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Notiziario Marketpress di
Giovedì 14 Febbraio 2008 |
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AGRICOLTURA LIGURE, ASSESSORE CASSINI: "AL VIA ENTRO ANNO LEGGE REGIONALE CONTRO PRODOTTI OGM"
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Una legge regionale per dire no ai prodotti geneticamente modificati e incentivare l´agricoltura biologica. E´ stata annunciata questa mattina dall´assessore all´agricoltura della Regione Liguria, Giancarlo Cassini nel corso del convegno organizzato dalla coalizione Italiaeuropa-liberi da Ogm a Palazzo Ducale a cui hanno partecipato tra gli altri anche l´assessore regionale all´Ambiente, Franco Zunino, Gianni Tamino, docente al Dipartimento di biologia dell´Università di Padova ed esponenti di Coop Liguria, Coldiretti, Cia, Legambiente, Legacoop, Cna, Confartigianato, Federconsumatori, Slowfood Liguria e Vas. "La legge che metteremo a punto come Regione - ha spiegato l´assessore Cassini - seguirà le linee guida che verranno approvate entro maggio a livello nazionale, tenendo conto del fatto che le regioni hanno territori confinanti e che c´è bisogno di un sistema coordinato". "In questo momento - ha continuato Cassini - c´è un gruppo tecnico composto da tutti i rappresentanti delle regioni che congiuntamente con il Ministero stanno effettuando approfondimenti giuridici che diventeranno entro maggio indicazioni chiare e definite nel dettaglio, dopo le quali metteremo a punto la nuova legge". L´obiettivo è quello di varare un provvedimento che salvaguardi i prodotti tipici di qualità, non ogm, prodotti cioè di nicchia in un mercato mondiale che tende a spazzare via la tipicità delle produzioni. "Ma accanto al provvedimento regionale - ha continuato Cassini - ci deve essere la convenienza degli agricoltori che devono poter vivere col ricavato dei loro prodotti e l´interesse dei consumatori di disporre di determinati prodotti se ritengono fondamentali la salute e l´ambiente". Un obiettivo non scontato visto che si regge sul rapporto tra sistemi deboli e forti. "Il rapporto cioè - ha continuato l´assessore - tra entroterra e costa che è cambiato negli ultimi vent´anni a causa dello spostarsi della popolazione, tra lavoro manuale e altre attività". Secondo l´assessore Cassini "c´è bisogno di una grande alleanza, un´intesa che deve diventare politica, di trasferimento della conoscenza per indurre il consumatore a scegliere quel tipo di prodotti per mantenere la bio-diversità che rappresenta un valore assoluto". "Ma se i prodotti agro-alimentari liguri - ha continuato Cassini - non risentiranno almeno nel medio e lungo periodo della pressione dei prodotti transgenici, bisogna però adottare iniziative in grado di mantenere la bio-diversità, da un lato per tutelare produzioni come il basilico, potenziando la coltura di semi locali e rendendolo un elemento forte rispetto ad altri, dall´altro per aumentare le denominazioni di origine ligure e per avvicinare i prodotti ai consumatori attraverso azioni promozionali e l´utilizzo della rete distributiva della grande distribuzione organizzata". . |
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