LA PROGRAMMAZIONE SANITARIA REGIONALE VENETA PER LE AREE DI MONTAGNA SI SVILUPPERA’ IN DUE DIREZIONI: IL POTENZIAMENTO DELLA RETE DI URGENZA ED EMERGENZA E IL RAFFORZAMENTO DELLA CONTINUITA’ ASSISTENZIALE”
Belluno, 30 ottobre 2007 - “Le aree di montagna della nostra Regione mi stanno molto a cuore. L’ho detto durante la visita agli ospedali dell’Altopiano dei 7 Comuni e lo ribadisco oggi all’ospedale San Martino di Belluno. La mia attenzione sarà massima anche perché credo che i servizi sanitari e socio sanitari siano l’apice dei desiderata dei cittadini. La sanità montana pone il grande tema dell’equità. Un grande tema a cui io non mi sottraggo. Le caratteristiche del territorio pongono criticità che necessitano di risposte di qualità ed omogenee con il resto del Veneto. ” Così l’assessore alle Politiche sanitarie, Francesca Martini, ha commentato il 26 ottobre la visita all’ Ulss di Belluno. “Siamo la Regione – continua Martini – dove si vive più a lungo. Nella montagna la longevità diventa un problema cui garantire soluzioni integrate tra ospedale e territorio. Le linee guida del mio Assessorato saranno declinate in quest’area in due direzioni strategiche: la rete dell’urgenza e dell’emergenza e la continuità assistenziale. Fondamentale nel mio agire è il tassello dell’umanizzazione delle cure: all’ospedale San Martino ho visto un livello di eccellenza su cui si può lavorare per migliorare sempre di più”. Prosegue Martini: “con poche cifre vi faccio notare quanto la Regione del Veneto investa in sanità: investiamo 7 miliardi e mezzo di euro l’anno, versiamo un miliardo di euro alle Regioni in rosso, abbiamo un credito dallo Stato di un miliardo e mezzo di euro, ci devono essere corrisposti altri 600 milioni di euro per prestazioni erogate a pazienti di altre Regioni. Oggi voglio ribadire l’importanza della campagna che ho avviato a luglio per la prioritarizzazione delle prestazioni: un atto di responsabilità e di trasparenza per dare certezza ai veneti dei tempi della salute. Siamo i primi nel nostro Paese. Sto lavorando per potenziare le cure primarie, per rafforzare la rete delle Utap (2 entro l’anno) e dei distretti, per rafforzare l’alleanza con i medici di famiglia. Siamo la prima Regione italiana ad avere stabilizzato i precari del comparto (28 agosto) e saremo i primi a farlo per la dirigenza medica (31 ottobre)”. Conclude Francesca Martini: “Confermo l’interesse per l’area materno infantile dell’ospedale San Martino che deve essere rinnovata: il progetto con il finanziamento di 4 milioni di euro sarà prestissimo all’esame della commissione tecnica regionale. ” .