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Notiziario Marketpress di Mercoledì 19 Marzo 2008
 
   
  AMMINISTRO, CONTROLLO E… CANTO CRESCIUTA TRA MUSICISTI, LA BOCCONIANA MARIALUISA DE PRISCO, SCRIVE CANZONI, HA IN CANTIERE UN CD E HA INTERPRETATO UN CONCERTO-SPETTACOLO. MA LA SUA DOPPIA VITA DI ARTISTA ED ECONOMISTA L’HA PORTATA ANCHE NELL´AMMINISTRAZIONE DELLA RAI

 
   
  Milano, 19 marzo 2008 - Marialuisa De Prisco, 25enne di Gesualdo (Avellino), non si fa mancare proprio nulla: soddisfa la sua vena artistica duettando con archi, piano e percussioni in uno spettacolo, “Sognando di notte”, che ha messo in piedi quasi da sola, è cantautrice e sta realizzando un cd insieme a due amici musicisti, ma non tralascia anche l’altra sua formazione, quella economica, e dopo la laurea in Bocconi, di recente è stata assunta nell’amministrazione della Rai. Una vita divisa tra palcoscenico, sala di registrazione e ufficio, in attesa, forse, di vedere quale di questi avrà la meglio. “A Saxa Rubra sono ancora in formazione, ma entro qualche settimana dovrei essere trasferita alla divisione controllo di gestione a Viale Mazzini. Anche se il mio futuro in azienda lo vedo più nel settore della produzione che in quello dell’amministrazione: il mio desiderio, vista la mia passione per la musica e l’arte, sarebbe quello di lavorare nell’ideazione dei programmi”, racconta la giovane campana. Peraltro, le sue competenze gestionali in amministrazione, finanza e controllo, materie nelle quali si è laureta, le sono servite non poco anche durante la sua carriera artistica. Per capire come, però, è bene fare un passo indietro e riprendere la doppia vita di Marialuisa dall’inizio. “Sono nata in una famiglia di musicisti: mio fratello, mia sorella e mio zio sono stati tutti pianisti, sebbene nel tempo abbiano trascurato la musica per la carriera accademica”, spiega. “Cresciuta in un ambiente del genere, non potevo non essere influenzata dalla musica, quella classica in particolare”. A 16 anni si iscrive al conservatorio di Avellino, dove studia canto lirico, e continua a prendere lezioni anche a Milano, dove si traferisce a 19 per studiare in Bocconi. “Ho capito però che la strada della lirica non era quella adatta a me, che mi sarebbe servita poco per il genere di musica che volevo fare. Lo spirito di fondo della mia musica e delle mie canzoni, che ho composto per la maggior parte proprio durante gli anni dell’università, è legato a sonorità naturali e formazioni minimaliste. Penso sia arrivata l’ora di rieducare le nostre orecchie all’ascolto di musica più povera, non nel contenuto, ma negli artifizi. Siamo bombardati da suoni non naturali, mentre dovremmo riappropriarci dei nostri Iso, le nostre identità sonore primordiali. Da qui il nome del mio gruppo, Iso Duo”. Un genere di musica (una voce, pochi strumenti, nessun effetto in studio), verso il quale Marialuisa si è diretta tra una prova e l’altra del gruppo musicale e dell’orchestra pop della Bocconi. Ma la vera svolta avviene poco prima della laurea, quando Marialuisa comincia un corso di musicoterapia: “E’ lì che ho conosciuto Armando Alfano, un violinista classico che da anni affianca grandi nomi della musica italiana, da Ornella Vanoni a Rossana Casale, al genio del piano Stefano Bollani. Il progetto ha poi coinvolto Pino Tafuto (che è pianista di Gino Paoli). Adesso stiamo lavorando a un cd: io e Armando scriviamo le canzoni e le linee melodiche e Pino le arrangia”. Il corso di musicoterapia fornisce a Marialuisa anche un altro spunto, quello di uno spettacolo di sola musica e voce, la sua, che fosse più che semplice intrattenimento per il pubblico, un’esperienza capace di “procurare l’immersione dello spettatore”, come recita il pieghevole della prima, messa in scena a Mercato San Severino (Salerno) lo scorso 4 gennaio 2008. Più che uno show, quasi una terapia di gruppo: “Desideravo creare uno spettacolo completamente dal vivo che avesse un impatto simile a quello musicoterapico, con un contenuto che fosse il più vicino possibile a tutti. Ecco il perché dell’idea del sogno come filo conduttore e la scelta di un repertorio di canzoni molto note”. Ed è proprio “Sognando di notte” che sintetizza al meglio l’eclettismo della De Prisco, sia quanto alle capacità artistiche che a quelle gestionali. “Ho lavorato fianco a fianco con Alfano, che ha curato la direzione artistica, e a Pasquale Ferri (regia), occupandomi veramente di tutto, compresi gli aspetti più prettamente tecnici e manageriali. In questo, le mie competenze economiche e gestionali mi hanno dato una mano”. Non solo nella realizzazione dello spettacolo, ma anche nelle fasi precedenti, quando si trattava di cercare qualcuno che credesse nel progetto: “Per un certo periodo, dopo la laurea, ho lavorato per uno studio di consulenza di Avellino. Lì, durante una riunione, ho scoperto che un cliente di un’azienda era anche il proprietario di un teatro. Il fatto di sentirmi parlare da economista in quell’occasione deve averlo convinto, quando gli ho proposto il mio progetto, che la cosa fosse non solo interessante ma anche realizzabile”. Dopo gli applausi di gennaio, adesso Marialuisa si sta muovendo per proporre lo spettacolo in altri teatri della Campania, sebbene “non avendo un produttore che faccia promozione, ma dovendo fare tutto da sola, non sia facile interfacciarsi con le istituzioni e avere il tempo per organizzare il tutto”. Insomma, ok le competenze gestionali, ma il tempo a disposizione è quello che è. “Tra la mia attività in Rai a Roma, il corso di musicoterapia e il lavoro sul cd e la mia musica, che per adesso prosegue in parallelo rispetto allo spettacolo, ma che forse un giorno confluirà in esso, sono veramente impegnata”. .  
   
 

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