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Notiziario Marketpress di Giovedì 14 Febbraio 2008
 
   
  “PIÙ PRESENZA DELLE DONNE NELLE ISTITUZIONI” UN CICLO DI INCONTRI CON LA CONFERENZA DELLE ELETTE

 
   
  Modena, 14 febbraio 2008 - L’italia è ottantaquattresima, su 128 Paesi considerati, per le condizioni di vita delle donne. Dietro alla Svezia, come sempre al primo posto, ma anche all’Uganda e al Kenya. È quanto risulta dal rapporto 2007 del World economic fund sul divario di genere che utilizza come indicatori la partecipazione economica e le opportunità di lavoro, l’educazione, la salute e l’accesso al potere politico, e dal quale emerge anche la perdita di sette posizioni rispetto al 2006. Parte dalla riflessione su questo dato e punta a ribadire la necessità di avere più donne nelle istituzioni per rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini, innovare la politica e raggiungere la democrazia paritaria, il ciclo di incontri “Più presenza delle donne nelle istituzioni” (comunicato n. 180) che prenderà il via a Modena venerdì 15 febbraio e proseguirà nei Comuni capidistretto promosso dalla Conferenza delle elette della Provincia di Modena. «La politica in questo momento ha bisogno più che mai delle donne – afferma Caterina Liotti, presidente della Conferenza delle elette – da sempre più concrete e attente alla quotidianità e alla qualità della vita delle persone. Vorrei vedere i politici discutere su come creare più servizi per conciliare i tempi di lavoro e di cura al fine di garantire un doppio reddito alle famiglie. E vorrei vedere tante più donne entrare nel merito delle scelte economiche, sociali, etiche, fiscali, militari affinché il progetto politico, sia di destra che di sinistra, tenga finalmente conto anche del punto di vista del 52 per cento della popolazione». «Non si tratta della riproposizione di un femminismo rivendicativo nel quale noi donne di destra non ci riconosciamo – aggiunge Claudia Severi, vice presidente della Commissione delle elette – ma di uno snodo centrale della maturità e dell’effettiva democrazia. Non vogliamo tutele ma la possibilità di far emergere le nostre effettive capacità per avere risposte concrete su temi come il sostegno alle ragazze madri, i contributi alle famiglie con minori o anziani a carico, gli sgravi fiscali per l’accesso ai servizi per la prima infanzia, la tutela del nascituro. Ai partiti chiediamo sponde più accoglienti per il prezioso patrimonio delle risorse femminili». Parte da Modena, venerdì 15 febbraio, il ciclo di incontri “Più donne nelle istituzioni” promosso dalla Conferenza delle elette della Provincia di Modena. L’appuntamento è alle ore 21 nella sede della Circoscrizione 1 (piazzale Redecocca, 1). Il calendario degli incontri, in preparazione alla terza assemblea plenaria della Conferenza delle elette in programma il 19 maggio, prosegue con Sassuolo, venerdì 22 febbraio; Pavullo, venerdì 14 marzo; Vignola, venerdì 26 marzo; Castelfranco, venerdì 4 aprile; Carpi, mercoledì 16 aprile; Mirandola, giovedì 8 maggio. Tra i temi del confronto con i cittadini anche l’introduzione, proposta dalla Conferenza delle elette, di norme antidiscriminatorie negli Statuti delle istituzioni locali per perseguire una rappresentanza paritaria dei sessi e garantire comunque una presenza non inferiore a un terzo per ciascun sesso. Oltre alla Provincia di Modena, diversi Comuni modenesi, tra i quali, Modena, Formigine, Marano e Savignano hanno già introdotto la norma nel loro statuto. I Comuni di Carpi, Novi, Fiorano, Mirandola, Nonantola e Montefiorino hanno approvato l’ordine del giorno e avviato il procedimento di modifica dello Statuto. La discussione sarà introdotta da Caterina Liotti e Claudia Severi, rispettivamente presidente e vice presidente della Conferenza delle elette. È prevista la proiezione del video “Che genere di politica”. La Conferenza delle elette, che si è insediata con la prima assemblea plenaria il 20 gennaio 2006, è un organismo istituito dal Consiglio provinciale di Modena con lo scopo di promuovere la piena affermazione dei diritti delle donne e di favorirne la partecipazione attiva alla vita politica e istituzionale. Sono 270 le donne, elette e nominate in provincia di Modena negli organi di governo degli enti locali e in Parlamento che fanno parte di diritto della Conferenza e si riuniscono una volta all’anno in assemblea plenaria. L’esecutivo è invece formato da 21 componenti nominate in rappresentanza di tutti i distretti del territorio provinciale e dei diversi ruoli, nelle giunte e nei consigli delle Circoscrizioni, dei Comuni e della Provincia. Un terzo è espressione delle minoranze. La presidente della Conferenza è Caterina Liotti (Pd), la vice presidente è Claudia Severi (Forza Italia), entrambe sono state nominate dal Consiglio provinciale. La Conferenza ha adottato all’unanimità un ordine del giorno che impegna le aderenti a lavorare politicamente perché gli Statuti degli enti locali modenesi adottino norme antidscriminatorie nella composizione delle giunte e nelle nomine degli organi collegiali di enti, aziende e istituzioni dipendenti dagli enti locali. .  
   
 

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