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Notiziario Marketpress di
Giovedì 14 Febbraio 2008 |
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GESTIONE DELLE FRONTIERE EUROPEE VERSO UN NUOVO SISTEMA COMUNE DI SORVEGLIANZA
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Bruxelles, 14 febbraio 2008 - La Commissione ha presentato ieri tre comunicazioni riguardanti la gestione delle frontiere dell’Ue. Si tratta in particolare di rafforzare la cooperazione tra gli Stati nella sorveglianza delle frontiere esterne e nello sviluppo di una politica europea dell’immigrazione. La Commissione ha illustrato ieri in quale modo ritiene che si debba sviluppare il sistema di gestione delle frontiere esterne dell’Unione europea. Si tratta di un insieme di provvedimenti concreti (relativi all’Agenzia Frontex e al controllo delle frontiere marittime) e di riflessioni a più lungo termine su come registrare l’entrata e l’uscita dei cittadini di Paesi terzi. Questo approccio consentirà di preservare l’integrità dello spazio Schengen e, nel contempo, di mantenere quanto più semplice possibile l’attraversamento delle frontiere esterne da parte dei cittadini di Paesi terzi che soddisfano le condizioni di ingresso. Questa iniziativa si aggiunge alle altre recentemente prese dalla Commissione per contribuire a rafforzare la solidarietà e la cooperazione nella gestione delle frontiere esterne e nello sviluppo di una politica europea dell’immigrazione. Il vicepresidente Franco Frattini, commissario responsabile del portafoglio giustizia, libertà e sicurezza, ha dichiarato: “Questo pacchetto presenta nuove idee su come controllare sia i valichi sia le linee di frontiera ricorrendo alle tecnologie più avanzate in modo da garantire il massimo livello di sicurezza e facilitare nel contempo le procedure di ingresso nello spazio Schengen per i cittadini di Paesi terzi che viaggiano legalmente. Queste idee promoveranno la libera circolazione legittima delle persone e consentiranno nel contempo di far fronte a pressioni migratorie inaspettate, soprattutto alle frontiere marittime meridionali dell’Unione, e di ridurre la tratta di esseri umani nell’Ue”. Le comunicazioni adottate dalla Commissione - Si tratta di un pacchetto di proposte lungimirante, che contempla una serie di misure dirette a rafforzare tutte le dimensioni di una gestione efficace dell’ingresso nel territorio dell’Unione europea. Si propone di: facilitare la sorveglianza delle frontiere migliorando la cooperazione tra gli Stati membri e ricorrendo alle nuove tecnologie; potenziare il coordinamento operativo tra gli Stati membri attraverso Frontex (l’Agenzia Ue per le frontiere) attuando integralmente l’attuale mandato dell’Agenzia e, in particolare, intensificando le operazioni congiunte tra gli Stati membri, incluso il pattugliamento delle frontiere marittime; avviare la discussione sulla creazione di un sistema per controllare meglio l’entrata e l’uscita delle persone dallo spazio Schengen nonché di un programma per viaggiatori registrati che consenta spostamenti rapidi ed agevoli ai cittadini di Paesi terzi che viaggiano spesso e che hanno superato un preesame. Tempo di rinnovo - Le comunicazioni sono state presentate dalla Commissione per rispondere alle sfide poste dai viaggi e dalla circolazione delle persone nel Xxi secolo. Le idee in esse presentate sono funzionali all’obiettivo dell’Unione europea di creare uno spazio per viaggiare liberamente e in sicurezza grazie alla responsabilità e alla solidarietà collettive. Si tratta di far sì che lo spazio Schengen continui a permettere ai cittadini e ai viaggiatori di circolare in 24 Paesi europei in modo sempre più sicuro e senza dover espletare formalità di frontiera. Ciò dovrebbe anche incoraggiare i contatti, in particolare quelli tra i cittadini dell’Ue e quelli dei Paesi vicini. La Presidenza slovena ha sottolineato l’importanza di queste proposte dichiarando che esse saranno discusse alla conferenza ministeriale, prevista per marzo, sulle sfide della gestione delle frontiere esterne dell’Unione. Calendario Le misure relative a Frontex e al futuro sistema comune di sorveglianza Eurosur – in particolare l’intensificazione della partecipazione degli Stati membri alle operazioni congiunte di pattugliamento delle frontiere – potrebbero essere portate avanti nel 2008. Pertanto, sono in corso preparativi per potenziare la sorveglianza delle frontiere. Altre proposte potrebbero stimolare una riflessione con il Consiglio e con il Parlamento europeo, riflessione in esito alla quale la Commissione valuterà la possibilità di realizzare nuovi sistemi. . |
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