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Notiziario Marketpress di
Giovedì 14 Febbraio 2008 |
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AGROALIMENTARE UN “CLUB” INSIEME ALLE IMPRESE PER CONFRONTARSI SU AMBIENTE, FORMAZIONE E RICERCA
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Fabbisogni formativi delle imprese, adeguamenti normativi in campo ambientale, internazionalizzazione e sviluppo della ricerca e innovazione. Sono i temi sui quali la Provincia di Modena ha avviato un confronto con le imprese del settore agroalimentare, per favorire il confronto su tematiche ritenute strategiche per l’economia provinciale ed avviare nuovi progetti, anche nell’ambito dei programmi e delle risorse finanziarie dell’Unione europea, nazionali e regionali. Lo strumento attraverso il quale sviluppare questo dialogo è il “Club per l’innovazione nel comparto agroalimentare modenese”, costituito dalla Provincia di Modena insieme a un pool di imprese che nel 2007 hanno partecipato al progetto di costituzione del distretto tecnologico. «Dal confronto con il mondo delle imprese sono emerse alcune tematiche sulle quali sviluppare delle linee d’intervento – spiega il presidente della Provincia Emilio Sabattini – con l’obiettivo di circuitare idee, proposte e progetti. Abbiamo stabilito un’agenda che comprende alcuni temi, a cominciare dalla formazione professionale finalizzata ai fabbisogni delle aziende del settore». Altri argomenti di confronto – sui quali sono previsti incontri già a partire dalle prossime settimane - riguarderanno l’adeguamento alle normative ambientali e sanitarie, l’internazionalizzazione delle imprese e la ricerca e innovazione sui processi e sui prodotti. «Tutti temi – spiega Sabattini – sui quali soprattutto le medie e piccole aziende hanno bisogno di supporto. Il Club dell’innovazione vuol rappresentare il punto di incontro tra le imprese, gli enti pubblici, i centri di ricerca e le agenzie di trasferimento tecnologico, per sviluppare idee e progetti da trasferire a tutte le aziende. Partendo dal basso, cioè dai fabbisogni delle imprese, per meglio rispondere alle loro esigenze. Un sistema innovativo di lavoro che, in caso di successo, vorremmo applicare anche in altri comparti». Un’impostazione che ha trovato il pieno consenso dell’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni, per il quale «la nascita del Club risponde all’esigenza di dare una regia al distretto modenese, così come previsto dalla Finanziaria del 2006 che prevedeva una serie di azioni, purtroppo mai attuate, per favorire la nascita dei distretti produttivi». . . |
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