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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 19 Marzo 2008 |
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IGNAZIO MARINO SARÀ ALLA GUIDA DI UN POOL INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DELLA SANITÀ DELLA LIGURIA: "PARTE UN LABORATORIO CHE POTRÀ VALERE PER TUTTA L´ITALIA"
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Genova, 19 marzo 2008 - E´ stato presentato il 17 marzo a Genova il progetto per l´attivazione di un sistema di valutazione del sistema sanitario regionale ligure. A presiedere un pool di esperti internazionali è stato chiamato Ignazio Marino, chirurgo di fama internazionale e presidente della Commissione sanità del Senato. Il presidente della Regione, Claudio Burlando, ha chiesto la collaborazione di Ignazio Marino considerandolo la persona più adatta a ricoprire questo ruolo anche per la sua lunga esperienza professionale svolta in diverse strutture universitarie in Inghilterra e negli Stati Uniti. "La valutazione dei risultati - ha detto Marino nel corso di un incontro con gli operatori della sanità liguri - deve entrare a fare parte di ogni settore dell´attività professionale, ancora di più nella sanità dove dalla qualità delle prestazioni dipende le vita e la salute delle persone. La valutazione, sia in ambito gestionale che clinico, deve essere un volano positivo che innesca un rapporto di gara virtuosa tra le strutture che saranno motivate a dare il meglio, a maggiore tutela dei pazienti. Nel nostro paese, purtroppo, è invece ancora molto diffusa l´idea che la valutazione equivalga a controlli in senso punitivo. Io sono convinto che non sia così e solo attraverso La raccolta dei dati e l´analisi dei risultati si possono individuare i punti deboli della catena dell´assistenza e proporre i correttivi". La valutazione dei risultati della sanità è uno strumento utile per stimare la performance delle aziende sanitarie, misurandone la sostenibilità finanziaria, il gradimento dei pazienti e le condizioni di lavoro dei dipendenti. "Nella mia visione - commenta Ignazio Marino - se un paziente viene inutilmente e costosamente ricoverato cinque giorni prima di un intervento chirurgico o trattenuto per dieci giorni solo per medicare una ferita, il reparto sarà valutato negativamente ed eventualmente sanzionato. Se invece una struttura dimostra, numeri alla mano, efficienza e appropriatezza dovrà essere ricompensata con le tecnologie più innovative, con più personale e, perché no, anche con incentivi economici per gli operatori. Ma non saranno scelte improvvisate o dettate da motivazioni di tipo clientelare". L´idea alla base del progetto della Liguria va nella direzione di un ammodernamento complessivo del sistema sanitario italiano. "Giudico in maniera molto positiva - continua Marino - l´iniziativa del presidente Burlando e dell´assessore Montaldo di avviare un processo di valutazione ed affidarlo ad un gruppo di esperti non legati al territorio. Mi auguro che la Liguria faccia da apripista e rappresenti un laboratorio cui anche le altre regioni italiane si possano ispirare per avviare ovunque processi di valutazione della sanità". "Infine - ha concluso Marino nel corso dell´incontro - sostengo che sarebbe molto utile nel nostro paese poter creare un´Authority imparziale che assicuri controlli omogenei e super partes per tutti: strutture pubbliche e private. Un´autorità indipendente che verifichi i requisiti per l´accreditamento, accerti la qualità dei servizi, l´ appropriatezza delle prestazioni, ed i risultati in termini di sopravvivenza dei pazienti, complicanze o ricoveri inutili. Un aspetto non secondario quest´ultimo se consideriamo che secondo le rilevazioni dell´Osservatorio del Nord Ovest, gli sprechi in sanità superano ogni anno i 15 miliardi di euro, quasi il volume di una finanziaria. I pazienti ne ricaveranno vantaggi e garanzie". . |
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