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Notiziario Marketpress di
Lunedì 23 Giugno 2008 |
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PROGETTI PER LŽELIMINAZIONE DI DUE "ECOMOSTRI" NELLE CINQUE TERRE E NELLŽISOLA PALMARIA
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Genova, 23 giugno 2008 - La Regione Liguria, insieme alla Soprintendenza per i Beni e le Attività Culturali della Liguria, alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Liguria, al Parco delle Cinque Terre e ai comuni di Riomaggiore e di Portovenere, ha sostenuto la definizione, il finanziamento e la realizzazione dei progetti per eliminare due "ecomostri" che deturpano lo splendido paesaggio della Cinque Terre e dellŽisola Palmaria, di fronte a Portovenere. Nel primo caso si tratta del cosiddetto "Scheletrone" situato nellŽIsola Palmaria, in località S. Giovanni, che con la sua imponenza e ubicazione incombe nellŽarea del comune di Portovenere, inserito, come il Parco delle Cinque Terre, nella lista del patrimonio mondiale sotto la tutela dellŽUnesco. Entro lŽestate il progetto per lŽabbattimento dellŽ"ecomostro" e per la risistemazione a parco di tutta lŽarea interessata della Palmaria arriverà al vaglio della Giunta regionale, con lŽattivazione delle procedure di esproprio. Si prevede che i lavori possano cominciare entro la fine del 2008. Il costo ammonta a circa 2 milioni di euro finanziati in parte dallo Stato e in parte dalla Regione. Il progetto, oltre allŽabbattimento dello "Scheletrone", prevede la risistemazione a terrazze del monte retrostante e la realizzazione di una piazza pedonale inserita nel percorso di valorizzazione ambientale e turistica della costa della Palmaria. Il secondo intervento riguarda lŽeliminazione del grande viadotto, alto sino a 90 metri e molto impattante, realizzato a metà negli anni Ž60 lungo il percorso della strada che attraversa parzialmente le Cinque Terre, nel territorio del comune di Riomaggiore, sopra il torrente Finale. Qui il progetto prevede la realizzazione di una strada a mezza costa, alternativa al viadotto, che potrà di conseguenza essere abbattuto dopo lŽentrata in funzione del nuovo percorso. LŽintervento diventa realizzabile ora anche grazie alla destinazione della percentuale di finanziamento regionale attraverso i fondi Fas (Fondi per le aree sottoutilizzate) che si aggiungono al contributo del Ministero dellŽAmbiente per un totale di circa 3, 1 milioni di euro. Si prevede un anno di tempo per la progettazione, le procedure di esproprio e lŽavvio dei lavori a partire dal 2010. La gara dŽappalto sarà a cura dellŽEnte Parco Nazionale delle Cinque Terre. "La realizzazione di questi due interventi - ha osservato il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando - rappresenta un altro decisivo contributo alla valorizzazione di un territorio, le Cinque Terre, che ha già conosciuto un forte rilancio in questi anni dimostrando che è possibile un intelligente incremento del turismo nel pieno rispetto e nella tutela di valori naturali e ambientali che hanno una storia millenaria. Un approccio che stiamo applicando, con le dovute articolazioni a seconda delle caratteristiche dei diversi territori, urbani, costieri e dellŽentroterra, allŽintera realtà della Liguria" "In tempi di forti difficoltà finanziarie per gli investimenti pubblici potrebbe apparire azzardato dedicare tante risorse per demolire edifici preesistenti - ha osservato lŽassessore allŽUrbanistica Carlo Ruggeri - ma noi siamo sicuri che si tratta in realtà di un fortissimo investimento produttivo per la valorizzazione di questŽarea e della sua vocazione turistica e culturale, secondo un criterio che ci sembra valido per lŽintero territorio regionale" . |
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