Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 













MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web








  LOGIN


Username
 
Password
 
     
   


 
Notiziario Marketpress di Martedì 16 Maggio 2006
 
   
  DEPUTATI EUROPEI E NAZIONALI RIFLETTONO SUL FUTURO DELL´EUROPA

 
   
  Bruxelles, 16 maggio 2006 - L´8 e il 9 maggio, nella sede del Parlamento europeo di Bruxelles, si è tenuto un incontro sul futuro dell´Europa che ha visto la partecipazione di eurodeputati e parlamentari nazionali. Il giudizio è unanime: questo tipo di incontro va ripetuto per poter dibattere delle preoccupazioni dei cittadini. Questo incontro s´iscrive nel quadro più ampio della cooperazione tra il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali, ma va anche visto nel contesto del periodo di riflessione avviato dopo la clamorosa bocciatura del progetto di Costituzione da parte dei cittadini francesi e olandesi. In apertura della conferenza stampa del primo giorno di lavoro, il Presidente del Parlamento europeo, Josep Borrell, ha dichiarato: "stiamo costruendo una democrazia sovranazionale e ciò presuppone che il Parlamento europeo instauri una stretta collaborazione con i parlamenti nazionali». Questa prima riunione, ha aggiunto, ha dimostrato l´importanza e la necessità di un dialogo parlamentare più intenso». Si è poi rallegrato dell´intenzione della Presidenza finlandese di proseguire la collaborazione organizzando un secondo Forum nel prossimo mese di dicembre, «dove avremo la possibilità di continuare e intensificare i nostri scambi su dei temi che interessano veramente i nostri cittadini». Anche il Presidente Khol, del Parlamento austriaco, si è congratulato per la conferenza ritenendo che si tratti «di un buon metodo per il futuro delle nostre relazioni. Si è anche detto persuaso che le discussioni avute serviranno ai futuri dibattiti che si terranno nei parlamenti nazionali. Per entrambi i Presidenti, i parlamenti nazionali devono essere maggiormente coinvolti nei processi decisionali comunitari, soprattutto quando si tratta di valutare l´applicazione del principio di sussidiarietà e di proporzionalità. Non è stata ancora scoperta una panacea alternativa al Trattato costituzionale, hanno aggiunto, ma i dibattiti tenutisi serviranno a entrare in una fase propositiva. A proposito di Costituzione, durante gli incontri la maggioranza dei partecipanti ha affermato che il testo costituzionale deve servire da base alle discussioni sulla riforme istituzionali dell´Unione, nonostante il doppio "no" di Francia e Paesi Bassi. Per Monica Frassoni (Verdi/ale, It), un anno dopo quei referendum, «le parti sono divise, il bilancio comunitario è stato rivisto al ribasso e il nazionalismo sta riemergendo», pertanto «occorre valutare cosa deve essere conservato o eliminato dal testo del Trattato». Altri deputati hanno ricordato che la maggioranza degli Stati membri e dei cittadini dell´Ue appoggia la Costituzione. Ma c´è anche chi ritiene che, al contrario, la Costituzione «è morta». Per Jens-peter Bonde (Ind/dem, Dk) «una nuova Costituzione per l´Europa deve essere concepita partendo dalla base senza imporla dall´alto». Non si può quindi accettare, ha proseguito, un testo che non ha raccolto il sostegno della maggioranza dei parlamenti nazionali. Francis Wurtz (Gue/ngl, Fr) ha invece giustificato il "no" francese, spiegando che i cittadini hanno il sentimento che «l´Unione non è la soluzione alla mondializzazione, ma contribuisce invece al problema». Il Cancelliere austriaco Wolfgang Schüssel ha difeso la Costituzione, considerandola «il tentativo più fruttuoso mai realizzato» e non vedendo, allo stato attuale, «nessun´altra soluzione migliore». .  
   
 

<<BACK