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Notiziario Marketpress di Mercoledì 19 Marzo 2008
 
   
  "EUROMEDITERRANEA, LA CULTURA DELLA MIGRAZIONE". RIPRENDONO LE LEZIONI APERTE DELLA SCUOLA DELLA NONVIOLENZA

 
   
   Ferrara, 19 marzo 2008 - Riprendono le lezioni aperte della scuola della Nonviolenza con il ciclo "Euromediterranea", una serie di cinque incontri settimanali che prenderanno il via venerdì 21 marzo alle 21 per concludersi il 21 aprile, dedicati al tema della migrazione. Il calendario è stato presentato il 17 marzo nella sede dell´assessorato comunale alle Politiche e Istituzioni Culturali da Daniele Lugli, responsabile della Scuola della nonviolenza, dall´assessore provinciale Sergio Golinelli e dalla dirigente del settore cultura del Comune Maria Teresa Pinna. Nel corso della conferenza stampa Daniele Lugli ha sottolineato come su questi temi ci sia da anni una positiva sinergia con il Comune e la Provincia e che in questo periodo sull´argomento migrazione l´Università sta proponendo approfondimenti di carattere legislativo, mentre Euromediterranea andrà a sviscerare nello specifico gli aspetti culturali. Per l´assessore Golinelli “questa iniziativa ribadisce una tradizione di collaborazione tra istituzione e associazioni nel sostenere da una parte la richiesta dei cittadini di approfondire temi legati alle politiche per la pace, dall´altra la necessità di diffondere il più possibile questa cultura della non violenza”. “Questi temi vanno promossi – ha sottolineato Maria Teresa Pinna – con ogni mezzo e sfruttando le reti dell´associazionismo e delle istituzioni cittadine per evitare il rischio che vengano collocati in nicchie culturali”. Tutti gli incontri si svolgeranno nella sede dell´Aias in via Cassoli 25/i a Ferrara e la partecipazione è libera e gratuita. Questo il calendario dettagliato del nuovo ciclo. Venerdì 21 marzo - Solo andata Come introduzione al ciclo, e a congedo prima delle feste di Pasqua, Elena Buccoliero e Alessandro Tagliati leggono dal libro omonimo di Erri De Luca: "Le coste del Mediterraneo si dividono in due,/di partenza e di arrivo, però senza pareggio:/più spiagge e più notti d´imbarco, di quelle di sbarco,/toccano Italia meno vite, di quante salirono a bordo. /A sparigliare il conto la sventura, e noi, parte di essa. /Eppure Italia è una parola aperta, piena d´aria". Nella prima parte c´è la cronaca, la storia dei viaggi dai deserti dell´Africa alle coste dell´Italia: popoli che vanno a piedi e finiscono sul mare e poi vengono rimessi sugli aerei anche se "Potete respingere, non riportare indietro,/è cenere dispersa la partenza, noi siamo solo andata". Venerdì 4 aprile - L´alternativa mediterranea Orsetta Giolo e Daniele Lugli presentano il libro omonimo, così introdotto da Danilo Zolo, uno dei principali curatori: "Il Mediterraneo è in questo momento l´epicentro di un conflitto di grandi dimensioni, forse planetario. Il Mediterraneo si prolunga fino al Medio Oriente: penso in questo momento alla questione palestinese che io considero il fulcro generativo del conflitto mondiale. Non c´è dubbio, infatti, che il grande e terribile tema del terrorismo abbia avuto la sua nascita nell´area palestinese. I primi atti terroristici si hanno in Libano, forse in parte anche nell´Iran, e poi ovviamente in Palestina. In questo momento il Mediterraneo - che potrebbe essere, ed è la tesi forse azzardata del libro L´alternativa mediterranea, un crocevia di pace - è invece il fulcro di un conflitto che contrappone l´Occidente, in particolare l´Estremo Occidente e cioè la grande potenza statunitense, al mondo islamico" Venerdì 11 aprile - Perché vengono qui. I processi migratori Franco Mosca opera presso l´Osservatorio sull´Immigrazione della Provincia di Ferrara e, tra le altre cose, cura ogni anno il report annuale sulla situazione locale. A lui è affidato il compito di analisi sociologica del fenomeno con un affondo specifico sui dati che più ci riguardano. "Se la migrazione è uno spostamento nel tempo e nello spazio alla ricerca di migliori condizioni di vita, paradossalmente, si potrebbe dire che siamo tutti migranti, variano soltanto le distanze e la durata delle migrazioni. Nel viaggio si oltrepassano confini, formali e informali, si entra in possedimenti statali, regionali, provinciali, comunali, personali, dettati dall´idea condivisa o imposta di proprietà pubblica o privata che la storia umana ha contribuito a definire. Si varcano, infatti, linee virtuali tracciate dall´uomo, con volontà d´inclusione o d´esclusione, a volte mettendo in campo lotte fratricide, guerre sanguinose, spesso alimentando speranze e illusioni o abbandonandosi al corso degli eventi. " Venerdì 18 aprile - Le prigioni che abbiamo dentro Elena Buccoliero e Grazia Satta presentano il libro omonimo di Doris Lessing, probabilmente con la collaborazione di alcune gradite ospiti. Il titolo originale "Prisons We Choose to Live Inside" ("Le prigioni in cui Scegliamo di vivere") evidenzia che, pur disponendo di strumenti e di conoscenze che ci permetterebbero di apprendere dal passato e dalla storia, non li sfruttiamo. Il testo riproduce cinque lezioni radiofoniche del 1985: "In futuro, quando penseranno a noi" vedranno come ripetiamo comportamenti che sappiamo nocivi; "I salvi e i dannati" i primi siamo noi, i secondi gli altri; "Se non cambiamo canale per vedere Dallas" rimaniamo spettatori e non protagonisti; la "Mentalità di gruppo" che cancella individualità e capacità di discernere; "Laboratori di cambiamento sociale" propongono percorsi di miglioramento. Di fronte all´ovvio, al prevedibile, alle scelte facili e vigliacche, Doris Lessing sottolinea la necessità di resistere alla retorica, agli automatismi, alle pressioni, al "pensiero massificato", per dare valore all´individuo "che coltiva e difende le proprie idee, [. ] il suo pensiero personale e il suo sviluppo". Lunedì 21 aprile - Muri, lacrime e za´tar. Storie di vita e voci dalla Palestina Incontro con Gianluca Solera, autore di questo testo corale nel quale ha raccolto le voci e le storie di tante persone incontrate nei suoi viaggi in Israele e Palestina. "Nelle storie personali raccontate, nei diari di viaggio dalle città dei Territori occupati e di Israele, negli incontri con i prigionieri morali e materiali di questo conflitto, ebrei e arabi, c´è un muro che cresce e guadagna metri, dividendo madri e bambini, oppressori e oppressi. Ma tra i muri ritroviamo fessure che le persone di buona volontà, o quelle che disperatamente cercano di vivere con dignità, sanno vedere. E passarci attraverso". È l´impegno dell´autore di un libro pieno di informazioni dal vivo su "una comunità umana che lotta per la giustizia e per la pace, contro i fondamentalismi politici e religiosi". E al calar delle tenebre, chiusi i chek-point e asciugate le lacrime, si accontenta dei piccoli piaceri, come lo za´tar (il timo) nell´olio d´oliva, in cui si intinge il pane. La Scuola della Nonviolenza è promossa dal Movimento Nonviolento e dall´Associazione Ferrara Terzo Mondo. Gli incontri, aperti a tutti gli interessati, rientrano nell´ambito del progetto "Nonviolenza, Femminile Plurale: la scuola della nonviolenza, l´Onu dei popoli e la Memoria e il Dialogo a Ferrara", realizzato con il contributo della Regione Emilia Romagna. In collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato di Ferrara. Con il patrocinio di Comune e Provincia di Ferrara - Progetto Ferrara Città per la Pace. Per info: Ass. Ferrara Terzo Mondo - C. So Porta Po, 72/a - 44100 Ferrara, tel. 0532 205472 - 0532 774820. Ftm@ferraraterzomondo. It www. Ferraraterzomondo. It .  
   
 

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