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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 19 Marzo 2008 |
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CASA, SCOTTI: NESSUN RISCHIO SFRATTO PER FAMIGLIE CONSIGLIO APPROVA COLLEGATO ORDINAMENTALE A LARGA MAGGIORANZA NOVITA´ PER ASSEGNAZIONI ALLOGGI, ABUSIVI E AUMENTO DEI CANONI
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Milano, 19 marzo 2008 - Nessun rischio di sfratto per le famiglie che vivono a Milano in alloggi di edilizia residenziale pubblica che hanno un reddito Isee superiore a 28. 000 euro o che hanno un patrimonio mobiliare e immobiliare superiore ai limiti del regolamento (a causa ad esempio della liquidazione o del possesso di modeste proprietà immobiliari). Lo ha confermato oggi l´assessore regionale alla Casa e Opere Pubbliche, Mario Scotti, in sede di approvazione del collegato ordinamentale da parte del Consiglio regionale lombardo. "Il pericolo di sfratto - ha spiegato Scotti - a dire il vero non c´è mai stato, infatti abbiamo sempre detto che chi entra nell´area della decadenza avrà un contratto biennale rinnovabile e una maggiorazione del canone". "Con la modifica di oggi - ha aggiunto - prevediamo che tutti gli Enti proprietari (Aler e Comuni) avranno un periodo di due anni per valutare la reale situazione di queste famiglie". Resta ovviamente inalterata la decisione già presa per gli inquilini considerati decadenti per cause riconducibili alla condotta come ad esempio la cessione dell´alloggio, l´uso illecito dell´immobile o danni arrecati all´immobile. Questi sono dichiarati immediatamente decaduti e dovranno lasciare subito l´alloggio. Si tratta dunque di un provvedimento importante e che prevede altre novità non di poco conto. Anzitutto, i nuclei che appartengono all´area dell´accesso (reddito Isee da 9. 001 a 14. 000 euro) e che hanno un aumento del canone pari o superiore a 100 euro al mese e quelli che appartengono all´area della decadenza (Isee da 14. 001 a 28. 000 euro) e che hanno invece un aumento pari o superiore a 150 euro, potranno diluirlo non in tre anni, come prevede fino ad oggi la legge, ma in un periodo superiore deciso dai gestori. Ancora, il testo approvato conferma il divieto di presentare domanda per alloggi di edilizia residenziale pubblica per coloro che hanno occupato abusivamente negli ultimi 5 anni. Novità importanti anche per quanto riguarda l´assegnazione degli alloggi liberi. Se infatti i Comuni non saranno in grado di assegnare entro 30 giorni gli alloggi liberi, lo potranno fare le Aler per quanto riguarda il patrimonio di loro proprietà. Se invece la proprietà è del Comune, sarà la Regione a nominare un commissario per assegnare gli appartamenti vuoti. Da ultimo, il testo approvato dal Consiglio regionale a larga maggioranza prevede la possibilità per Comuni e Aler, all´interno di programmi approvati dalla Regione, di riservare quote consistenti di alloggi per categorie speciali quali ad esempio giovani coppie, anziani e forze dell´ordine così da realizzare quel mix sociale che è sinonimo di riqualificazione abitativa. "Un testo fondamentale - ha concluso Scotti - quello approvato dall´aula che introduce modalità nuove per assicurare certezza e semplificazione nelle procedure relative all´assegnazione e gestione degli alloggi". . |
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