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Notiziario Marketpress di Mercoledì 19 Marzo 2008
 
   
  GRASSANO, INCONTRO UNIVERSITA’ ETA’ LIBERA – RAGAZZI SCUOLE

 
   
   Grassano, 19 marzo 2008 - Continua il percorso intrapreso a dicembre 2007 dall’ Università Popolare dell’ Età Libera nelle scuole. I protagonisti questa volta sono stati gli alunni della classe 1^ B delle medie, insieme con i loro nonni e gli anziani dell’ Università. Durante un recente incontro, si è cercato di ricostruire, attraverso racconti, ricordi e poesie, momenti di confronto tra generazioni diverse, per educare i giovani a riflettere sulle esperienze degli anziani a cui gli alunni hanno rivolto tante domande. Le testimonianze – spiega la nota dell’associazione dell’Università Popolare dell?Età Libera - hanno evidenziato diverse realtà quali, il rimpianto degli anziani per non aver potuto continuare gli studi, visto che erano costretti fin dalla più tenera età ad andare a lavorare nei campi con i genitori, oppure nelle botteghe degli artigiani ad imparare un mestiere. Per questo motivo i bambini già dagli 8-9 anni non avevano più la possibilità di poter giocare con quei pochi giochi, allora conosciuti, costruiti dai ragazzi stessi, quali: un pallone fatto di stracci, una mazza di scopa rubata alla mamma per giocare a mazzl e pizzl, o un fazzoletto che si trasformava, per le bambine, in una bambola da cullare. In quasi tutte le famiglie – è emerso durante l’incontro - vivevano anche i nonni e i parenti più anziani; figure fondamentali all’interno del nucleo domestico, sia dal punto di vista educativo che da quello di coesione nei riguardi dei componenti familiari. Essi riuscivano sempre a mediare e mettere pace in qualsiasi screzio o litigio. I loro racconti erano esempi di vita da imitare, fatta sì di stenti e sacrifici ma anche di onestà, tanto da guadagnarsi stima e rispetto da tutti. La soffereenza e la fatica stampata sui loro volti, veniva messa in risalto da abiti scuri e sopportata con una dignità eccezionale. Gli anziani erano ben voluti e rispettati da tutta la famiglia, la quale, con allegria, affetto e generosità, riusciva a far tornare il sorriso sui loro volti, quasi fosse una cura alle loro sofferenze. Comunque andavano gli eventi gli anziani non rimanevano mai soli. Un momento di particolare intensità emotiva si è recepito quando gli alunni, dei docenti Atonia Dilorenzo e Giuseppe Vignola, hanno recitato componimenti poetici, scritti da ognuno di loro, che esprimono sensazione d’amore per i loro nonni, presenti alla manifestazione. La presidente dell’associazione Università Popolare dell’Età Libera, Antonietta Paolicelli, commenta così l’iniziativa: “Queste occasioni d’incontro sono e saranno i punti di forza dell’Associazione, da diffondere, per fare emergere dai ragazzi sentimenti di sensibilità e passione, di cui sono capaci. Basta da parte nostra eliminare giudizi critici e negativi, che si hanno quasi sempre nei confronti delle nuove generazioni. Inoltre bisogna avere la capacità di sapersi fare un po’ più piccini e più umili, porsi in ascolto ai loro problemi, creando così i presupposti per ottenere un confronto civile e sereno”. .  
   
 

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