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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 27 Giugno 2007 |
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LE REGOLE D’ORO DI UNA BUONA ESPOSIZIONE AL SOLE
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A tavola: colora la tua tavola A partire dalla prima colazione cercare di nutrirsi con frutta e verdura di colori diversi. I carotenoidi sono i pigmenti che danno il loro colore a frutta e verdura. Contrariamente a quello che si pensa, non soltanto frutta e verdura di colore arancione, ricca in beta-carotene, la forma vegetale di vitamina A, ma anche frutta e verdura di colore giallo, rosso e verde scuro che contengono altri carotenoidi favoriscono l´abbronzatura. Tutti i carotenoidi sono in grado di prevenire l’ eritema solare e l’invecchiamento cutaneo contrastando l’azione ossidativi dei radicali liberi: in particolare il licopene (presente in frutta e verdura di colore rosso) e la luteina (presente nella verdura di colore verde scuro) appaiono avere un effetto protettivo equivalente se non superiore al beta-carotene. Per condire: olio d’oliva Attenzione alle diete tutte frutta e niente grassi: i carotenoidi, essendo liposolubili, necessitano di una giusta quantità di condimento per essere assorbite, l’olio di oliva ha anche il vantaggio di apportare altri antiossidanti, i flavonoidi, anche essi fortemente benefici per proteggere la pelle dall’invecchiamento da eccessiva esposizione al sole ma anche la vitamina E. Assumere le diverse varietà di carotenoidi con una sana alimentazione permette di avere un risultato ottimale di protezione sulla pelle evitando sia lo sgradevole colorito giallastro od arancione della pelle che i potenziali rischi sulla salute di una eccessiva assunzione di beta-carotene quale quella conseguente ad un abuso di integratori Alimenti ricchi di acqua e molti liquidi Frutta e verdura, in particolare angurie e melone, oltre ad essere ricchi in carotenoidi contengono anche molta acqua indispensabile per idratare la cute. Nel corso dell’esposizione al sole la cute infatti va incontro a disidratazione ed il fabbisogno di liquidi aumenta notevolmente, generalmente non è inferiore ai 2,5-3 litri al giorno. Per questo, durante l’estate, è consigliabile bere molto e arricchire la dieta con alimenti ‘succosi’. Esposizione al sole: utilizzare schermi solari con giudizio. Per attivare la giusta quantità di vitamina D il sole è essenziale. E’ quindi necessario proteggersi ma evitando eccessi. La regola minima di sicurezza per prevenire carenze è quella di esporre almeno viso, collo e braccia (o gambe) alla luce solare, non filtrata da vetri e filtri solari almeno 5-10 minuti al giorno due volte la settimana in estate e almeno 3 volte la settimana d’inverno e discutere col proprio medico l’ opportunità di una supplementazione di vitamina D se non si riesce ad assicurarsi tale esposizione. Questi tempi di esposizione si riferiscono a persone di pelle molto chiara ed in assenza di protezione solare (in questi casi occorrerà tassativamente evitare di esporsi nelle ore centrali del giorno per limitare a lungo termine il rischio di tumori cutanei). In chi ha la pelle più scura che tende ad abbronzarsi facilmente senza scottarsi oppure se viene utilizzata una protezione solare (escluso lo schermo totale) i tempi minimi di esposizione devono aumentare a circa 10-20 minuti d’estate e 20-30 minuti in inverno Chi ha i capelli rossi e la pelle chiara dovrebbe stare al sole il meno possibile, o comunque proteggersi quando lo fa, fatta salva la esposizione minima per sintetizzare una sufficiente quantità di vitamina D a livello della cute. Anche per i bambini, l’esposizione dovrebbe essere effettuata nelle ore meno calde, dalle 8. 30 alle 11. 00 e dalle 16. 00 al tramonto. Non fumare L’associazione fumo di sigaretta più esposizione al sole costituisce un micidiale cocktail per la salute della pelle: se proprio non si riesce a smettere di fumare durante le vacanze è necessario almeno dimezzare il numero delle sigarette fumate e seguire con estremo scrupolo le raccomandazioni sul consumo giornaliero di frutta e verdura ricca in vitamine ed antiossidanti. Le fonti alimentari di Vitamine Vitamina A: tra gli alimenti più ricchi di vitamina A ci sono il fegato e l´olio di fegato di merluzzo, le uova e i latticini per quanto riguarda quella di origine animale. Il beta-carotene, la vitamina A di origine vegetale, si trova abbondantemente in frutta e ortaggi giallo- arancioni (es. Carota, peperone, zucca, albicocca, melone). Tra gli altri carotenoidi, il licopene si trova in quantità particolarmente elevate in frutta e verdura di colore rosso quali pomodoro (anche in forma di conserva) ed anguria; stesso dicasi per la luteina negli ortaggi a foglia verde (es. Spinaci, lattuga, catalogna). Vitamina E: tra gli alimenti che contengono maggiori quantità di vitamina E vi sono gli oli vegetali (di arachide, di semi di girasole, di germe di grano, di oliva, di albicocche), il grano intero e alcuni tipi di frutta secca (mandorle, noci, nocciole). Vitamina D: il pesce, soprattutto quello a maggiore contenuto in grassi (es. Tonno, salmone, sgombro) rappresenta la principale fonte alimentare di vitamina D (una porzione di pesce copre circa metà del fabbisogno giornaliero di vitamina D nell’adulto). Fonti minori sono rappresentati dagli altri alimenti di origine animale, quali carni, latticini, uova. . |
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