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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 27 Giugno 2007 |
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PRESENTATO RAPPORTO SU CONDIZIONE MINORI IN FVG
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Trieste, 27 giugno 2007 - Cresce il numero dei minori residenti in Friuli Venezia Giulia, sia in valori assoluti che in percentuale rispetto alla popolazione complessiva, grazie soprattutto alla presenza degli immigrati, e crescono nello stesso tempo i servizi allŽinfanzia, sia in termini di quantità che di qualità. È questa la "fotografia" che emerge dalla ricerca "I numeri dei bambini", lŽannuale Rapporto sulla condizione dei minori in Friuli Venezia Giulia promosso a partire dal 2000 dal Centro di documentazione e analisi sullŽinfanzia e lŽadolescenza (Crda) e dalla direzione centrale Salute e Protezione Sociale della Regione. LŽedizione 2006 del Rapporto, realizzato in collaborazione con lŽIres Fvg (Istituto di ricerche economiche e sociali), è stato presentato ieri a Trieste nel corso di un incontro con la stampa dal presidente della Regione Riccardo Illy e dallŽassessore alla Salute e Protezione Sociale Ezio Beltrame. Al 31 dicembre 2006 erano residenti in Friuli Venezia Giulia 176. 140 minori (90. 550 maschi e 85. 590 femmine), rispetto ai 163. 698 del 2001, passando dal 13,7 al 14,5 per cento della popolazione regionale. La presenza di stranieri, come in altre regioni, ha favorito questa crescita: nel 2001 erano residenti in regione 6. 210 minori stranieri, oggi sono 15. 396, pari allŽ8,7 per cento della popolazione minorile. I servizi per la prima infanzia, grazie allŽoperato dellŽAmministrazione regionale, sono contemporaneamente cresciuti. Nel 2004 i posti disponibili negli asili nido erano pari al 10,4 per cento rispetto al totale dei bambini fino a 3 anni, nel 2006 la disponibilità è passata al 14,5 con lŽobiettivo - come ha annunciato lŽassessore Beltrame - di arrivare al 17-18 per cento entro il 2008. Il presidente Illy ha commentato positivamente i dati sullŽincremento demografico, anche se - ha osservato - il saldo naturale è ancora negativo ed è compensato dal saldo migratorio. Lo sforzo della Regione di aumentare i servizi per lŽinfanzia, ha rilevato il presidente, ha lŽobiettivo di permettere un aumento dellŽoccupazione femminile, in modo da raggiungere il traguardo del 60 per cento indicato dallŽAgenda di Lisbona. Le donne con figli hanno infatti difficoltà a trovare un lavoro se non dispongono di adeguati servizi per lŽinfanzia e, dŽaltra parte, le donne che già lavorano tendono a non avere figli in assenza di adeguati supporti. Commentando alcuni dati inseriti nel Rapporto, Illy ha osservato che, pur in presenza di unŽalta percentuale di giovani iscritti in Friuli Venezia Giulia alle scuole superiori e allŽUniversità, si assiste a fenomeni di dispersione scolastica. Anche per affrontare questo problema è stato preparato un nuovo disegno di legge dŽiniziativa della Giunta sullŽeducazione e la formazione integrata, che sarà approvato nelle prossime settimane. Il presidente ha anche ricordato di essere stato tra i firmatari, nel 2003, di una "Dichiarazione dŽimpegno" promossa dal Coordinamento regione di tutela dei minori. Oggi tutti gli impegni inseriti in quella "Dichiarazione", ha detto il presidente, sono stati realizzati o sono in fase di realizzazione da parte dellŽAmministrazione regionale. Tra gli impegni mantenuti, Illy ha citato i contributi regionali per lŽassistenza ai minori stranieri non accompagnati, che coprono il totale delle spese sostenute dai Comuni con meno di 15 mila abitanti e fino al 90 per cento per i Comuni di grandezza superiore. Solo pochi anni fa questi oneri erano a totale carico delle Amministrazioni locali. . |
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