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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 19 Marzo 2008 |
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TONNO ROSSO, OPERATORI UE DI NUOVO NEL MIRINO
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"Ci avviciniamo a grandi passi - affermano i presidenti della Agci Agrital (Buonfiglio), della Federcoopesca-confcooperative (Coccia) e della Lega Pesca (Ianì)- verso la campagna pesca 2008 e per gli operatori si intravedono all´orizzonte nuove complicazioni. Al di là di una massiccia campagna di controllo che ci auguriamo non intralci eccessivamente le operazioni di pesca c´è chi invoca, dopo la riduzione delle quote pescabili, una riduzione delle flotte tonniere, come se le navi fossero noccioline da mangiare o gettare a seconda dell’allarme sulla dieta in vista della prova costume. Navi che solo in piccola parte sono comunitarie (58 su 283), come affermato dallo stesso Wwf che indica la flotta turca come la più sovracapacitaria”. Le associazioni di categoria sintetizzano così la preoccupazione per la campagna lanciata dalla Commissione europea contro la pesca eccessiva al tonno rosso, nel quadro del piano quindicinale di recupero dello stock, fortemente contestato dal settore. “Dato che il Commissario Ue Borg –proseguono Buonfiglio,coccia,ianì- ha l´intenzione di dare retta alle accuse degli ambientalisti, senza preoccuparsi ancora una volta della affidabilità dei loro dati, farebbe però bene a preoccuparsi di reperire i fondi per la riconversione di una flotta da cui dipendono moltissimi posti di lavoro e l´economia di centinaia di importanti imprese operanti nella cattura e nell´indotto. Come ha già dimostrato per la crisi del caro-gasolio, la Ue non ha la minima intenzione di rendere disponibili risorse straordinarie ed aggiuntive al Fep, mentre né Borg né nessun´altro può imporre alla Turchia, alla Libia e ad altri Paesi extra Ue la demolizione di una flotta per loro strategica". "Siamo molto preoccupati -concludono Buonfiglio, Coccia, Ianì- per le notizie che giungono da Bruxelles e per le affermazioni legate alla presunta sovraccapacità delle flotte che pescano il tonno rosso. Non è sicuramente questa la strada da seguire per tutelare gli stock. Così facendo verranno favoriti solo gli operatori non comunitari che pescano nel Mediterraneo, a discapito di quelli europei, senza contribuire in alcun modo a salvaguardare le risorse. Una operazione che non ci sembra, comunque, coerente con le deroghe alle taglie minime concesse nell´Atlantico ed in Adriatico in favore di operatori europei e non ". . |
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