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Notiziario Marketpress di
Lunedì 17 Settembre 2007 |
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MARTINI: «SULL’ECONOMIA SI VINCE LA SFIDA DI GOVERNO» UN CALENDARIO DI 31 PDL ENTRO IL 2008 CRUCIALI PER DISEGNARE LA NUOVA TOSCANA
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Firenze, 17 settembre 2007 - Al primo posto l´economia. «I segnali dell´economia toscana sono buoni - ha detto Martini nella seduta che si è tenuta al convento la Mausolea di Soci nel Comune di Bibbiena – ma non dobbiamo accontentarci, perché i rischi sul futuro sono evidenti: l´euro vola a discapito del dollaro e delle valute orientali, aumenta la fibrillazione delle Borse e nel sistema bancario, crisi di liquidità rischiano di presentarsi all´orizzonte e l´export è quindi dinanzi a nuove minacce». E´ facile comprendere che una sfida di grandi proporzioni attende la Toscana ed è la risposta a questa sfida che il presidente della Regione Claudio Martini ha chiesto a tutti gli assessori. Sarà questo l´impegno di lavoro prevalente della Giunta regionale nel corso dei prossimi mesi. «Ho convocato ai primi di ottobre – prosegue il presidente - una apposita riunione della Giunta regionale per definire un pacchetto di provvedimenti in grado di sostenere e favorire il dinamismo delle imprese toscane». Le indagini dicono che da noi le potenzialità attrattive di capitali sono inferiori a quelle di altre regioni, in particolare del Centro Nord. Negli ultimi dieci anni si assiste però ad una inversione di tendenza più forte della media nazionale: siamo passati dalle 47 imprese estere presenti nel 1986 (pari al 3,3% dell´Italia) a 101 imprese nel 2001 fino alle 132 presenti oggi in Toscana (pari al 5,5% di quelle presenti in tutto il paese). Anche il numero dei dipendenti è passato dai 17mila dell´86 agli oltre 22mila di oggi (dal 3,3% al 4% dei dipendenti di imprese estere in Italia). Sarà proprio su questi temi che ci sarà il banco di prova della nuova maggioranza che Martini ha auspicato sia in grado di mostrare, soprattutto a livello istituzionale, ma anche nell´aula del Consiglio regionale, la coesione e la coerenza necessarie all´attuazione del programma e a prendere decisioni in tempi rapidi, rispondendo così anche a un quadro di difficoltà della politica sia a livello nazionale che locale. Anzi, potrebbe essere proprio la Toscana il modello di una nuova stagione della politica, che veda la coalizione che governa la Regione capace di estendersi anche nelle realtà locali. «Bisogna avere la volontà - ha detto ancora Martini - di dare piena attuazione ai nostri programmi e, quindi, superare quello che ormai sembra il ´derby della sinistra´, in cui prevale solo il desiderio della visibilità su quello degli obiettivi e delle realizzazioni». Il presidente ha presentato anche il calendario dei provvedimenti legislativi che la Giunta dovrà approvare e che consentiranno la piena attuazione del programma di governo: 31 proposte di legge da varare entro il 2008, tra cui, tanto per citarne qualcuna, la legge sull´immigrazione, il testo unico sui beni culturali e lo spettacolo, la disciplina in materia di geotermia, la legge sui servizi pubblici locali, la revisione del sistema di promozione turistica, il testo unico dell´artigianato, la legge sulla partecipazione, il piano energetico, il piano sanitario e sociale. Passaggio cruciale sarà anche il progetto per l´assistenza agli anziani non autosufficienti, scelta di grande valore sociale per un welfare che dia maggiori risposte ai bisogni dei cittadini. Un caposaldo di questo percorso è lo snellimento della macchina amministrativa e della riduzione dei costi della politica. Anche qui ci sono una serie di provvedimenti che saranno varati per concretizzare il piano di dimagrimento annunciato da Martini e accolto dal Consiglio regionale. Un piano che prevede la riduzione di enti e aziende (quindi del numero dei consigli di amministrazione), la razionalizzazione dell´organizzazione sanitaria e lo snellimento delle procedure per un risparmio annuale, a regime, di 65 milioni di euro. Entro dicembre saranno approvati tutti gli atti necessari per renderlo operativo a partire dal 2008: il piano andrà in esecuzione con una sola legge regionale, salvo un´anticipazione che riguarderà l´accorpamento delle 3 agenzie sul diritto allo studio universitario ed il passaggio di Sviluppo Italia alla Regione. . |
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