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Notiziario Marketpress di
Lunedì 17 Settembre 2007 |
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L’ALLIANZ TEATRO (EX TEATRO DELLA LUNA) : IL PALCOSCENICO DEI GRANDI MUSICAL
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Milano, 17 settembre 2007 - L’allianz Teatro (ex Teatro della Luna) è il primo teatro in Italia progettato appositamente per ospitare i più grandi musical ed è stato realizzato nel 2003 da Forumnet, società specializzata nella gestione di impianti polifunzionali per lo spettacolo (come il Datchforum di Milano, il Palalottomatica di Roma, il Palamalaguti di Bologna e il Palaalgida di Livorno), nella produzione di contenuti e di servizi per l’intrattenimento dal vivo. Il Teatro, già alla sua prima stagione, è risultato il primo in Italia per affluenza, con 180. 000 spettatori. Con la direzione artistica di Saverio Marconi e l’esperienza della Compagnia della Rancia, il suo palcoscenico ha ospitato le acrobazie di “Sette spose per sette fratelli”, le atmosfere magiche di “Pinocchio”, l’acqua in scena di “Cantando sotto la pioggia”, il ritmo travolgente di “Grease” e le indimenticabili canzoni di “Jesus Christ Superstar”. Grandi performers sono stati protagonisti di titoli internazionali di grande successo: da Enzo Iacchetti in “The Producers” a Lorella Cuccarini in “Sweet Charity”, fino a Michelle Hunziker in “Tutti insieme appassionatamente” e in “Cabaret”. Il progetto del teatro nasce dalla volontà di realizzare una struttura su misura per grandi spettacoli con caratteristiche tecniche, quali le dimensioni di palcoscenico e backstage, in grado di ospitare le maestose scenografie troppo ingombranti per i teatri italiani di tradizione operistica. Il palco raggiunge la superficie record di 800 mq: lungo oltre 40 metri per 20 di profondità e circa 14 di altezza, è caratterizzato da un’apertura scenica di oltre 16 m, da una fossa orchestrale e da un ponte luci per 400 riflettori sul boccascena con 3 postazioni per i seguipersona. La sala del teatro può ospitare fino a 1. 730 persone ed è stata progettata per garantire la massima comodità e un’eccellente acustica, oltre a un’ottima visibilità da ogni punto, grazie a una platea a piano inclinato, con grandi poltrone imbottite e ampio spazio tra le file. La facciata è stata recentemente oggetto di un importante intervento architettonico. L’aggiunta di un corpo esterno, caratterizzato da linee sobrie e inserti luminosi, rende gradevole e suggestivo l’ingresso del pubblico. I pannelli neri opachi del rivestimento si alternano ai tagli nella pavimentazione dell’area di ingresso che, assieme alle pareti si accendono e cambiano colore a seconda dell’atmosfera dello spettacolo del momento. Le immagini che decorano il foyer introducono immediatamente gli spettatori nel mondo del musical, creando un ambiente caldo e coinvolgente. Tornano i musical che hanno emozionato, divertito e fatto sognare il pubblico Dal 30 ottobre al 25 novembre Compagnia della Rancia presenta La più grande opera rock tradotta in italiano torna in scena dopo una stagione di successi “Vigoroso e originale il “Jesus Christ” che parla italiano. Spettacolo applauditissimo…” (Corriere della Sera) Il capolavoro di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, che racconta in musica gli ultimi sette giorni della vita di Gesù di Nazareth, ha conquistato oltre 70. 000 spettatori nella scorsa stagione e torna in scena interamente tradotto dalla Compagnia della Rancia che, dal 1988, produce i maggiori musical internazionali in versione italiana. Discusso, contestato, ma indiscutibilmente amato dagli appassionati del rock come dai melomani, “Jesus Christ Superstar”, la prima opera professionistica di Webber e Rice, debuttò sul palcoscenico del Mark Hellinger Theatre di Broadway nel 1971, dopo aver appassionato il pubblico in versione album (la voce di Gesù era quella di Ian Gillan dei Deep Purple). Il fenomeno esplose a Londra nel 1972, dove rimase in scena per 3. 358 repliche, cambiando l’immagine del musical per sempre. Da allora, “Jesus Christ Superstar” è stato rappresentato in decine di paesi nel mondo, dal Kenya al Messico fino a Zimbabwe e Israele, e le liriche di Tim Rice sono state tradotte in oltre 10 lingue tra cui tedesco, francese, spagnolo, portoghese, russo, ungherese e giapponese. Alcuni brani sono diventati autentici cult nel panorama del rock internazionale, come lo struggente “I Don’t Know How To Love Him”, recentemente riproposto nell’ultimo album della cantante irlandese Sinead O’ Connor in una graffiante interpretazione. La versione italiana, con la regia e le coreografie di Fabrizio Angelini, oggi tra i registi italiani di musical più innovativi, vede in scena oltre 20 interpreti per dar vita a uno dei più straordinari successi della storia del teatro musicale di tutti i tempi: un cast selezionato con grande cura dopo due audizioni a cui hanno preso parte quasi 1. 000 performers e hanno permesso di scoprire voci straordinarie e intense capacità interpretative. Dal coinvolgente ingresso a Gerusalemme fino al toccante quadro della Crocifissione, la sfida raccolta da Angelini è quella di un’ambientazione lontana dalle atmosfere degli anni ’70: Gesù si ritrova a predicare, soffrire e morire ai giorni nostri, per trasmettere universali verità e grandi emozioni. Un’orchestra dal vivo, che unisce sonorità “leggere” ad altre decisamente rock dal timbro più duro, esegue canzoni indimenticabili come “Osanna”, “Getsemani” e “Superstar”; grazie alla traduzione delle liriche, anche il pubblico italiano può così coglierne i significati più profondi e le sfumature più poetiche. Dal 7 dicembre 2007 al 13 gennaio 2008 Compagnia della Rancia presenta Rock ’n’ roll, amori e brillantina in un musical tutto da ballare e cantare “Nuovo Grease. Un incantesimo che continua” (Il Giornale) Grease, il musical dei record, dopo aver conquistato quasi 1. 300. 000 spettatori in tutta Italia, a 10 anni dal debutto e prossimo al traguardo delle 1. 000 repliche, si conferma un fenomeno ineguagliabile. Un collage di immagini colorate ed esplosive direttamente dall’America degli anni ’50, giubbotti di pelle, gonne a ruota, l’immancabile ciuffo alla Elvis e un gruppo di preparatissimi interpreti giovani e scatenati: sono questi gli ingredienti del suo inarrestabile successo. Grease nasce nel 1971, quando Jim Jacobs e Warren Casey decidono di realizzare un musical composto solo per chitarra in un teatro sperimentale di Chicago; lo chiamano “Grease” per evocare i capelli imbrillantinati e lo stile degli anni ‘50: un successo diventato un “classico” in tutto il mondo, che ha visto la consacrazione teatrale di grandi attori come John Travolta (interprete di un ruolo minore, prima di indossare il giubbotto di Danny Zuko nel celebre film) e Richard Gere. La colonna sonora di Grease rimase per settimane al primo posto delle classifiche in molti paesi. In Gran Bretagna "You´re The One That I Want" e "Summer Nights" scalarono le graduatorie restando in vetta per anni. La canzone "Hopelessly Devoted to You" ebbe una nomination al premio Oscar per la migliore canzone originale nel 1979. Il musical arriva in Italia nel 1997, con la prima fortunata edizione: protagonista, nel ruolo di Sandy, Lorella Cuccarini. In poco tempo Grease si afferma come il primo long running show della storia dello spettacolo in Italia e ottiene dal pubblico un consenso senza precedenti: è il primo musical rimasto in scena a Milano per 6 mesi consecutivi, sold out nei teatri di tutta Italia, ed ha alternato sul palco, dal suo debutto a oggi, più di 94 artisti. Lo spettacolo sarà in scena nella stagione 2007-2008 nella versione completamente rinnovata nelle scene e nei costumi, nel cast e nella regia, affidata a Federico Bellone, 26 anni sulla carta d’identità e una passione per il musical da sempre, già collaboratore di Saverio Marconi in numerosi musical. La storia d’amore tra Danny e Sandy, i sogni dei T-birds e delle Pink Ladies e, soprattutto, tanto rock ’n’ roll fanno sì che Grease sia diventato sinonimo di energia pura e divertimento. Uno spettacolo in cui il pubblico diventa protagonista, balla e si scatena insieme al cast al ritmo contagioso dei brani più celebri. Dal 12 al 24 febbraio 2008 Palazzo Irreale Produzioni presenta A San Valentino va in scena la storia d’amore che ha incantato l’Italia “E ora che sono in scena Step e Babi volano tre metri sopra il cielo. Operazione riuscita” (Il Messaggero) “Un bellissimo nuovo vestito per la storia di Step e Babi”, così Federico Moccia ha descritto il progetto che ha trasformato il suo “Tre metri sopra il cielo” in uno spettacolo musicale, prodotto da Palazzo Irreale Produzioni. Il musical, scritto a quattro mani da Federico Moccia e Mauro Simone, si avvale delle musiche di Giovanni Maria Lori e Marcello De Toffoli, le coreografie di Anna Rita Larghi e la regia di Mauro Simone. Questo romanzo, scoperto dai giovani e circolato per anni sotto forma di fotocopia, oggi è diventato uno dei libri più venduti e uno straordinario caso di costume che ha conquistato anche il pubblico più adulto. In un susseguirsi di eventi, ricordi, emozioni, musiche, il pubblico si ritrova a vivere, passo dopo passo, le fasi dell´innamoramento tra Babi e Step. Un amore difficile, che deve superare mille ostacoli: dall´opposizione dei genitori di Babi, ai problemi con l´arcigna professoressa Giacci; dai problemi con la giustizia di Step, al suo passato misterioso che tanto lo ha segnato. Tutto questo in un crescendo di emozioni che portano il pubblico a immedesimarsi sempre più con i due protagonisti e ad arrivare lassù: Tre Metri Sopra Il Cielo. A teatro, il protagonista Step ha il volto di Massimiliano Varrese, mentre la giovane Martina Ciabatti, selezionata tra circa settecento attrici, interpreta Babi; accanto a loro un nutrito, affiatato ed esplosivo gruppo di giovani talenti. Impianti scenografici innovativi e di grande effetto; costumi vintage in pieno stile anni ´80; una colonna sonora rock, energica ed intensa, coreografie “modern” con un richiamo allo stile di allora. Il pubblico ritroverà le atmosfere del libro, ma anche inediti colpi di scena. . |
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