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Notiziario Marketpress di
Martedì 30 Ottobre 2007 |
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SICILIA: 20 MILIONI DI EURO AL CNR PER LA RICERCA SCIENTIFICA FONDAMENTALE ALLOCARE LE RISORSE RESE DISPONIBILI DAL GOVERNO IN MODO EFFICACE
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Palermo, 30 ottobre 2007 - Sono oltre 20 i milioni di euro messi a disposizione del Cnr dal Governo per il potenziamento della rete scientifica del Consiglio nazionale delle ricerche in Sicilia dopo la ridefinizione degli accordi fra l’ente di ricerca e il Ministero della ricerca. Di questi, oltre 17 milioni di euro andranno a Catania per la costruzione delle nuove sedi dell’Area della ricerca e dell´Istituto di Microelettronica, e a Messina per quella dell´Istituto dell´ambiente marino. Il resto, una parte dei 25. 5 milioni complessivi destinati a Sicilia, Campania e Puglia, saranno utilizzati per l´assunzione di giovani ricercatori; lo sviluppo di laboratori esistenti, l´acquisto di una nuova nave oceanografica; e per lo sviluppo di attività di ricerca applicata in edilizia, agroalimentare, ambiente e salute. “Questi nuovi fondi sono un´occasione unica per lo sviluppo delle Sicilia – dice il chimico Mario Pagliaro, che a Palermo dirige un’importante laboratorio del Cnr –. Ed è fondamentale che siano utilizzati in modo efficace, concentrandoli su ciò che in questi anni ha mostrato di funzionare. “Se intendiamo realmente dare opportunità di lavoro durevoli e crescenti nella ricerca ai giovani scienziati sicliani – continua il ricercatore nel cui laboratorio all’Istituto dei materiali nanostrutturati sono state sviluppate una serie di avanzate tecnologie – è fondamentale che le ricerche si focalizzino su settori strategici a livello internazionale con ampie ricadute per lo sviluppo economico. “Solo in questo modo diventa possibile attrarre risorse finanziarie ed umane da tutto il mondo come ha ha fatto -- nello stupore generale -- il Nanotechnology Lab nel Salento. “Ripartire ogni volta da zero e allocare preziose risorse sulle vocazioni storiche del Sud è sbagliato. Perché queste riguardano settori a basso contenuto scientifico e tecnologico, mentre noi abbiamo il compito di sviluppare discontinuità forti che vadano a beneficio tanto del sistema produttivo che delle comunità locali. Sono certo - ha concluso il ricercatore del Cnr – che tanto la dirigenza attuale del Cnr che quella di prossimo insediamento ci consentiranno di creare prospettive concrete per i giovani ricercatori siciliani nel segno di una rinnovata visione strategica”. . |
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