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Notiziario Marketpress di
Lunedì 21 Maggio 2007 |
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PARTE LA CAMPAGNA STRAORDINARIA DI VIGILANZA SUI CANTIERI EDILI
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Firenze, 21 maggio 2007 - "Saremo inflessibili": è questa la reazione "a caldo" dell´assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi alla notizia del nuovo gravissimo incidente sul lavoro accaduto il 17 maggio a Cerreto Guidi (Fi). Un operaio albanese è precipitato dai ponteggi di un cantiere edile riportando numerose lesioni. Trasportato a Careggi e operato è in prognosi riservata. I lavori in cantiere sono stati sospesi, dopo l´immediato intervento delle forze dell´ordine e dei servizi di prevenzione della Asl 11 di Empoli. "Proprio in questi giorni - aggiunge l´assessore Rossi - abbiamo messo a punto una campagna straordinaria di vigilanza aggiuntiva nei cantieri edili, a cui dedicheremo l´impegno di circa la metà dei nostri 400 ispettori, che sono ufficiali di polizia giudiziaria. L´andamento degli infortuni ci preoccupa sempre di più, sappiamo che con la bella stagione l´attività edilizia raggiunge il suo apice e si impenna la probabilità di incidenti gravi. E´ quello che sta avvenendo, ed è inaccettabile. Quindi facciamo uno sforzo straordinario che ci porterà dal 22 maggio al 22 giugno a controllare oltre 500 cantieri. Vigileremo soprattutto sulle situazioni ´sotto il minimo etico´, per le quali prevediamo l´applicazione radicale degli strumenti repressivi, sospensione dei lavori compresa". La campagna straordinaria verrà realizzata dai Dipartimenti di prevenzione delle Asl in collaborazione con le Direzioni provinciali dei lavoro, l´Inail e l´Inps. I cantieri considerati sotto "il minimo etico" sono quelli nei quali c´è una "scarsa o nessuna osservanza" delle precauzioni contro i rischi gravi di infortuni, e in cui coesistono due condizioni: grave ed imminente pericolo di infortuni direttamente riscontrato, soprattutto per caduta dall´alto e una situazione non sanabile con interventi facili ed immediati. Si possono fare alcuni esempi: lavori in quota sopra i tre metri in totale assenza di opere provvisionali o con estese carenze di protezioni; lavori di scavo superiore al metro e mezzo, in trincea, o a fronte aperto ma con postazioni di lavoro a piè di scavo, senza alcun tipo di prevenzione (mancanza di studi geotecnici che indichino chiaramente la tenuta di quello scavo e assenza di puntellature, armature o simili) e con estensione tale da non permettere una facile ed immediata messa in sicurezza; lavori su superfici "non portanti" (ad es. Eternit) senza alcun tipo di protezione collettiva od individuale. . . |
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