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Notiziario Marketpress di
Giovedì 14 Febbraio 2008 |
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VENETO: NON AUTOSUFFICIENTI ASSISTITI A DOMICILIO NEL 2008 SARANNO DESTINATI CIRCA 49 MILIONI EURO PER ASSEGNI DI CURA; 21 MILA UTENTI NEL 2° SEMESTRE 2007
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Venezia, 14 febbraio 2008 - Sono stati oltre 21 mila nel Veneto, nel secondo semestre del 2007, i beneficiari dell’assegno di cura destinato dalla Regione alle persone non autosufficienti assistite a domicilio. E nel 2008 saranno destinati a questo scopo circa 49 milioni di euro (spesa riferita a tutti i beneficiari anche a coloro rimasti finora in sospeso). Ne dà notizia l’Assessore alle politiche sociali Stefano Valdegamberi che ha proposto alla Giunta veneta un provvedimento con le procedure previste per il 2008 in questo settore. “E’ un anno che è in vigore questo strumento – spiega Valdegamberi – e dall’esperienza fatta si è evidenziata la positività dell’impostazione generale data con la deliberazione regionale del dicembre 2006, infatti sono sostanzialmente confermate anche per quest’anno quelle procedure. Si tratta di un contributo che ne unifica tre, precedentemente distinti: quello regolato dalla legge regionale n. 28 del 1991 rivolto ai non autosufficienti che vivono in casa; il secondo destinato alle famiglie che si avvalgono di assistenti familiari o ‘badanti’ (secondo quanto prevede una deliberazione del 2002), e il terzo per le famiglie che assistono persone con demenza (Alzheimer o altro tipo, vedi la legge regionale n. 5 del 2001). Si tratta di un passo importante – aggiunge l’assessore – fatto nell’interesse delle politiche sociali del Veneto e delle famiglie che sono sempre più colpite dai problemi sanitari, sociali, relazionali, ed economici conseguenti alla non autosufficienza. Abbiamo voluto rendere più semplici e più veloci le richieste di contributo per affrontare queste patologie e le erogazioni da parte degli enti locali. L’obiettivo è di sostenere la permanenza nel proprio domicilio di queste persone; l’assegno di cura è uno degli interventi che rafforzano il sistema della domiciliarità nel Veneto. Gli si affiancano i centri diurni che sono in crescita e si indirizzano anche ai servizi di sollievo per le famiglie sempre più necessari”. Per quanto riguarda le caratteristiche dell’assegno di cura, Valdegamberi le indica nell’unificazione dei criteri economici tramite l’Isee (indicatore della situazione economica della famiglia) che non deve essere superiore ai 14. 612 euro per i redditi 2006 e di 14. 992 euro per i redditi 2007. E inoltre, con l’introduzione dell’assegno di cura si accresce la trasparenza nei criteri di determinazione del diritto a questi emolumenti; si dà tempestività nel definirne l’entità e la periodicità (assegnazioni semestrali) per ciascun richiedente. La gestione dei contributi è affidata ai sistemi avanzati informatici interattivi degli enti erogatori che sono i Comuni o gli enti da questi delegati (vale a dire le Aziende Ullss, le Comunità Montane, le Unioni di Comuni). Per quanto riguarda l’entità dell’assegno di cura la deliberazione prevede che, per il 2008, l’assegno sia calcolato in funzione della scheda base e vari da 53,00 euro a 267,00 euro mensili; la maggiorazione per l’assistente familiare varia da 51,00 euro a 267,00 euro mensili; l’assegno riconosciuto in presenza di demenza (e con una valutazione particolare per la gravità e lo stress conseguente alla situazione) varia da 373,00 euro a 534 euro mensili. “Il sistema dei servizi sociali nel territorio veneto – ricorda l’assessore – dà la possibilità al cittadino di accedere all’assegno di cura tramite gli sportelli specifici nelle Ullss e gli altri punti d’accesso individuati dagli enti locali, in primis dai Comuni”. . |
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