Carlo Pilenga (Az. Agr. Trequanda). Al Collegio Sindacale nominati Franco Petri (Az. Agr. Franco Petri), Federico Bartolomei (Az. Agr. Podernuovo), Donatella Cinelli Colombini (Fattoria del Colle). “Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto in questi 3 anni –ha dichiarato Donella Vannetti, riconfermata all’unanimità Presidente del Consorzio del Vino Orcia– credendo nelle idee di rinnovamento e nelle numerose attività svolte con l’importante contributo di tutti i Consiglieri. Condivido questo momento con gli amministratori degli enti pubblici e privati, con i giornalisti, i curatori delle guide, le associazioni di categoria e i tanti amici del mondo del vino che hanno creduto in noi e hanno collaborato generosamente alla riuscita di numerosi eventi promossi da tutti i consiglieri del Consorzio Orcia. I 3 anni che ci aspettano, richiedono il sostegno di tutti”. “Come Consorzio di tutela –continua la Presidente Vannetti–, il primo obiettivo è lavorare sulla qualità puntando ad accrescere le bottiglie prodotte: questo percorso, associato ad un’intensa attività di promozione locale e non, mira ad aumentare la visibilità delle aziende creando anche ulteriori spazi commerciali. Lavoreremo alla valorizzazione della denominazione Orcia, apportando se necessario rilevanti modifiche, al fine di attrarre nuovi soci e nuovi investimenti sul territorio”. LA DOC ORCIA – La Doc Orcia nasce il 14 febbraio 2000 grazie alla tenacia di alcuni produttori che fondano anche il Consorzio del Vino Orcia con lo scopo di tutelare e promuovere l’immagine del vino e del suo territorio. Protagonista indiscusso dei Vini Orcia è il Sangiovese. Questo nobile vitigno è il fil rouge che lega la storia enologica di questa Doc. Il Consorzio svolge anche un’intensa attività culturale che culmina ogni anno nel “Divin Orcia”, convegno sul vino Orcia e il suo territorio. La zona di produzione della Doc Orcia si trova tra quella del Brunello di Montalcino e del Nobile di Montepulciano, uno dei territori italiani più importanti per la produzione dei grandi vini. Il Consorzio di “tutela” punta sulla valorizzazione di vitigni autoctoni quali Sangiovese”, "Foglia Tonda”, Colorino, “Canaiolo” e altri vitigni riconosciuti dalla regione Toscana. Tredici i comuni compresi nella Doc Orcia: Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Giovanni d’Asso, San Quirico d’Orcia e Trequanda. Inoltre, parte dei comuni di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena. Il ‘quartier generale’ si trova a Rocca d’Orcia, antico e incontaminato borgo medioevale posto nel bel mezzo della Val D’Orcia, simbolo in tutto il mondo di Toscana e oggi anche Patrimonio artistico culturale dell’umanità UNESCO. “La scelta di questa sede – ha precisato Donella Vannetti, Presidente del Consorzio– non solo consolida lo stretto e imprescindibile legame tra il vino Doc Orcia e il suo luogo d’origine, ma, allo stesso tempo, rappresenta anche una sfida ulteriore che impone al Consorzio e ai produttori associati di onorare, con una produzione all’altezza, un luogo di assoluta elezione, ammirato da tutto il mondo”. I VINI ORCIA – Orcia Rosso: Sangiovese (minimo 60%) più altri vitigni autorizzati dalla Regione Toscana, ma non aromatici. Entra sul mercato il 1 marzo dell’anno successivo alla vendemmia. Vino strutturato, dal colore rubino scuro. Aroma fine, complesso che richiama frutti rossi. Gusto intenso, armonico e persistente. Ben abbinato a piatti di carne nobile e formaggi stagionati. E’ esaltato dai tartufi bianchi di cui è ricco il territorio. Orcia Bianco: Trebbiano toscano (minimo 50%) più altri vitigni autorizzati dalla Regione Toscana, ma non aromatici. Entra sul mercato il 1 marzo dell’anno successivo alla vendemmia. Vino dal colore giallo paglierino talvolta con riflessi verdognoli. Aroma fine e fruttato. Gusto asciutto, armonico. Vino ottimo con antipasti e da assaggiare anche con pietanze di carne bianca. Orcia Vin Santo: Trebbiano toscano (minimo 50%) più altri vitigni autorizzati dalla Regione Toscana, ma non aromatici. Le uve scelte accuratamente sono sottoposte ad appassimento naturale e ammostate tra il 1 dicembre dell’anno di raccolta e il 31 marzo dell’anno successivo. Invecchiamento obbligatorio per almeno 3 anni nei tradizionali caratelli. Vino complesso dal colore dorato tendente all’ambrato. Aroma intenso, etereo, persistente. Al palato caldo, armonico, pieno. Vino dal carattere “sacrale”, vino dell’ospitalità toscana, da sempre prodotto dai contadini della Val d’Orcia che lo conservavano gelosamente per le feste. Il Vin Santo Orcia si sposa amabilmente con i dolci senesi di origine medievale: le copate, i cavallucci, il panforte speziato del tipo antico. Da ricordare, inoltre, che questa Terra senese offre, oltre al vino Doc Orcia, anche altri prodotti tipici quali miele, olio DOP, salumi di cinta senese, carne Chianina insieme ad altre denominazioni vinicole (IGT, DOCG). Www. Consorziovinoorcia. It .  
   
 

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