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Notiziario Marketpress di Mercoledì 27 Giugno 2007
 
   
  A CAVAL DONATO NON SI GUARDA IN BOCCA, 1 - 30 LUGLIO

 
   
   Massignano, 27 giugno 2007 - Domenica 1 Luglio alle ore 18. 00, il Comune di Massignano, in collaborazione con la Galleria Marconi di Cupra Marittima, presenta A caval donato non si guarda in bocca, collettiva di arte contemporanea che andrà ad intervenire in più punti del borgo medievale. La mostra mette in risalto il coraggio propositivo dell’Amministrazione del piccolo centro marchigiano, che, nonostante le difficoltà, ha deciso di puntare sull’arte contemporanea per valorizzare il proprio patrimonio storico e operare una nuovo percorso culturale. A caval donato non si guarda in bocca è curata da Franco Marconi e si avvale del testo critico di Dario Ciferri, gli artisti che partecipano alla collettiva sono: Giovanni Gaggia, Francesca Gentili, Maicol e Mirco, Elena Rapa, Rita Soccio, Sure Creative Lab e Rita Vitali Rosati. Perché partire da un proverbio per presentare una mostra? Perché no? Avrebbe risposto Belushi… i proverbi ci parlano, ci portano storie del passato, sono un mezzo con cui la tradizione riesce a interagire e a comunicare con il presente, con la contemporaneità. Riuscire a mettere in contatto il presente con il passato fa sì che possa esistere un dialogo, questo è uno degli scopi della collettiva A caval donato non si guarda in bocca. La mostra è strutturata in tre tappe all’interno del centro storico di Massignano, l´architettura medievale si fa ospite dell´arte in una collettiva che unisce insieme tradizione e contemporaneità, senza che l’una aggredisca e snaturi l’altra, ma facendole coesistere e dialogare. Le tre tappe in cui si snoda la collettiva, sono la Sala Consiliare, l’ex Mattatoio e l’ex Lavatoio. Simbolo della mostra è un cavallo, un cavallo suddiviso e numerato nei suoi diversi tagli e che rappresenta la nostra guida nella comprensione della mostra. Non esiste un filo conduttore nel lavoro dei sette artisti, ma ognuno con le proprie opere concorre a dare il proprio contributo al panorama artistico dei nostri giorni, esattamente come un cavallo è il risultato di tutte le sue parti. Gli artisti partecipanti, ci mettono di fronte, ciascuno a suo modo, al nostro tempo, alla realtà umana, alla sensazione di straniamento che proviamo di fronte al mondo. .  
   
 

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