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Notiziario Marketpress di Martedì 15 Gennaio 2008
 
   
  UN COORDINAMENTO CONTRO LA ZANZARA TIGRE SARÀ GUIDATO DALLA CONFERENZA TERRITORIALE SANITARIA PIACENTINA, PRESIEDUTA DA GIANLUIGI BOIARDI

 
   
  La lotta alla zanzara tigre tra i temi di discussione dell’Esecutivo della Conferenza territoriale sociale e sanitaria (Ctss), riunitosi , sotto la presidenza di Gianluigi Boiardi, nella sede della Provincia di Piacenza. Per contrastare la diffusione del temibile insetto e proseguire la prevenzione della Chikungunya, ricordiamo, la Regione sta predisponendo un piano che sarà approvato entro gennaio, dopo un confronto con esperti nazionali ed internazionali, e che prevede l’attivazione, a livello provinciale, di un coordinamento tra tutti i soggetti interessati, guidato dalla Ctss. Il coordinamento deve essere definito e comunicato in Regione entro il 21 gennaio. L’esecutivo in tal senso ha deciso di affidare il coordinamento alla Ctss e attivare un gruppo ristretto composto da tecnici e amministratori, con funzioni anche di monitoraggio. A rappresentare la nostra provincia nel gruppo regionale di coordinamento per la lotta alla zanzara tigre si sono individuati un tecnico dell’Azienda Usl (il dott. Alessandro Chiarante, veterinario) ed un rappresentante degli Enti locali (Carlo Capelli, sindaco di Castelsangiovanni). Si sono, inoltre, scelti i componenti del gruppo misto provinciale, che si riunirà il 18 gennaio: ne faranno parte il dott. Roberto Miotti, per la Provincia, l’ing. Claudio Grisanti, Albino Cassinari, sindaco di Travo, l’assessore del Comune di Fiorenzuola, Tiziano Chiocchi, il dott. Brescia, per l’azienda Usl. Due ulteriori componenti verranno indicati dal Comune di Piacenza, e dal distretto di levante (val d’Arda e Val Nure). L’esecutivo ha inoltre definito la pianificazione dell’attività della Conferenza per il 2008, anno in cui verrà approvato dalla Regione il nuovo Piano Sociale e Sanitario Regionale. Entro il prossimo giugno l’organismo dovrà approvare l’atto di indirizzo e coordinamento triennale contenente le priorità strategiche in area sociale, sociosanitaria e sanitaria. Si tratta di un documento fondamentale, previsto dalla nuova normativa regionale, dal quale deriveranno le pianificazioni distrettuali nel settore sociosanitario: i primi Piani triennali per la Salute e il Benessere distrettuali. Nelle intenzioni dell’Esecutivo, l’atto triennale deve nascere da un percorso di coinvolgimento di tutte le componenti istituzionali, sociali e del terzo settore come momento di riflessione complessiva sul sistema sociosanitario provinciale. Oltre agli strumenti tradizionali di consultazione verranno attivati strumenti di comunicazione elettronica e di e. Democracy. Perno del percorso per la presentazione dell’atto triennale sarà la Conferenza provinciale del Welfare prevista per il mese di Aprile. L’esecutivo ha anche definito il programma di lavoro 2008 della Ctss, che, oltre alle procedure previste per l’Atto triennale, dovrà definire le priorità degli interventi in conto capitale finanziabili ai sensi della legge 2/2003, il regolamento per il funzionamento della Ctss e dell’Ufficio di Presidenza e per la costituzione dell’Ufficio di supporto, esprimere un parere sul programma di trasformazione delle Ipab presentato dai Distretti ed esprimere pareri (obbligatori) sul percorso del bilancio Ausl e sugli atti di programmazione sanitaria più rilevanti fra i quali il Piano Strategico 2008/2010, che si dovrà raccordare con l’atto di indirizzo triennale. Sui percorsi che porteranno a tali adempimenti si è soffermato, nella seduta dell’esecutivo, Gianluigi Boiardi, che ha anche richiamato il ruolo di più forte indirizzo della Ctss nel governo del sistema integrato sociale e sanitario e di raccordo della programmazione regionale e distrettuale. Per quanto riguarda i finanziamenti in conto capitale: gli interventi potranno riguardare cinque aree (minori, disabili, anziani, povertà ed esclusione sociale, immigrazione straniera); il contributo copre il 50% dell’investimento, le risorse disponibili per Piacenza sono di circa 2. 200. 000 euro per le prime quattro aree e 365. 000 euro per l’area immigrazione. Le priorità verranno individuate entro metà febbraio, con conseguente assegnazione di risorse (in base a criteri demografici, di riequilibrio e sulla base di eventuali progetti sovradistrettuali); entro giugno si sceglieranno gli interventi per area e si invierà la proposta di finanziamento in Regione. Sarà inoltre definita l’agenda dei confronti con le organizzazioni sindacali prevista dal protocollo d’intesa a suo tempo stipulato. Nella foto, un momento della seduta dell´Esecutivo. .  
   
 

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