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Notiziario Marketpress di Lunedì 23 Giugno 2008
 
   
  “L’EUROPA E’ MOLTO PIU’ DEL CALCIO”: SEI GIOVANI TRENTINI DELL’ASSOCIAZIONE DIAGONAL PER SETTE GIORNI A VIENNA

 
   
   Trento, 23 giugno 2008 - Caterina Dallabrida (Vigolo Vattaro), Riccardo Fotino, Alice Secchi, Francesco Weber (Trento), Erik Bernardi e Viola Framba (Pejo): per una settimana, a partire da domenica prossima, 22 giugno, saranno a Vienna – a rappresentare l’Italia per conto dell’Associazione Diagonal di Trento – ad una manifestazione dal titolo “L’europa è molto più del calcio”. Una occasione importante di amicizia e dialogo che Iva Berasi, assessore provinciale allo sport, il 19 giugno ha voluto sottolineare incontrando i giovani protagonisti di questo progetto europeo e il presidente di Diagonal, Massimo Fotino. “Comunicazione, comunità, regole e gestione dei conflitti, oltre che esperienza di apprendimento e conoscenza di sé stessi – ha detto l’assessore Berasi - sono i temi che mettono al centro lo sport per i giovani e il progetto che Diagonal sta organizzando. E’ un terreno sul quale da tempo ci stiamo muovendo per far sì che il Trentino, pur all’avanguardia in Italia quanto a pratica sportiva, possa ancora migliorare. Per intercettare quel 60 per cento di ragazzi che non fanno sport affinché possano invece trovare stimoli ed interessi. Questo progetto europeo, che trova collocazione proprio nei giorni dei Campionati europei di calcio, ha poi un riflesso culturale e di amicizia che è proprio della nostra idea di sport. Per questo salutiamo con calore l’iniziativa e il fatto che delle quindici delegazioni di tutta Europa chiamate a Vienna, quella italiana sia trentina”. Il progetto è cofinanziato dal programma “Gioventù in azione” che è un programma della Direzione generale Educazione, cultura e gioventù dell’Unione Europea e il cui obiettivo è favorire quella che si chiama “L’europa dei cittadini” e il dialogo interculturale. Tra l’altro il 2008 è proprio stato nominato “anno del dialogo interculturale” dalla stessa Ue. Per cui la lotta alla xenofobia ed al razzismo nelle sue varie forme e l’integrazione europea in un comune cittadinanza europea sono i motivi di fondo del progetto. Lo stesso titolo del progetto “l’Europa è molto più del calcio” – ricorda il presidente di Diagonal - dice molto sugli obiettivi educativi. “In un mondo in cui lo sport è spesso visto come competizione sfrenata, immagine purtroppo anche violenta, si vuole lanciare un’idea in cui la diversità è vista come una opportunità e non come un limite. Per questo motivo, i campionati di calcio sono una occasione unica per lanciare questa idea”. Il progetto ha coinvolto i 15 paesi partecipanti agli Europei più l’Austria. I gruppi, composti da 6 ragazzi ciascuno per un totale di 90 giovani tra i 14 e i 16 anni (con parità di sessi) saranno accompagnati da altrettanti leaders e da altrettanti volontari europei che per un mese collaborano ad organizzare il progetto. Più lo staff viennese e i giovani austriaci: quindi c’è una presenza di circa 200 persone. La città di Vienna è coinvolta in maniera capillare. Non solo il Comune della capitale finanzia anche il progetto, ma 15 Centri giovanili – gli Jugendzentren – sono coinvolti: ospiteranno infatti i vari gruppi ma saranno anche il punto di incontro e di attività tra i giovani ospitati e quelli austriaci dell’area in cui in Centro giovanile opera. Le attività prevedono ovviamente sport di vario tipo (football, volleyball, badminton, basket, ecc. ) e si svolgeranno presso un Centro-evento posto oltre il Danubio e appositamente dedicato. Ci sono poi attività interculturali o informali (giochi, animazioni nella città, caccia al tesoro, palloncini, ecc. ) e attività più conoscitive: sono previste visite nella Vienna misteriosa, sotterranea e una suggestiva visita dei tetti di Vienna. L’attività pedagogica verrà monitorata da équipes dell’università di Innsbruck. In particolare, il gruppo italiano sarà oggetto di una “osservazione sul campo” per cui due ricercatori dell’Università seguiranno il gruppo nelle varie attività cercando di cogliere aspetti legati sia alle relazioni tra i vari Paesi che ai contenuti interculturali. Il gruppo italiano: scelto fra diversi gruppi candidati, si compone appunto di tre ragazzi e tre ragazze provenienti da Trento (3), Vigolo Vattaro (1), Peio (2). Quattro dei sei componenti hanno già partecipato ad analoghi progetti, uno dei quali molto importante che si è svolto l’anno scorso in estate – sempre organizzato da Diagonal – e che aveva come tema lo sport e comprendeva giovani di Ungheria, Polonia, Francia e Grecia. “Si può dire – ricorda Fotino - che questi giovani sono in qualche modo i nostri giovani ambasciatori trentini in Europa. Il progetto si inserisce in una vasta serie di iniziative (seminari, mostre fotografiche, esposizioni sulla storia del calcio, eccetera) che accompagnano l’evento a Vienna. Come nella migliore tradizione mitteleuropea, la riflessione su quel fatto anche storico e culturale che è il calcio e lo sport, è al centro della manifestazione viennese”. .  
   
 

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