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Notiziario Marketpress di Lunedì 21 Maggio 2007
 
   
  SCOPERTA L´ACQUA SU UN PIANETA VICINO ALLA TERRA

 
   
   Bruxelles, 21 maggio 2007 - Secondo una nuova ricerca condotta da un´équipe di astronomi europei e pubblicata sulla rivista «Astronomy and Astrophysics», su un pianeta orbitante intorno ad una stella vicina alla Terra ci sarebbe l´acqua. Il pianeta, scoperto nel 2004, orbita intorno ad una nana rossa chiamata Gj436, che si trova a circa 30 anni luce dal Sole. La sua massa è 22 volte più grande della Terra. Inoltre, esso ruota intorno alla sua stella in 2,6 giorni a una distanza di 4 milioni di chilometri. Gli astronomi belgi, svizzeri e israeliani sono stati in grado di stabilire le dimensioni del pianeta, grazie a misurazioni effettuate con il telescopio Euler dell´università di Ginevra, situato presso l´osservatorio cileno di La Silla. Il diametro del pianeta è pari a 50 000 km, quattro volte quello della Terra. Conoscendo le dimensioni e la massa del pianeta, gli astronomi hanno potuto dedurre che esso è composto principalmente d´acqua. Se fosse composto da idrogeno ed elio, come Giove, sarebbe più grande, mentre se fosse un pianeta roccioso come la Terra, sarebbe più piccolo. Ma qual è l´aspetto di questo pianeta acquatico? Secondo i ricercatori, il pianeta potrebbe essere circondato da un involucro di idrogeno ed elio, come Nettuno e Urano, oppure potrebbe essere circondato da acqua, come molte lune di Giove. A causa della sua vicinanza con il sole, la superficie del pianeta probabilmente raggiunge temperature estremamente alte, fino a 300 °C; ciò significa che l´eventuale acqua presente nell´atmosfera esisterebbe sotto forma di vapore. All´interno del pianeta l´acqua diventerebbe solida a causa della forte pressione. Tuttavia, l´acqua solida non si trasformerebbe in ghiaccio. «L´acqua si può trasformare in una dozzina di stati solidi, di cui soltanto uno corrisponde al nostro ghiaccio comune», ha spiegato uno degli autori della relazione, Frédéric Pont, dell´università di Ginevra. «A pressioni molto elevate, esattamente come il carbonio si trasforma in diamante a livelli estremi di pressione, l´acqua si trasforma in altri stati solidi, i quali sono più densi sia del ghiaccio, sia dell´acqua allo stato liquido». Queste forme particolari di acqua sono dette «ghiaccio Vii» e «ghiaccio X» e nel pianeta oggetto di studio esse sono riscaldate a molte centinaia di gradi. «Questa scoperta è un passo importante verso l´individuazione e lo studio di pianeti simili alla Terra», ha commentato Michaël Gillon dell´università di Liegi, coordinatore del gruppo di ricerca. Per ulteriori informazioni visitare: http://www. Ulg. Ac. Be/ .  
   
 

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