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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 19 Marzo 2008 |
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LODI, IMMIGRATI: 850 SONO IMPRESE INDIVIDUALI
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Lodi, 19 marzo 2008 - Al 31 dicembre 2007 dello scorso anno sono risultate complessivamente in attività 851 imprese individuali tenute da persone nate al di fuori dei confini dell’Unione Europea, a fronte delle 882 che risultavano operanti alla fine del 2006. E’ quanto, in sintesi, risulta dalla tradizionale indagine condotta a fine anno dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Lodi. Ampliando lo sguardo alle altre forme giuridiche (società di capitale, società di persone, cooperative ecc. ) il bilancio demografico delle imprese conferma, in termini di stock, la diminuzione delle presenze extracomunitarie coinvolte a vario titolo (titolari, soci, amministratori e con altri incarichi), nel tessuto economico provinciale, con una flessione delle figure legali del 2,2 per cento dello stock totale (da 1. 331 a 1. 302 unità) Il saldo negativo di 31 ditte individuali e di 28 unità delle presenze totali, potrebbe essere letto come segno di una qualche difficoltà presente nell’imprenditoria immigrata. In realtà i dati di stock - delle ditte individuali e delle presenze totali – sono stati influenzati dall’entrata nell’area comunitaria di alcuni Paesi precedentemente rilevati come extra-U. E. (Romania, Bulgaria, Estonia, Polonia, ecc. ), per cui al primo gennaio del 2008 ad una perdita di unità individuali e di presenze extra-Ue è da contrapporre l’aumento delle ditte individuali (da 81 a 295) e delle presenze totali di cittadini non italiani nelle imprese di classifica comunitaria (da 185 a 485) nel tessuto provinciale. L’ampliamento dell’area comunitaria con il conseguente passaggio da un’area (extra-Ue) a un’altra (Europa comunitaria) ha interessato in particolare le micro-imprese con titolari della Romania, che nell’anno del “passaggio” hanno messo a segno una ulteriore espansione numerica da 149 a 223 ditte individuali. Si può pertanto dire che anche nel 2007 l’impresa individuale si è confermata un’importante corsia per l’integrazione nella realtà provinciale di centinaia di immigrati extracomunitari e comunitari. Nella classifica delle provenienze il paese più rappresentato sul territorio lodigiano oltre alla Romania è l’Egitto (178 i titolari di nazionalità egiziana che hanno iscritto il proprio nome nel Registro della Camera di Commercio) Dietro seguono i nati in Albania (140 titolari) e in Marocco (108 titolari). I primi tre paesi di provenienza extra-Ue raggiungono il 4,2 per cento delle 9. 975 imprese individuali operanti sull’interno territorio a fine 2007. Complessivamente, i titolari di imprese individuali nati in paesi extra-Ue costituiscono l’8,5 per cento del totale delle imprese individuali operanti nella nostra provincia. Considerando l’insieme dei titolari extracomunitari (851) e dei titolari comunitari (295) i cittadini con nazionalità estera titolari di imprese individuali rappresentano l’11,7 per cento di tutte le ditte individuali attive. Come si è detto, l’ingresso nell’area comunitaria di alcuni Paesi ha reso difficile il confronto dei dati anche per quanto concerne i settori d’attività economica. In particolare, la voce “costruzioni” presenta una perdita dello stock pari all’8 per cento. Ad essa fa riscontro però una crescita di imprese edili registrate tra i paesi comunitari. Il “travaso” è da attribuire quasi esclusivamente a cittadini della Romania. La tenuta complessiva del dato di stock delle costruzioni, dimostra che il settore resta per un gran numero di immigrati, la strada che permette ad essi di trasformare un rapporto di dipendenza in una forma di lavoro autonomo. Statisticamente la sezione costruzioni contempla lavori generali di edilizia eseguiti per proprio conto, per conto terzi e in subappalto. In tali attività è concentrato il 55 per cento dei titolari extra-Ue attivi nel lodigiano, mentre nelle diverse componenti del ramo commercio (dettaglio, ingrosso, ambulante, ausiliari e riparazione beni ) la presenza di extracomunitari non supera il 20 per cento, seguita dalle attività manifatturiere col 7,5 per cento e i servizi alle imprese ( trasporti, magazzinaggio, facchinaggio, pulizie ecc) con il 5,5 per cento. Il confronto con l’annuo precedente conferma nella sostanza sia la dinamica sia la struttura assunta dalla presenza degli imprenditori immigrati nel tessuto locale delle piccole e piccolissime imprese. Il volano dell’allargamento della base imprenditoria è sempre costituito dall’accoppiata costruzioni-commercio, che insieme determina il 75 per cento delle imprese individuali con titolare immigrato. . . . |
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