|
|
|
 |
  |
 |
|
Notiziario Marketpress di
Lunedì 23 Giugno 2008 |
|
|
  |
|
|
INTERCETTAZIONI: LA POSIZIONE DELL’ODG
|
|
|
 |
|
|
Il segretario del Consiglio nazionale dell´Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, ha annunciato che l´Ordine dei giornalisti «non rispetterà la norma del disegno di legge del governo - ove fosse approvata dal Parlamento - che dispone la sospensione dal servizio o dall´esercizio della professione fino a tre mesi del giornalista che pubblicherà atti di indagine preliminare, ove sia evidente il pubblico e legittimo interesse dei cittadini a conoscere la verità». «Non saremo strumento per applicare la pena accessoria della sospensione ad una norma già sconcertante – ha spiegato Iacopino - che prevede, con meccanismi non ben valutati dal governo, una compressione inaccettabile del nostro dovere di mettere i cittadini in condizione di conoscere la verità. Non si tratta di un atto di ribellione, ma della consapevolezza che un Ordine professionale come il nostro ha l´obbligo, prima di tutto, di rispettare il diritto costituzionale dei cittadini ad essere informati, in maniera piena e veritiera, con equilibrio, onestà e rispetto rigoroso delle persone, anche di quelle direttamente coinvolte in vicende di interesse pubblico». Per il segretario del Consiglio dell´Ordine, «la norma, per di più, così come è concepita - imponendo che la sanzione accessoria sia comminata entro 30 giorni - viola diritti elementari di difesa che anche i cittadini giornalisti possono rivendicare». Iacopino si è augurato che «il governo, ancor prima di un intervento riparatore del Parlamento, valuti tutte le conseguenze di misure che trasmettono la sensazione non già che si vogliano tutelare i diritti dei singoli, che vanno garantiti a tutti anche quelli oggetto diretto delle indagini, ma che si punti a sottrarre ai cittadini elementi importanti di conoscenza di ciò che accade nella società» . |
|
|
|
|
|
<<BACK |
|
|
|
|
|
|
|