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Notiziario Marketpress di
Lunedì 07 Gennaio 2008 |
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LA MORTE DI CARNEVALE COMMEDIA COMICA DI RAFFAELE VIVIANI AL TEATRO SAN BABILA
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Milano, 7 gennaio 2008 - Che complicazione il decesso di Pasquale! E’ naturalismo spinto quello de La morte di Carnevale, ambientata nel vecchio e fascinoso golfo di Napoli. Ed è proprio la location a conferire quel sapore di goliardica confusione che ne è la formula vincente. Con l’uso divertente e spassionato di quel dialetto popolare ma comprensibile, che sta ancora al confine col verismo ma non fa mai rimpiangere i grandi che ne hanno derivato il successo. Carnevale non è il periodo di feste in maschera ma un vecchio usuraio, ovviamente tirchio all’inverosimile, sino all’ultimo e ancora oltre, che in tre atti di grande effetto lascia gli squattrinati eredi alle prese con le vicissitudini che accompagnano la spartizione della ricca eredità. E’ così che a fianco dell’ultimo letto si radunerà l’intero vicinato, in un vero e proprio presepe vivente di caratteri, speranze, ambizioni: davvero tutti contano che l’uomo, una volta trapassato, possa lasciargli in eredità i bramati averi. Tra questi, Antonietta, la nuova e giovane compagna, e Raffaele, il nipote “disoccupato nato” che cercherà di ‘coricarsi’ con l’avvenente zia, cui si prometterà per future nozze. Con loro il portinaio sempre disponibile, il notaio, la vicina col marito strano e la venditrice di limoni. E c’è persino lo “schiatta muorti”, che non riesce a far entrare il vecchietto nella bara, quasi questo riuscisse a irridere tutti con l’ennesimo dispetto. Ad Antonietta e Raffaele, così pensano, non resterà che ‘unirsi’ contro tutti… Rispo, già noto per l’interpretazione in Un posto al sole, saprà con l’occasione dimostrare di essere un autore a tutto tondo. Come del resto Cogliandro, ricordato per la partecipazione ai Tretre, entrambi al fianco di una brava e applaudita Dalia Frediani. Www. Teatrosanbabila. It. It . |
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