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Notiziario Marketpress di
Lunedì 23 Giugno 2008 |
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PARLAMENTO EUROPEO, ENERGIA: BOLLETTE CHIARE E TRASPARENTI, E PREZZI RAGIONEVOLI
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Strasburgo, 23 giugno 2008 - Rilevando come spesso i diritti dei consumatori non siano rispettati, il Parlamento esorta la creazione di un mercato energetico unico e concorrenziale, nonché tariffe ragionevoli, trasparenti e facilmente comparabili. Chiede poi fatture tipo, sportelli unici d´informazione e per i reclami, e di agevolare la possibilità di cambiare fornitore senza spese. Sollecitando un´adeguata tutela degli utenti vulnerabili, auspica più poteri per le Authority nazionali, tra cui quello di imporre sanzioni. Parallelamente all´approvazione della direttiva in materia di elettricità contenuta nel terzo pacchetto energetico, il Parlamento ha approvato - con 543 voti favorevoli, 18 contrari e e14 astensioni - la relazione di Mia De Vits (Pse, Be) sulla Carta europea dei diritti dei consumatori di energia. Questa è intesa ad invitare e incitare i governi, le autorità di regolamentazione e l´industria a «contribuire in modo concreto nel garantire che gli interessi dei consumatori di energia ricevano la debita considerazione nell´ambito di un mercato energetico comunitario competitivo e attento alle problematiche sociali e ambientali». Il Parlamento sottolinea «l´assoluta necessità» di rafforzare la protezione dei consumatori in materia energetica e di utilizzare la Carta come strumento di orientamento per le autorità europee nazionali, nonché per gli enti privati, così da «garantire e far rispettare efficacemente i diritti dei consumatori». Considera infatti la Carta uno strumento di informazione «che consente di raccogliere, chiarire e consolidare i diritti dei consumatori in materia di energia» ed è favorevole a mettere a punto uno strumento internet dedicato a tali diritti. I deputati ricordano infatti che i diritti dei consumatori, pur essendo già protetti dalla normativa comunitaria in vigore, «spesso non sono rispettati». Sarebbe quindi necessario migliorare l´applicazione a livello nazionale della legislazione comunitaria in via di modifica con il "terzo pacchetto" energetico, promuovendo anche un´azione congiunta dell´Ue e degli Stati membri. Inoltre, l´adozione del terzo pacchetto di proposte concernenti i mercati dell´elettricità e del gas naturale, a loro parere, rafforzerebbe ulteriormente il quadro giuridico per la protezione dei consumatori di energia. Il Parlamento ricorda che il mercato europeo dell´energia continua ad essere caratterizzato da un gran numero di monopoli, «il che restringe la libertà di scelta e la possibilità di cambiare fornitore rapidamente e gratuitamente, aumenta la mancanza di informazione e, come risultato, accentua la vulnerabilità dei consumatori». Sarebbe quindi importante garantire che si compiano sforzi per creare un mercato unico e concorrenziale dell´energia e per tutelare, in particolare, i consumatori vulnerabili. Tariffe energetiche ragionevoli e trasparenti - I consumatori europei di energia elettrica e gas, secondo il Parlamento, hanno il diritto di accedere alla connessione alle reti e all´erogazione di energia elettrica e gas a prezzi e tariffe «ragionevoli, trasparenti, non discriminatori e facilmente comparabili e basati «sul consumo energetico effettivo». Più in particolare, le tariffe, i meccanismi di indicizzazione e le condizioni, devono essere facilmente accessibili al consumatore attraverso una serie completa di strumenti d´informazione facilmente comprensibili. Al fine di garantire la trasparenza, i deputati rilevano la necessità di mettere a punto un modello di fatture tipo e informazioni precontrattuali e contrattuali standard, che comprendano informazioni sui diritti del consumatore in virtù della Carta. Gli Stati membri dovrebbero creare uno sportello unico per qualsiasi richiesta di informazioni da parte dei consumatori e dovrebbero consentire loro di poter passare con facilità ad un nuovo fornitore, «entro un lasso di tempo che non superi il mese, senza sostenere spese». Andrebbero inoltre definiti criteri qualitativi da applicarsi ai servizi ai consumatori, compresi i call center, mentre nei siti internet dei fornitori e delle autorità nazionali di regolamentazione indipendenti dovrebbero essere disponibili dispositivi di simulazione delle tariffe. Il Parlamento sottolinea anche la necessità di introdurre salvaguardie per evitare l´interruzione dell´approvvigionamento energetico. Una decisione in tal senso dovrebbe essere presa in considerazione solo come «soluzione estrema» in caso di arretrati di pagamento da parte dei consumatori, «sopratutto qualora si tratti di consumatori vulnerabili e di periodi di vacanza». Gli Stati membri, mediante un provvedimento legislativo nazionale, dovrebbero poi designare un fornitore di ultima istanza dandone debita comunicazione ai consumatori. I deputati deplorano i gravi problemi incontrati dai consumatori vulnerabili e ritengono che debbano essere affrontati nell´ambito dei sistemi nazionali di sicurezza sociale o di altre misure equivalenti. Invitano poi la Commissione a fornire orientamenti su una definizione comune degli obblighi di servizio pubblico e a vigilare sull´adempimento, da parte degli Stati membri, degli obblighi stabiliti dalle direttive comunitarie. Chiedono inoltre una valutazione della misura in cui i singoli regimi nazionali di sicurezza sociale o fiscali tengono conto dei rischi connessi alla povertà energetica. Rilevando che «i consumatori non sanno a chi rivolgersi» in caso di controversie, il Parlamento invita gli Stati membri a istituire uno sportello unico quanto più vicino possibile ai consumatori per trattare tutti i reclami e ad incoraggiare il ricorso a metodi alternativi di composizione delle controversie. Raccomanda inoltre che gli Stati membri forniscano alle organizzazioni dei consumatori un sostegno finanziario che consenta loro di formare il proprio personale ed essere quindi in grado di fornire assistenza nell´ambito del processo legislativo, informando e educando i consumatori e contribuendo alla risoluzione delle controversie. Tutelare l´ambiente - I fornitori e gli operatori di rete dovrebbero agire in modo responsabile dal punto di vista ambientale, adoperandosi al massimo per mantenere le emissioni di Co2 e la produzione di rifiuti radioattivi ai livelli più bassi possibile, secondo la normativa in vigore. Si dovrebbe poi dare la priorità alle fonti energetiche rinnovabili, alla cogenerazione di energia termica ed elettrica e ad altri tipi di produzione integrata e fornire informazioni affidabili ai consumatori sul mix di combustibili utilizzato dall´impresa fornitrice di elettricità e sull´impatto ambientale. Il Parlamento, inoltre, invita gli Stati membri a promuovere i "contatori intelligenti", che danno ai consumatori chiare informazioni sul consumo energetico effettivo, contribuendo così a una migliore efficienza energetica. Lo sviluppo di questi contatori andrebbe completato entro 10 anni. Autorità nazionali di regolamentazione - I deputati sottolineano che i regolatori nazionali dovrebbero svolgere un ruolo centrale nella difesa del consumatore e sostengono le proposte intese a rafforzare i loro poteri e la loro indipendenza, incluso il diritto di imporre sanzioni ai fornitori che non ottemperano alla normativa comunitaria in materia. Deplorano quindi i loro limitati poteri attuali e esortano a fornire loro adeguati poteri legali e risorse sufficienti. In particolare, tali autorità dovrebbero approvare i principi di determinazione degli oneri di rete o delle tariffe effettive, monitorare i prezzi e tutte le loro componenti (inclusi i meccanismi di indicizzazione), e verificare, controllare e far rispettare l´informazione dei consumatori da parte dei fornitori. Infine, dovrebbero proteggere i consumatori dalle pratiche commerciali sleali e cooperare in tale ambito con le competenti autorità nazionali responsabili della concorrenza. . |
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