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Notiziario Marketpress di Martedì 30 Ottobre 2007
 
   
  LŽEROSIONE DEL SUOLO AGRICOLO NON CONTRIBUISCE AL RISCALDAMENTO GLOBALE

 
   
  Un nuovo studio, finanziato dallŽUnione europea e pubblicato sulla rivista «Science», rivela che lŽerosione del suolo agricolo non influisce sul riscaldamento globale. «È risaputo da tempo che lŽerosione del suolo agricolo influisce in maniera rilevante sulla qualità agricola, tuttavia solo di recente abbiamo individuato la sua importanza per il ciclo globale del carbonio», dichiara il professor Tim Quine dellŽUniversità di Exeter in un podcast sul sito di «Science». Tuttavia, studi precedenti sulla stessa questione hanno fornito risultati contrastanti. Alcuni hanno suggerito che lŽerosione del suolo agricolo agisce come una fonte di carbonio, aumentando in realtà del 13% le emissioni annue dei combustibili fossili, mentre altri sembra vogliano dimostrare che lŽerosione è come un bacino di carbonio, che riduce le emissioni dei combustibili fossili di oltre il 10%. «È in corso un dibattito sul collegamento tra erosione del suolo agricolo e ciclo di carbonio», ha affermato il dottor Kristof Van Oost dellŽUniversità cattolica di Lovanio. «Da una parte gli studiosi hanno sostenuto che lŽerosione del suolo è la causa di elevati livelli di emissioni di carbonio e, dallŽaltra, che in realtà lŽerosione compensa le emissioni dei combustibili fossili. La nostra ricerca dimostra chiaramente che nessuna di queste teorie è vera. » Infatti, gli scienziati hanno scoperto che lŽerosione del suolo agricolo agisce come un piccolo bacino di carbonio, con un valore equivalente a circa lŽ1,5% delle emissioni di combustibili fossili annue. Gli scienziati sono arrivati a questa conclusione attraverso lŽimpiego del cesio 137, depositato in tutto il mondo sotto forma di prodotto secondario della sperimentazione di armi nucleari, al fine di tracciare il movimento del suolo nel panorama agricolo. Questo ha permesso loro di formulare una previsione sulla quantità di carbonio che si dovrebbe trovare in zone di erosione del suolo e di deposito. Hanno quindi confrontato queste previsioni con le quantità di carbonio trovate in 1 400 profili di terreno al fine di determinare quali di questi abbiano agito come bacini di carbonio e quali come fonti. Inoltre, sono stati in grado di calcolare quanto carbonio fosse stato sostituito nei siti di erosione del suolo. Le loro analisi hanno rivelato che lŽerosione del suolo agisce come un nastro trasportatore, che raccoglie materiali dal sottosuolo, li trasporta attraverso i terreni di superficie e li interra nelle cavità dei pendii collinari. Durante il suo percorso, il suolo assorbe carbonio dal materiale vegetale. Questo carbonio sprofonda quindi nel suolo nelle aree di sedimentazione. LŽerosione conduce pertanto a una netta eliminazione del carbonio dallŽatmosfera, facendone un bacino di carbonio, seppure di piccole dimensioni. «Questo ha conseguenze molto importanti sul modo in cui viene elaborata la politica relativa ai fondi agricoli», ha dichiarato il professor Quine. Se lŽerosione si fosse rivelata unŽimportante fonte di emissioni di carbonio, il suo controllo avrebbe potuto essere utilizzato al fine di ridurre le emissioni dei combustibili fossili. Da un altro punto di vista, se si dimostrasse che lŽerosione è un efficace bacino di carbonio, allora i numerosi vantaggi ambientali del controllo dellŽerosione dovrebbero essere rivalutati per contrastare la perdita del bacino. «I nostri risultati dimostrano che bisognerebbe procedere con il controllo dellŽerosione per i suoi benefici ambientali e in campo agricolo, ma non dovrebbe essere impiegato per compensare le emissioni dei combustibili fossili», ha concluso il professor Quine. I finanziamenti dellŽUnione europea per questo studio sono a titolo del programma di borse di studio intraeuropee Marie Curie. Per ulteriori informazioni consultare: http://www. Sciencemag. Org .  
   
 

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