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Notiziario Marketpress di
Lunedì 23 Giugno 2008 |
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VENETO: VERSO SISTEMA DELLE TANGENZIALI PER SEPARARE TRAFFICO DI TRANSITO E LOCALE
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Venezia, 19 giugno 2008 - Il Veneto si prepara a realizzare il sistema delle tangenziali Verona – Vicenza – Padova: una viabilità alternativa all’attuale A4 dove far transitare principalmente il traffico locale, separandolo da quello pesante e di transito, che continuerà ad usare l’autostrada esistente. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, ha infatti dichiarato di pubblico interesse la proposta di finanza di progetto per la progettazione, costruzione ed esercizio del sistema, presentato dall’Associazione Temporanea di Imprese “Impresa Pizzarotti & C. S. P. A. , Impresa di costruzioni ing. E. Mantovani s. P. A. E Impresa costruzioni Giuseppe Maltauro s. P. A. “Sarà una infrastruttura dedicata alla mobilità metropolitana su gomma – ha spiegato Chisso illustrando il 19 giugno l’iniziativa alla stampa – permeabile al territorio con 28 caselli, mediamente uno ogni 3,8 km, con la previsione di esenzione dal pedaggio per i residenti”. Nell’adottare il provvedimento, la giunta ha preso atto dell’esito del lavoro della apposita Commissione, che ha esaminato le proposte concorrenti pervenute in seguito alla pubblicazione della proposta originaria presentata dalla Società Tangenziali Venete s. R. L. E’ stato scelto il progetto ritenuto più conveniente per l’ente pubblico che, a costo zero per le casse regionali, prevede un insieme di interventi per circa 2 miliardi 270 milioni di euro, con una esenzione quantificata in 800 milioni di euro per i 40 anni della concessione a favorire i residenti. Dopo lo studio di Impatto Ambientale, la valutazione di Impatto Ambientale Regionale e quella nazionale, il percorso dell’iniziativa si concluderà con l’approvazione del progetto preliminare da parte del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (Cipe). A quel punto il progetto sarà messo in gara per individuare, tenuto conto delle proposte migliorative e dei ribassi, il soggetto concessionario che realizzerà l’opera, dove l’Ati Pizzarotti potrà esercitare diritto di prelazione. “Contiamo si possa arrivare al Cipe nel primo semestre del 2009 – si è augurato Chisso – e di veder partire i lavori nella prima metà del 2010, con conclusione degli stessi in circa sei anni”. “Non solo l’opera non costerà nulla alla Regione – ha ricordato ancora l’assessore – ma, in base alla nostra legge sulle concessioni autostradali regionali, dopo i primi tre anni gli eventuali utili di gestione entreranno per metà nelle nostra casse”. “Rispetto alla previsione di 800 milioni di euro in quarant’anni per esenzioni tariffarie – ha detto ancora l’assessore – ci confronteremo con gli enti locali per trovare la soluzione più partecipata e concordata. Pensiamo a due ipotesi: mantenere la gratuità all’interno dei tratti che oggi costituiscono le attuali tangenziali cittadine, oppure ad una esenzione generalizzata per dieci anni entro tratte di una quindicina di chilometri. In ogni caso anche queste soluzioni costituiranno motivo di valutazione nella gara per l’individuazione del concessionario”. Il sistema delle Tangenziali potrà completarsi verso Mestre con il collegamento a Padova con il previsto Grande Raccordo Anulare, che a sua volta contiene la previsione della camionabile fino alla laguna veneta. “In ogni caso – ha fatto presente Chisso – per scoraggiarne l’uso da parte del traffico passante è prevista una tariffazione per i non residenti più elevata di quella degli equivalenti tratti dell’A4”. La proposta progettuale si sviluppa da Peschiera del Garda, in provincia di Verona, a Vigonza, in provincia di Padova, interessando complessivamente 29 Comuni. La lunghezza del tracciato sarà di circa 108 km, dei quali oltre 33 riguarderanno l’adeguamento di strade esistenti (le attuali tangenziali) e 75 saranno in nuova sede. Il tratto di 13 chilometri e mezzo che interessa Verona sarà a tre corsie per senso di marci, quello restante sarà a due corsie. E’ stata prevista la realizzazione di 9,3 km di gallerie naturali, di 6,2 km di gallerie artificiali e di 17,64 km di ponti e viadotti. La concessione avrà durata quarantennale. “dopo di che l’opera ritornerà in possesso della Regione – ha concluso Chisso – cioè della comunità veneta”. . |
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