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Notiziario Marketpress di
Giovedì 14 Giugno 2007 |
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NEL 2007 L´ACQUA ALL´INGROSSO COSTERÀ IL 25 PER CENTO IN MENO IN SARDEGNA
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Cagliari, 14 giugno 2007 - Costerà circa il 25 per cento in meno rispetto al 2006 l´acqua grezza all´ingrosso per gli usi civili e per l´agricoltura. Nell´ultima riunione del Comitato istituzionale dell´Autorità di Bacino della Sardegna, presieduto dal presidente della Regione, avvenuta lunedì pomeriggio in viale Trento, sono stati stabiliti i criteri per la definizione delle tariffe per l´acqua all´ingrosso erogata dall´Enas (Ente regionale gestore del sistema idrico multisettoriale regionale) ai diversi settori di utenza. Su proposta dell´assessore dei Lavori pubblici Carlo Mannoni d´intesa con l´assessore dell´Agricoltura Francesco Foddis per gli usi agricoli, è stata approvata la nuova articolazione tariffaria. La tariffa idrica per l´acqua grezza per gli usi civili, fornita ad Abbanoa, passa dagli 8,24 centesimi di euro a metro cubo del 2006 agli 6,18 centesimi di euro a metro cubo di media nel 2007. Per l´agricoltura il costo dell´acqua grezza a bocca di Consorzio è decisamente più contenuto (meno di un quarto di quelle per gli usi civili) e vale 1,5 centesimi di euro a metro cubo nel 2007, contro i 2 centesimi di euro a metro cubo dell´anno scorso. A parità di contribuzioni per l´abbattimento dei costi di esercizio di Enas, pari a 4 milioni di euro assegnati sia dalla legge finanziaria regionale del 2006 e sia da quella del 2007, l´impegno profuso dall´ente per la razionalizzazione del sistema idrico, assieme alle positive ricadute degli investimenti effettuati per una maggiore efficienza degli schemi idrici negli anni scorsi, hanno dato l´opportunità al Comitato istituzionale di decidere di trasferire integralmente sull´utenza servita i benefici derivanti dal contributo regionale. È necessario ricordare come appena due anni fa la situazione fosse molto diversa. Il costo medio dell´acqua all´ingrosso per gli usi agricoli del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale valeva mediamente 5,5 centesimi di euro a metro cubo nel periodo 1999-2004, con forti oscillazioni da un anno all´altro, non essendo il costo legato alla quantità d´acqua fornita. Il costo teorico per il 2002 sarebbe risultato, ad esempio, superiore a 1 euro a metro cubo. La Giunta regionale è intervenuta con provvedimenti normativi, sia di tipo finanziario che procedurale, per riformare radicalmente il sistema delle forniture di acqua all´ingrosso che aveva generato continui contenziosi tra l´Ente autonomo del Flumendosa e il Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale. In particolare, la Regione ha stabilito che il costo dell´acqua sia fissato per metro cubo effettivamente prelevato dall´utenza, dando così forte stabilità negli anni, e ha poi ridotto, con effetto retroattivo, il costo dell´acqua fornita dall´Eaf al Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale per il periodo 1999-2004 dai circa 5,5 centesimi di euro a metro cubo, richiesti originariamente al Consorzio, a 1,98 centesimi a metro cubo. La riduzione, in questo caso, è pari al 64 per cento. La decisione maturata lunedì pomeriggio dal Comitato rientra nei poteri concessi alla Regione dalla legge 19/2006 e tiene conto delle ripercussioni sociali ed economiche del recupero dei costi a carico delle utenze. Una norma che ridefinisce il nuovo assetto istituzionale e organizzativo del settore della gestione dell´acqua e della pianificazione dei bacini idrografici, nell´ambito dell´applicazione dei principi e dei criteri definiti dalla Direttiva 2000/60/Ce della Comunità europea, "che istituisce un quadro per l´azione comunitaria in materia di acque". Nel provvedimento è previsto che i corrispettivi per la fornitura dell´acqua all´ingrosso al settore agricolo, così come per i settori civile e industriale, siano definiti con specifici provvedimenti dell´amministrazione regionale e del Comitato dell´Autorità di Bacino e non siano più lasciati all´autodeterminazione dei singoli enti. . |
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