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Notiziario Marketpress di Martedì 30 Ottobre 2007
 
   
  IL TABACCO DOVREBBE ESSERE LA PRINCIPALE PREOCCUPAZIONE IN EUROPA, AFFERMA IL DIRETTORE DI UN´AGENZIA DELL´OMS

 
   
   Bruxelles, 30 ottobre 2007 - «L´alcol è una questione che suscita enorme preoccupazione, ma il tabacco è sicuramente il problema principale che dobbiamo affrontare», ha dichiarato il professor Peter Boyle al Notiziario Cordis durante una conferenza organizzata per festeggiare la conclusione del progetto finanziato dall´Ue Health Evolution Monitoring (Hem) - Closing the Gap (Monitoraggio dell´evoluzione della sanità - Ridurre il divario). Secondo le statistiche dell´Ue, il tabacco è la causa più importante di decessi evitabili nell´Unione europea dove il tabagismo è responsabile di oltre mezzo milione di decessi ogni anno, che nell´intera Europa superano il milione. Si stima che il 25% dei decessi per cancro e il 15% di tutti i decessi nell´Unione potrebbero essere attribuiti al fumo. Secondo il professor Boyle, direttore dell´agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell´Organizzazione mondiale della sanità, gli sforzi legislativi compiuti dall´Ue sotto il precedente commissario europeo per la Salute, David Byrne, hanno contribuito notevolmente alla riduzione del consumo di tabacco nell´Ue. Il professor Boyle ritiene inoltre che il cosiddetto «double blow against Big Tobacco» (doppio colpo a Big Tobacco) abbia avuto successo nell´Ue15, ma che adesso gli sforzi debbono proseguire ed essere rafforzati nei nuovi Stati membri dell´Ue. «L´ue ha approvato la direttiva sulla pubblicità del tabacco e ha adottato una raccomandazione lungimirante sulla prevenzione del fumo ed entrambe si sono dimostrate strumenti estremamente validi per proseguire nella lotta al tabagismo nell´Ue15, in quanto il prezzo del tabacco è aumentato il divieto di fumare nei ristoranti, nei bar e nei luoghi pubblici è ora sempre più diffuso», ha affermato il professor Boyle. «Dati i risultati dobbiamo continuare in questo senso e potenziare le azioni nei paesi dell´Europa centrale e orientale», ha aggiunto. Attualmente, in sede di consultazione con i membri della Commissione europea e con gli eurodeputati, il professor Boyle e gli altri membri del progetto di ricerca sono impegnati sul follow-up del loro progetto. Ciò comporterà nuove attività di ricerca sulla salute nonché di controllo e di costruzione di capacità nell´Europa centrale ed orientale al fine di colmare il divario con l´Europa occidentale. «Oggi è del tutto inaccettabile che, mentre avanziamo verso un´Europa unita, il continente proceda a due diverse velocità», dichiara il professor Boyle. «Abbiamo individuato varie alternative per progredire rispetto a questo problema e ora dobbiamo metterle in pratica. Io ritengo che spetti all´Ue realizzare in concreto gli investimenti. Perché non si tratta di tentare di guarire il cancro, si tratta di fare cose che conosciamo. L´ue deve solo spendere il denaro in modo corretto e saggio e noi possiamo farlo», ha concluso. Per ulteriori informazioni consultare: http://ec. Europa. Eu/health/ph_determinants/life_style/tobacco/tobacco_en. Htm http://www. Hem. Home. Pl/index. Php .  
   
 

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