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Notiziario Marketpress di Martedì 29 Gennaio 2008
 
   
  QUALE FUTURO PER L’APICOLTURA? A RIVA DEL GARDA DAL 30 GENNAIO AL 4 FEBBRAIO IL 24° CONGRESSO DELL’AAPI

 
   
   Un mondo senza più insetti utili? Basterebbe questa domanda, che dà il titolo ad uno degli appuntamenti del ventiquattresimo Congresso dell’Apicoltura Professionale che si terrà dal 30 gennaio al 4 febbraio all’Astoria Park Hotel di Riva del Garda, per intuire l’importanza della posta in gioco in un settore delicato e “strategico” – giacché senza l’impollinazione garantita dalle api non ci può essere frutticoltura – qual è quello dell’apicoltura. Così come basta scorrere il nutrito programma della sei giorni di Riva per capire che si tratta della più importante occasione annuale di dibattito, confronto e scambio di informazioni scientifiche su tutto ciò che riguarda l’apicoltura. Il congresso/convegno – che si tiene per la prima volta in Trentino – è organizzato dall’Associazione apicoltori trentini (costituitasi nel gennaio 2006 e che conta 300 soci), dall’Associazione apicoltori professionisti italiani (Aapi) e dall’Unione nazionale associazioni apicoltori italiani (Unaapi) in collaborazione con l’Assessorato provinciale all’agricoltura, commercio e turismo e con il patrocinio della presidenza del Consiglio regionale, di Trentino Spa e delle Casse rurali trentine. Stamane in una conferenza stampa, alla quale sono intervenuti l’assessore Tiziano Mellarini, il presidente nazionale dell’Aapi Luca Bonizzoni e il presidente degli Apicoltori trentini Marco Facchinelli, la presentazione del congresso. Non solo seminari scientifici ma anche mostre, libri, spettacoli, concerti, documentari filmati e visite alle aziende. “In Trentino – ha affermato Tiziano Mellarini - l’apicoltura rappresenta una nicchia di primo piano dell’economia agricola, che sta ottenendo riconoscimenti importanti. Ciò che occorre fare è favorire il passaggio dalla dimensione hobbistica a quella imprenditoriale, cosa a cui punta la nuova legge sull’apicoltura in fase di approvazione, una normativa che si propone di dare una risposta ai problemi di questo settore affinché gli apicoltori trentini possano guardare al futuro con maggiore certezza”. Mellarini ha ringraziato gli organizzatori del congresso per aver scelto Riva del Garda (“Sarà un’occasione anche di promozione turistica del Trentino e dei suoi prodotti tipici) e la Fondazione Mach – Istituto agrario di San Michele all’Adige per l’apporto che darà al convegno. “L’apicoltura è in difficoltà – ha spiegato il presidente dell’Aapi, Luca Bonizzoni – e questa difficoltà riguarda tutti. In Usa, Argentina (secondo esportatore al mondo di miele dopo la Cina) si sono verificate morie che hanno decimato milioni di alveari. Una forte influenza sulla sopravvivenza delle api è data dai cambiamenti climatici, ma anche l’utilizzo dei prodotti chimici in agricoltura è un problema. Le api sono fondamentali, non tanto per il miele che producono quanto piuttosto perché la qualità dell’impollinazione influenza direttamente la qualità delle produzioni frutticole. Senza una buona impollinazione non si produce buona frutta”. Numerosi sono, come si vede, i problemi e gli interrogativi posti dall’apicoltura, ai quali si propone di dare tra l’altro risposta anche la nuova legge provinciale sull’apicoltura che sarà discussa in Consiglio provinciale a marzo, e numerosi sono quindi gli argomenti che verranno discussi nel corso del congresso, anche se – come ha annunciato Marco Faccinelli - l’attenzione si concentrerà su due dei problemi principali dell’apicoltura: la Varroa destructor, un acaro terribile in grado di distruggere l’intero patrimonio apistico e l’uso della chimica (neonicotinoidi in particolare) in agricoltura. Al congresso dell’Aapi saranno presentate, come al solito, le principali novità che interessano il settore, e ad illustrarle interverranno anche relatori stranieri. Novità in campo legislativo, sulle tecniche di produzione, nuove acquisizioni in materia di lotta alle malattie, differenziazione dei mieli, aspetti commerciali, utilizzo dei pollini. Momenti particolarmente interessanti nell’ambito del congresso/convegno sono gli appuntamenti, aperti anche al pubblico, quali la mostra storica “L’antica via dell’ambra, del miele e del sale, crocevia di culture” a cura di Fausto Ridolfi, e la conferenza di presentazione del libro “Archeologia del miele” di Raffaele Bortolin previsti per il giorno 30 gennaio rispettivamente alle ore 19. 45 e 21. 30, mentre il 1° febbraio si terrà lo spettacolo “Mieli, Suoni e Visioni” (ore 21. 30), un viaggio di immagini, note, parole ai sensi nel mondo inesplorato dei mieli. Infine domenica 3 febbraio alle ore 21. 30 sarà presentato “Il Gioco dell’ape”, cui seguirà la proiezione del documentario “I Re delle Api” e del Dvd del Museo del Miele. In programma anche la visita ad alcune aziende apistiche trentine che, pur avendo numeri inferiori rispetto ad altre aziende italiane (1. 400 apiari, 23. 000 arnie, produzione annuale di miele di circa 234. 000 chilogrammi) sono eccellenti per la qualità dei loro prodotti. Molto interessante sarà la dimostrazione logistica prevista per venerdì 1 febbraio, durante la quale si potrà osservare come vengono movimentati gli alveari attraverso camion provvisti di gru con le arnie montate su bancali speciali. Nella giornata di sabato 2 febbraio – alla cui apertura dei lavori interverrà anche l’assessore all’agricoltura, commercio e turismo della Provincia autonoma di Trento Tiziano Mellarini - è inoltre previsto un importante incontro con la Commissione Sanitaria Unaapi su alcuni problemi attuali. Domenica 3 febbraio sono previsti incontri sulla selezione delle api regine e sulla produzione del polline, mentre lunedì 4 febbraio Vincent Forveill, proveniente dalla Francia, porterà la sua grande esperienza a livello mondiale sul tema del polline. Il miele e, più in generale, l’apicoltura, continueranno ad essere protagonisti anche venerdì 8 febbraio all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige con una mostra e un seminario (L’ape dalla “A” alla “Zeta”, esperti a confronto). Al centro dell’incontro (dalle ore 9 alle ore 11. 50), l’ape e le tecniche apistiche. Interverranno vari esperti, tra cui Marco Facchinelli, presidente dell’Associazione apicoltori trentini, Franco Gatti del Servizio Veterinario della Provincia autonoma di Trento, Gino Angeli dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, Adriano Zanotelli, responsabile promozione e prodotti tipici della Camera di Commercio, e l’apicoltore Cristiano Zambotti. Ad arricchire l’incontro formativo sarà un filmato sul nomadismo delle api. Presso l’atrio del centro scolastico, venerdì 8 e sabato 9 febbraio, saranno esposti pannelli illustrativi che illustrano la vita dell’ape, dall’uovo fino al suo sviluppo, le modalità di allevamento e le tecniche di produzione e lavorazione del miele. Il tutto sarà arricchito da un’esposizione di vari attrezzi utilizzati in apicoltura: dai telaini allo smielatore, dall’affumicatore alle leve. .  
   
 

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