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Notiziario Marketpress di
Giovedì 15 Maggio 2008 |
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FORMIGONI PROSPETTA FORME PIU´ AVANZATE D´AUTONOMIA BENE IL NUOVO STATUTO, PRESTO IL NEGOZIATO CON IL GOVERNO INVITO A RIFLETTERE SU ULTERIORI PASSI SU FISCO E SICUREZZA
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Milano, 15 maggio 2008 - Nella giornata dell´approvazione definitiva, in seconda lettura, del nuovo Statuto regionale, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, è intervenuto in per esprimere apprezzamento per il lavoro svolto e "sottolineare e segnalare ai cittadini e all´opinione pubblica l´importanza di uno statuto snello, ben fatto, capace di rispondere alle esigenze dei cittadini". Ma ha anche aperto nuovi scenari e più avanzate prospettive di autonomia per la Regione Lombardia. "Non ancora una proposta formale - ha precisato - ma l´indicazione dell´esigenza di fare ulteriori passi avanti, sulla quale riflettere insieme e proseguire quel confronto che ha caratterizzato da tempo i nostri lavori, non solo su questo tema". Quindi ripresa in tempi brevi del negoziato con il Governo sul regionalismo differenziato e il federalismo fiscale. Ma anche l´invito a considerare possibili richieste di "speciali forme di autonomia" su una quota delle risorse tributarie, sui rapporti con il Parlamento, sulle competenze per la sicurezza. L´orizzonte è lo stesso descritto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella sua visita del 6 dicembre scorso in Lombardia quando volle ribadire (e la frase è stata citata da Formigioni) "che non può essere eluso il dovere costituzionale dell´attuazione del Titolo V quale è stato riformato né si può in Parlamento esitare nel portare avanti la legge sul federalismo fiscale. Si darà forza così a quel nuovo regionalismo come forma di un nuova unità nazionale di cui ci ha parlato il presidente Formigoni". Federalismo Priorita´ Politica - Per Formigoni il nuovo Statuto è "un atto di grande rilevanza politica, con il quale coroniamo l´ambizione di ridisegnare e aggiornare i connotati istituzionali di una Regione fortemente dinamica", che ha i suoi cardini nell´affermazione "della centralità della persona e della famiglia, nell´esaltazione della libertà del cittadino, nel metodo della sussidiarietà, nei criteri di semplificazione e di efficienza". Il presidente lombardo nota nel nostro paese "un clima cambiato non solo dal punto di vista della distribuzione del consenso politico ma della sensibilità e delle aspettative dei cittadini", che attraversa "entrambi gli schieramenti principali. Nella coscienza della quasi totalità dei cittadini, in primis dei lombardi, sono esplosi i bisogni ad esempio di sicurezza e di federalismo, di autonomia vera". Serve un "federalismo vero: da un lato solidale, che non abbandoni i deboli o le altre regioni; ma che insieme sia forte e dunque differenziato e competitivo". Serve alla Lombardia, ma all´Italia stessa che "può tornare crescere se ripartono i territori". Perciò il tema del federalismo, dell´autonomia, della "specialità" sono per Formigoni "una nostra priorità politica". In primo piano l´attuazione di tutti e tre gli articoli "federalisti" del Titolo V, il 116, il 117 e il 119. Formigoni ha già scritto al presidente del Consiglio e ai ministri interessati per riprendere il negoziato. "Questo sarà un banco di prova delle relazioni con un Governo al quale guardiamo con grande fiducia ma con il quale vogliamo lavorare e misurarci sul raggiungimento degli obiettivi concreti", cioè "le 12 materie già individuate dal Consiglio regionale". Ulteriori Forme "Speciali" Di Autonomia - Ma appunto per Formigoni "le esigenze ancora più forti che i cittadini ci hanno consegnato e le occasioni che la storia ci mette davanti ci spingono a ragionare attorno ad ulteriori competenze che potrebbero essere attribuite alla nostra Regione". Ed ecco i punti concreti su cui Formigoni invita a una riflessone comune. 1) Disposizioni finanziarie oggi utilizzate solo per le Regioni speciali in base alle quali la percentuale di risorse che tornano sul territorio viene fissata sulla base di una legge ordinaria nazionale, adottata però di intesa con la Regione Lombardia; 2) Forme nuove di collaborazione e relazioni più avanzate tra Consiglio regionale e Parlamento nazionale per le leggi che riguardano la Regione stessa. 3) Attribuzione alla Regione di una competenza in tema di ordinamento degli enti locali ("non si capisce come tutto possa essere governato soltanto dal centro senza un coinvolgimento delle Regioni") 4) Allargamento della potestà regionale in tema di polizia locale e sicurezza. Il Metodo Del Dialogo - Formigoni sottolinea che "si tratta solo di alcuni esempi, altri se ne possono aggiungere". Ritiene "utile su questo continuare a lavorare insieme", perciò "apprezza che sia stata prolungata la vigenza fino alla fine di quest´anno della Commissione Statuto", invita a "una riflessione su questi temi che accompagni la nostra negoziazione con il Governo e che ci possa portare eventualmente in un futuro da determinare insieme a chiedere queste ulteriori speciali competenze". "In questi giorni - ha concluso Formigoni - anche l´avvio dei lavori delle nuove Camere sta a dimostrare come nel paese stia affermandosi un clima nuovo di confronto e di collaborazione politica, che non toglie le differenze, ma segnala una capacità di dialogo da parte dei principali protagonisti certamente positiva. E´ un elemento che apprezzo". Tanto più che "Regione Lombardia anche su questo ha precorso i tempi con uno spirito e una qualità di lavoro che sono sicuro potremo tenere anche in questo nostro nuovo coraggioso cammino". . |
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