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Notiziario Marketpress di Mercoledì 19 Marzo 2008
 
   
  SALUTE, UN BOARD DI ESPERTI INTERNAZIONALI PER COSTRUIRE UN NUOVO MODELLO DI VALUTAZIONE SANITARIA DEI SERVIZI E DELLE NOMINE

 
   
  Genova, 19 marzo 2008 - Un board scientifico costituito da esperti di livello internazionale, Richard Gwyn Bevan professore della London School of Economics, Gregorio Gomez Soriano, direttore dell´agenzia sanitaria di Valencia in Spagna, Adalsteinm Brown, viceministro della sanità in Ontario (Canda) e Thomas Nasca, presidente del Collegio dei Medici di Chicago e coordinato dal Prof. Ignazio Marino, chirurgo e presidente della commissione Salute del Senato affiancherà la scuola Superiore di S. Anna di Pisa nell´individuazione di un sistema di valutazione del servizio sanitario ligure. Lo ha comunicato il 17 marzo il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando insieme all´assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo nel corso del convegno organizzato dalla Regione Liguria nel Salone del Minor Consiglio di Palazzo Ducale su "La salute in Liguria: valutazione sulla qualità del sistema" a cui hanno partecipato il prof. Ignazio Marino e la professoressa Sabina Nuti, della Scuola superiore di S. Anna per presentare a tutti gli operatori del settore un nuovo sistema di valutazione del servizio sanitario, rispondente a criteri di trasparenza e di misurabilità delle prestazioni, sulla scia di quello adottato dalla Regione Toscana. "Il nostro obiettivo - ha ribadito il presidente Burlando - è quello di consegnare la sanità ai cittadini, rendendo evidenti e pubblici i risultati raggiunti dalle strutture, per questo abbiamo chiesto al prof. Marino di aiutarci a costruire un sistema di valutazione dell´efficienza della sanità in Liguria, coinvolgendo i servizi, e i direttori generali, partendo dalle modifiche che abbiamo messo in atto in questi anni per rendere più trasparenti le nomine". "Ho chiesto al prof. Marino quattro cose - ha continuato il presidente Burlando - un sistema di valutazione dell´efficienza del sistema sanitario, la costruzione di un modello unitario di customer satisfaction, dopo che il paziente è tornato a casa, la costruzione di un rapporto positivo e condiviso con gli operatori per avere un percorso interno di raccolta delle opinioni e l´acquisizione di dati per concentrare le risorse sulla qualità dei servizi". "Si tratta di un lavoro che inizia oggi per nulla semplice - ha continuato Burlando - e che vogliamo rendere operante per il 2010, al termine del nostro mandato". Secondo il presidente della Regione è "fondamentale aprirsi anche alle altre esperienze, a cominciare da quelle che funzionano". Il riferimento è alla realtà Toscana e al sistema di valutazione dei suoi servizi sanitari costruito, dopo cinque anni di lavoro, dalla scuola Superiore di S. Anna, rappresentata questa mattina dalla professoressa Sabina Nuti che ha illustrato il sistema. "Centotrenta gli indicatori di valutazione analizzati - ha spiegato Nuti - a cui abbiamo dato una misurazione oggettiva per consentire alle aziende di confrontarsi tra loro; a cominciare dalla qualità clinico-sanitaria, per seguire poi con il punto di vista dei cittadini, il punto di vista dei dipendenti, la capacità di sostenibilità economica del sistema, la capacità di perseguire le strategie regionali e lo stato di salute della popolazione". Quando il lavoro di analisi ha preso il via in Toscana cinque anni fa vi erano situazioni molto differenziate tra le singole aziende sanitarie, come le giornate di degenza pre-operatoria che andavano da 1 a 3 giorni, incidendo sul budget sanitario toscano per oltre 50 milioni di euro l´anno. L´assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo, nel suo intervento di apertura rivolto agli operatori del settore presenti ha poi ricordato "le azioni di risanamento economico compiute dalla Regione nei due anni e mezzo di lavoro e di programmazione di medio-lungo termine che ha portato a ridisegnare il volto della sanità ligure, programmando la realizzazione di cinque nuovi ospedali, 23 nuove case della Salute e ad avvicinarci ai parametri nazionali per quanto riguarda i posti letto per acuti e per la riabilitazione". Montaldo ha posto l´accento anche sulla "correttezza delle scelte compiute in materia di nomine di direttori generali delle aziende e sul valore della legge 41 approvata nel dicembre 2006 dal consiglio regionale e dedicata al riordino del sistema sanitario e alla selezione dei professionisti che prevede l´introduzione di elementi di ulteriore trasparenza con il sorteggio dei due terzi dei componenti della commissione di concorso e il maggior peso dato ai clinici che forniscono al direttore generale una terna per la scelta dei primari". "Un sistema che può essere ulteriormente migliorato - ha confermato Montaldo - a partire da una regione come la Liguria che si vuole porre come laboratorio nazionale della valutazione dell´efficienza in sanità". I professionisti facenti parte del board hanno dato la loro disponibilità gratuita al presidente Burlando e all´assessore Montaldo e si affiancheranno agli esperti della scuola di S. Anna di Pisa e agli addetti dell´agenzia sanitaria regionale. .  
   
 

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