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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 27 Giugno 2007 |
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PROGETTO ANNETTE PEACOCK: CONCERTO PARMA
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Bologna, 27 giugno 2007 - Arriverà a Parma a Teatro Due mercoledì 27 giugno Annette Peacock la straordinaria artista statunitense che si esibirà in un duo inedito con il percussionista Roberto Dani. La data di Parma fa parte del “Progetto Annette Peacock” che nasce dalla collaborazione tra Jazz Network e l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-romagna. La Peacock, la cui tournée in esclusiva per l’Italia, appositamente messa in piedi nel territorio regionale, si è già esibita in solo a Ferrara (17 giugno - Aterforum) e quindi in un duo inedito con Roberto Dani il 22 giugno a Vignola (Mo), Jazz in’It; il 23 a Mondaino (Rn) e dopo la data di Parma sarà il 28 giugno a Lugo, nell´ambito di Lugo Musica Estate. Da questi concerti registrati dal vivo sarà realizzato un Cd, in uscita il prossimo autunno in allegato alla rivista Musica Jazz, che nell’occasione dedicherà alla geniale artista di Brooklyn anche il suo tradizionale inserto. Fondazione Teatro Due ha accettato con grande piacere di ospitare Annette Peacock, artista di raffinata intelligenza, di precoce e multiforme talento, carismatica compositrice, pianista e vocalist, personalità di rilievo delle musiche “di confine” a metà strada fra jazz e canzone d’autore più sofisticata. L´artista ha intrapreso un percorso personale che l’ha resa una delle figure più influenti ed enigmatiche della scena contemporanea. Musa del free jazz, quando era amica di Albert Ayler e moglie del contrabbassista Gary Peacock, sperimentatrice di sonorità elettroniche assieme a Paul Bley, infine autrice e interprete di canzoni dai rivestimenti prossimi ora al jazz, ora al rock, ora alla musica da camera: Annette Peacock ha sempre cercato di evitare i luoghi comuni e ci è riuscita ogni volta, tant’è che non è facile trovare le parole per descrivere in modo appropriato il suo composito e sfuggente mondo espressivo. Dagli anni Sessanta in poi ha collezionato disparate esperienze artistiche, associandosi ad altre carismatiche personalità, diversissime tra loro, come Timothy Leary, Charles Mingus, Allen Ginsberg, Leroy Jones, Robert Moog, Karlheinz Stockhausen, Salvador Dalì, David Bowie, Robert Wyatt e Brian Eno. L’ultimo album, 31:31 (che sarà possibile acquistare nelle serate di concerto), Annette Peacock lo ha inciso nel 2005 per la sua etichetta Ironicrecords alla guida di un gruppo elettrico, mentre nel precedente An Acrobat’s Heart, inciso per la Ecm, era accompagnata da un quartetto d’archi. La stessa prestigiosa etichetta tedesca ha pubblicato qualche anno fa Nothing Ever Was, Anyway, a nome del trio formato dalla pianista Marilyn Crispell, dal contrabbassista Gary Peacock e dal batterista Paul Motian: uno splendido omaggio ad una compositrice sensibile e arguta quale Annette Peacock è da sempre. L’attuale permanenza di due settimane in Emilia-romagna è un’occasione imperdibile per conoscere un’artista raffinata e coraggiosa, visionaria e fuori da mode di consumo e molto vicina al cuore dell’Arte. Grande amante delle sfide la Peacock ha accolto con piacere di preparare in pochi giorni un duo con il percussionista Roberto Dani che ha in comune con l’artista americana di essersi avvicinato alla musica da autodidatta in giovanissima età. Da sempre la sua ricerca tende ad emancipare il ruolo melodico e compositivo della percussione e ad abbattere le barriere stilistiche all’interno dei linguaggi, portandolo a confrontarsi frequentemente con teatro di ricerca, reading letterari, arti visive, danza contemporanea. Si è esibito in tutta Europa, Americhe, Africa e Giappone a fianco di musicisti quali Kenny Wheeler, Tim Berne, Dave Liebman, Louis Sclavis, Michel Godard, Norma Winstone, Al Di Meola, Lee Konitz, Mick Goodrick, Ralph Alessi, Ravi Coltrane, Drew Gress, Ben Monder, Erik Friedlander, Christy Doran, per citarne alcuni. La scena italiana lo vede partecipare ad alcuni rilevanti progetti come il Chamber Trio di Giorgio Gaslini, Stefano Battaglia Trio e Sestetto, Rita Marcotulli Quartet, “Mari Pintau” di Bebo Ferra, nonché dirigere ensemble a proprio nome ed esibirsi in solo, formula a lui particolarmente congeniale. . |
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