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Notiziario Marketpress di
Lunedì 21 Maggio 2007 |
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FORMAZIONE E LAVORO: APPROVATE LE LINEE DI PROGRAMMAZIONE E DI INDIRIZZO 2007-2010. L´ASSESSORE MANZINI: "CI SIAMO DATI OBIETTIVI ALTI, INVESTIRE SULLE COMPETENZE DELLE PERSONE E DELLE IMPRESE COME STRATEGIA REGIONALE DI COMPETITIVITA´"
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Bologna, 21 maggio 2007 - Investire sulle competenze delle persone e delle imprese attraverso politiche dell´istruzione, della formazione e del lavoro che rappresentino un elemento portante della strategia regionale di competitività, fondata sullo sviluppo di un´economia sempre più basata sulla conoscenza. Sono i principali obiettivi delle "Linee di programmazione e indirizzi per il sistema formativo e per il lavoro 2007-2010", proposte dalla Giunta regionale e approvate dall´Assemblea legislativa della Regione Emilia-romagna. Gli indirizzi riconducono ai punti fissati dal Dpef 2007-2010 e dal Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2007-2013 in quattro principali strategie di intervento, all´interno dell´obiettivo generale che persegue il bilanciamento delle politiche occupazionali, di sviluppo economico e di competitività del sistema con le esigenze di integrazione e inclusione, coniugando la competitività con elevati standard di qualità, di sicurezza e di protezione sociale. La strategia intende valorizzare la cultura tecnico scientifica attraverso un sistema di istruzione e formazione professionale capace di promuovere il successo formativo, investire sul capitale umano per favorire l´innovazione e la ricerca promuovendo le eccellenze del territorio, puntare all´innalzamento delle competenze di tutti i cittadini e i lavoratori, perseguire la qualità e la sicurezza del lavoro. Pari opportunità di accesso al sapere e al lavoro e interculturalità sono i principi che orientano tutte le azioni: piena valorizzazione delle potenzialità di tutte le persone per lo sviluppo sostenibile e di qualità di una società coesa. "Obiettivi alti - spiega l´assessore regionale alla Scuola e Lavoro, Paola Manzini - per raggiungere i quali sarà necessario rafforzare l´integrazione verticale e orizzontale tra i diversi livelli istituzionali, per accrescere la capacità di governo del sistema e valorizzare il confronto con le parti sociali". Il documento di programmazione riconduce ad unitarietà le diverse risorse regionali, nazionali e comunitarie, individuando nuovi strumenti di governance del sistema per coordinare le competenze di programmazione generale e territoriale con l´obiettivo della massima efficienza, efficacia e integrazione delle azioni. Viene assunta la dimensione territoriale come risorsa strategica per la crescita e l´innovazione, attraverso politiche formative e del lavoro effettivamente integrate con le politiche di sviluppo locale, dell´economia e del welfare, organizzazione che richiede un forte governo del sistema. Con gli indirizzi si pongono le condizioni per la definizione dell´Accordo tra Province e Regione, per consentire alle Province di attivare i processi di programmazione locale e, quindi, poter dare piena attuazione al Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo, non appena questo sarà adottato dalla Commissione Europea. . |
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