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Notiziario Marketpress di Martedì 04 Dicembre 2007
 
   
  RIFORMA EDILIZIA IN ALTO ADIGE

 
   
  Bolzano. 4 dicembre 2007 - La riforma dell´ordinamento dell´edilizia agevolata ha occupato gran parte della seduta della Giunta provinciale di ieri mattina. Riforma Edilizia - Una ventina le modifiche all’ordinamento dell’edilizia agevolata sono state trattate oggi dalla Giunta provinciale. In futuro i beneficiari di agevolazioni edilizie potranno far abitare nella propria abitazione i genitori senza che i loro reddito vada aggiungersi al proprio in modo tale da far perdere loro il diritto alle agevolazioni stesse. La coabitazione potrà avvenire qualora non ne derivi sovraffollamento nell’alloggio. Un altro punto si riferisce a chi acquista o costruisce un alloggio tenendo presenti gli standard di risparmio energetico Casaclima B o A. Nel primo caso il contributo percepito sarà aumentato del 5 per cento, mentre nel secondo del 10 per cento. Chi acquista o costruisce un alloggio con le agevolazioni edilizie non potrà venderlo nei primi dieci anni, lo potrà vendere dopo i primi 10 e fino ai 20 anni a persone aventi diritto previa autorizzazione della Provincia e restituendo l’importo di agevolazione ricevuto; se la prima casa acquisita con le agevolazioni provinciali risulti troppo piccola sarà possibile acquisirne una più grande ottenendo un’altra agevolazione, dalla quale sarà però detratto l’importo della prima agevolazione ottenuta. In caso di asta forzata dell’appartamento acquisito con agevolazione provinciale l’alloggio potrà essere rilevato dall’Ipes che verserà al proprietario l’80 per cento del valore stimato; il proprietario potrà restare nell’alloggio o, qualora fosse troppo grande per le sue esigenze, dovrà trasferirsi in uno più piccolo anche in un’altra zona. In base alla normativa vigente la prima casa deve essere abitata dal richiedente delle agevolazioni edilizie provinciale, pena la restituzione delle stesse in caso contrario; chi per motivi di lavoro o di studio non abiti l’alloggio lo potrà fare per una durata massima di sei mesi, ma qualora si assentasse per anni, potrà mantenere la proprietà dell’alloggio senza restituire gli importi di agevolazione ottenuti a patto che per il periodo dell’assenza lo metta a disposizione dell’Ipes, che provvederà ad affittarlo versandogli il canone provinciale. Il proprietario potrà riottenere l’alloggio. Alla morte del partner convivente il superstite potrà restare nell’alloggio. In caso di decesso del richiedente delle agevolazioni edilizie potrà restare nell’alloggio, senza restituire alcun importo, anche uno degli eredi in possesso dei requisiti che però si insedi nell’abitazione entro sei mesi dal decesso. In futuro potranno chiedere l’assegnazione di terreni edilizi oltre a singoli aventi diritto o cooperative di aventi diritto, anche enti senza scopo di lucro per realizzare alloggi per cittadini del cosiddetto ceto medio o singole imprese per realizzare alloggi per i propri dipendenti. I vincoli ventennali sugli alloggi acquisiti o costruiti con agevolazioni edilizie provinciali non verranno meno, a patto che la zona dove sono realizzati resti prevista nel Puc di competenza come zona di edilizia residenziale agevolata. Tali alloggi potranno essere venduti solo a persone con i requisiti per l’edilizia agevolata. Altra novità: in futuro, per acquisire o costruire un alloggio quale prima casa in un comune non sarà necessario risiedere nel comune stesso, ma in provincia di Bolzano. .  
   
 

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