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Notiziario Marketpress di
Martedì 26 Giugno 2007 |
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TOSCANA LA PRIMA REGIONE IN ITALIA A TAGLIARE CONSIGLIERI E ASSESSORI DIMAGRISCE LA “MACCHINA” REGIONALE CON UN RISPARMIO STIMATO IN 60-65 MILIONI. LEGGE SUGLI APPALTI: TORNANO GLI ARTICOLI VOLTI A GARANTIRE PIÙ SICUREZZA SUL LAVORO
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Firenze, 26 giugno 2007 - “La Toscana è la prima Regione in Italia che taglierà il numero degli assessori e dei consiglieri. Sarà una decisione solenne, che verrà presa con l’accordo di tutte le forze politiche. E di questo sono assolutamente certo. ” Claudio Martini, presidente della Regione Toscana, ribadisce con forza durante il consueto briefing del lunedì a Palazzo Bastogi il duplice impegno che la Toscana prenderà mercoledì con i cittadini. “Il primo è la riduzione del numero di consiglieri e assessori, sul quale – scandisce il presidente – c’è l’accordo di tutte le forze politiche”. E a chi gli chiede se la maggioranza voterà la proposta dei Comunisti italiani di riportare il numero dei consiglieri a 50, replica: “La cosa importante è che vi è un impegno a ridurne significativamente il numero. Su questo vi è – e vi sarà - un impegno forte di tutti nel rispondere a una sollecitazione che viene dai cittadini. ” La seconda risposta consiste nella cura dimagrante della “macchina” regionale, che a conti fatti porterà un risparmio complessivo di 60-65 milioni di euro. Il presidente presentarà la sua proposta all’esame del consiglio di mercoledì. Il piano prevede non solo l’accorpamento di svariate agenzie e enti dipendenti dalla Regione (oggi sono una galassia di 90 fra enti, agenzie, aziende e fondazioni: dopo la cura ce ne saranno 27 di meno, con una riduzione nelle nomine di circa 200 posti) ma anche una serie di snellimenti, razionalizzazioni e semplificazioni, che investiranno tutti i settori, a cominciare dalla sanità. Ed è proprio nella sanità che si ipotizza un risparmio di 35-40 milioni di euro grazie al contenimento della spesa farmaceutica, territoriale e ospedaliera. Il modello, che punta a garantire il bilancio in pareggio anche per il 2007, l’anno più difficile per la nostra sanità che deve fare i conti con il mancato adeguamento dei trasferimenti statali, è basato sulla qualità senza ridurre i livelli di assistenza. Tre i pilastri della manovra: riorganizzazione degli ospedali “per intensità di cure”, nuovo modello di pronto soccorso, maggiore ruolo della prevenzione. Dalla semplificazione amministrativa (entro il 2010 si prevede la riduzione del 50% dei carichi normativi) dalla diffusione dell’e-government e dall’utilizzo di procedure telematiche per l’acquisto di beni e servizi si attende un ulteriore risparmio di 10-15 milioni di euro all’anno. Subito dopo l’approvazione della proposta da parte del Consiglio – ha spiegato Martini – comincerà il lavoro preparatorio delle varie leggi settoriali che serviranno a tradurre nei fatti la riorganizzazione regionale. “Entro fine anno – ha promesso – la giunta inoltrerà tutte le proposte di legge al Consiglio. ” L’altro tema di rilievo sul quale il Presidente della Regione ha puntato l’attenzione è quello della sicurezza sul lavoro con l’approvazione della nuova legge sugli appalti. “Domani pomeriggio – ha detto – saranno ripresentati in Consiglio i due commi che erano stati stralciati in Commissione. Gli emendeamenti per reinserirli sono pronti e io sono sicuro che la questione si concluderà positivamente”. E a chi replicava che i sindacati hanno comunque proclamato lo sciopero, ha risposto: “Sono certo che si tratta di uno sciopero che potrà essere prontamente revocato non appena si avrà notizia dell’approvazione della legge con il reinserimento dei due commi che erano stati stralciati. Quelllo che vogliamo, e anche questo è assolutamente condiviso, è rendere più sicuro il lavoro. ” Infine il vertice a Roma, previsto per domani sera, con Il presidente del Consiglio Romano Prodi nell’ambito della Conferenza Stato Regioni. Tema: il documento di programmazione economica e finanziaria, il federalismo fiscale, gli investimenti. Anche su questo Martini è ottimista. “C’è bisogno di un forte segnale di collaborazione fra Governo, Regioni ed Enti locali. E io credo che verrà. ” . |
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