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Notiziario Marketpress di Lunedì 17 Settembre 2007
 
   
  SECONDO UNO STUDIO, IL CAMBIAMENTO CLIMATICO NON È LA CAUSA PRINCIPALE DELLA SCOMPARSA DELLŽUOMO DI NEANDERTHAL

 
   
   Bruxelles, 17 settembre 2007 - Il mistero sulla causa dellŽestinzione dellŽuomo di Neanderthal si è avvicinato alla soluzione grazie a un nuovo studio che esclude una delle teorie principali, ovvero un catastrofico cambiamento climatico. Lo studio, finanziato in parte dallŽUe, è pubblicato nellŽultimo numero della rivista «Nature». Gli uomini di Neanderthal sono vissuti in Europa e nellŽAsia occidentale per oltre 100 000 anni prima di estinguersi circa 30 000 anni fa. La causa della loro scomparsa è un argomento che ha fatto discutere gli scienziati fin dal primo rinvenimento di resti ossei nel Xix secolo. Alcuni sostengono che si siano estinti a causa della concorrenza rappresentata dagli umani moderni, che sono arrivati in Europa circa 40 000 anni fa. Altri attribuiscono la scomparsa al deterioramento delle condizioni climatiche. «Fino ad ora esistevano tre limiti alla comprensione del ruolo del clima nellŽestinzione dellŽuomo di Neanderthal: lŽincertezza sullŽesatto momento della loro scomparsa; le incertezze nella conversione delle date al radiocarbonio in effettivi anni di calendario; lŽimprecisione cronologica del vecchio archivio climatico», ha spiegato il prof. Chronis Tzedakis dellŽUniversità di Leeds. Uno degli ultimi grandi baluardi dellŽuomo di Neanderthal in Europa è stata la penisola iberica, e sono stati condotti numerosi studi presso la grotta di Gorham (Gibilterra) dove, ritengono gli scienziati, avrebbero vissuto alcuni degli ultimi uomini di Neanderthal. Esistono solide prove dellŽoccupazione in date precedenti, ovvero circa 30-32 000 anni fa, e alcune prove che il sito era occupato 28 000 e persino 24 000 anni fa, sebbene questŽultima data sia oggetto di controversie. Per ottenere unŽimmagine più dettagliata del clima in questi periodi di tempo diversi, i ricercatori hanno mappato le date al radiocarbonio di interesse direttamente su un archivio climatico dalla data certa. Hanno scoperto che 32 000 e 28 000 anni fa il clima dellŽEuropa era relativamente instabile, ma lŽuomo di Neanderthal era sopravvissuto anche prima a queste condizioni. Per contro, 24 000 anni fa lŽEuropa era sullŽorlo di un importante episodio di cambiamento climatico: lastre di ghiaccio e temperature più fredde si diffondevano nellŽEuropa settentrionale. Tuttavia, grazie allŽinflusso dellŽacqua calda presente nel Mediterraneo e proveniente dallŽAtlantico subtropicale, il clima di Gibilterra non è stato alterato da quanto stava accadendo nel nord. «Le nostre scoperte suggeriscono che non è stato un evento climatico a causare lŽestinzione dellŽuomo di Neanderthal», conclude Katerina Harvati dellŽIstituto Max Planck per lŽantropologia evolutiva. «Solo la controversa data al radiocarbonio di 24 000 anni per la loro scomparsa, se si dimostra corretta, coincide con un importante cambiamento ambientale. Anche in questo caso, tuttavia, il ruolo del clima sarebbe stato indiretto, promuovendo la concorrenza con altri gruppi umani». Gli scienziati ritengono che il loro approccio di mappare le date al radiocarbonio direttamente sugli archivi climatici potrebbe essere utile in altre situazioni. «Il nostro approccio offre lŽenorme potenziale di chiarire il ruolo del clima in episodi critici del recente archivio fossile perché può essere applicato a qualsiasi data al radiocarbonio di ogni deposito», ha dichiarato Konrad Hughen della Woods Hole Oceanographic Institution. Il finanziamento dellŽUe in favore dello studio è stato stanziato a titolo dellŽiniziativa Marie Curie «Evan» (European Virtual Anthropology Network, rete virtuale europea di antropologia). Per ulteriori informazioni consultare: http://www. Nature. Com/nature .  
   
 

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