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Notiziario Marketpress di Lunedì 21 Maggio 2007
 
   
  IL SOCIOLOGO ALAIN CAILLÉ: “LO SPIRITO DEL DONO: DARE, RICEVERE, RESTITUIRE”

 
   
  Perugia, 21 maggio 2007 - “È necessario che l’azione politico-amministrativa sui temi del sociale si sostanzi di un ampio orizzonte culturale: riflettere oggi sui temi della gratuità e del dono quale paradigma alternativo all’individualismo e al ‘pensiero unico’ del liberismo, vuol dire investire sul nostro sistema di welfare”. Lo ha detto l’assessore alle politiche sociali della Regione Umbria Damiano Stufara, presentando a Perugia i lavori della conferenza dal titolo “Lo spirito del dono: dare, ricevere, restituire”, tenuta dal sociologo francese Alain Caillé (esponente di spicco della critica radicale all’economia “utilitaristica”), organizzata dall’Assessorato regionale alle Politiche Sociali e dal Dipartimento di Economia dell’Università di Perugia. “Donare - ha proseguito Stufara - significa far crescere la cultura della convivenza e della solidarietà, promuovere un diffuso sistema di reti sociali e perseguire un sistema sociale più vicino ai bisogni delle persone. Iniziative come questa, che rientrano in una fase più ampia di analisi dei bisogni emergenti nel contesto umbro - ha aggiunto l’assessore - consentono alla Regione e alle altre istituzioni di dotarsi di strumenti teorici e scientifici utili per la programmazione delle politiche sociali: ci sono diritti da estendere, è necessario rafforzare il concetto di comunità e di partecipazione. A tal proposito occorre sensibilizzare le giovani generazioni e andrà fortemente rivalutato anche il ruolo del volontariato”. “Quella di stasera – ha detto in apertura del suo intervento Alain Caillé – è una iniziativa molto originale. Credevo di partecipare ad una delle solite conferenze accademiche, e la vedo invece inscritta in un progetto di ampio respiro, con ricadute sulla pratica politica e sociale: questa collaborazione fra politica e scienza è una cosa molto interessante, e sono grato di questo agli organizzatori”. Nella sua relazione, Caillé, sulla base del classico testo di Marcel Mauss “Saggio sul dono”, ha esposto alla folta platea di giovani presenti i capisaldi del proprio pensiero: non sono tanto le relazioni di mercato e le relazioni di potere a tenere insieme la società, ha detto in sintesi, ma il sistema di relazioni reciproche che si forma nella logica del dare-ricevere-restituire. Secondo Caillé, “recuperare dinamiche comunitarie consente di riappropriarsi delle relazioni interpersonali, facilitando la comparsa di un sistema non più basato sulla ricerca affannosa dell’interesse. Gli uomini e le donne – ha aggiunto - non vivono solo in rapporto al mercato e allo Stato, vivono anche in un altro mondo, quello della socialità primaria, nel quale la personalità degli individui è più importante dell’efficacia funzionale delle loro azioni”. “Riflettere sul tema del dono – ha concluso Caillé – significa riflettere sulla reciprocità e sulla relazione, non solo dal punto di vista sociale e filosofico, ma anche dal punto di vista economico: i doni non sono una cosa innocente, sotto la loro apparente semplicità infrangono la legge economica che regola la circolazione delle merci”. Il professor Pierluigi Grasselli dell’Università degli Studi di Perugia ha detto che “l’individualismo utilitarista nel mondo globalizzato permea di sé le principali sfere (economica, politica e culturale) della vita individuale e associata. Con il prevalere dell’economia sulla politica intesa come ricerca e attuazione delle condizioni per realizzare il bene comune – ha aggiunto - è stata persa di vista l’idea di persona e di dignità umana. Ma solo mettendo in primo piano la persona sarà possibile adattare l’offerta e la domanda di beni e servizi”. Il professor Roberto Burlando dell’Università di Torino ha sottolineato che “i mercati sono uno strumento importante, se a vantaggio di tutti, ma soprattutto non vanno trattati acriticamente, senza analisi approfondite e distinguo. La globalizzazione – ha aggiunto - ha ulteriormente enfatizzato il ruolo del consumo, ormai divenuto fondamento delle identità sociali degli individui”. “La questione del dono – ha detto il professor Marco Moschini dell’Università di Perugia provoca l’effetto di un costante ripensamento etico della questione antropologica, cioè della persona: la questione del dono – ha sottolineato – è la questione della persona, che trova nel suo aprirsi e dimensionarsi relazionale il luogo della sua concretezza”. Chi È Alain Caillé. Professore di Sociologia all’Università di Parigi X – Nanterre, Alain Caillé è il fondatore e il principale animatore del “Mouvement anti-utilitariste dans les sciences sociales” (Mauss), ispiratore e direttore della rivista semestrale “Revue des Mauss”. Il suo manifesto “Critica della ragione utilitaristica” segna una svolta nelle scienze umane e sociali, creando il presupposto per la realizzazione di un modello alternativo alla cultura utilitarista. La critica di Alain Caillé si estende a tutti i saperi, dalla psicologia freudiana, alla microeconomia, passando per la filosofia, la sociologia, l’antropologia. Tra le sue opere disponibili in italiano: “La critica della ragione utilitarista” (La Découverte, 1989); “Il tramonto del politico” (Dedalo, 1993) e “Trenta tesi per la sinistra” (Donzelli, 1997); “Il terzo paradigma: antropologia filosofica del dono” (Bollati Boringhieri, 1989). .  
   
 

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