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Notiziario Marketpress di Lunedì 23 Giugno 2008
 
   
  CDR: UN LIBRO VERDE PER UNA VISIONE EUROPEA DEI MASSICCI MONTUOSI

 
   
  Bruxelles, 23 giugno 2008 – Il 19 giugno al Comitato delle Regioni, riunito in sessione plenaria, il Presidente della Regione Val d’Aosta, on. Luciano Caveri, è intervenuto nel dibattito sul parere presentato dal relatore, il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder, intitolato “Per un Libro verde verso una politica europea della montagna: una visione europea dei massicci montuosi”. Il Presidente Caveri ha ricordato come sia necessario riempire per tempo di significato l’art 158 del trattato di Lisbona che, per la prima volta nei trattati, cita la specificità delle zone di montagna. Il Comitato delle Regioni nel suo documento ha rammentato che la montagna è essenziale per la vita e l’attività di tutti i cittadini dell’Unione europea, grazie alle sue risorse naturali e culturali – come la diversità linguistica -, al suo patrimonio di competenze e alle sue risorse economiche, come l’agricoltura, l’industria e il turismo, e ha ribadito che l’ambiente di montagna, essendo caratterizzato da una grande biodiversità, è particolarmente fragile e sensibile ai cambiamenti climatici, rappresentando quindi un vero e proprio sistema di allerta precoce. Per migliorare la governance dell’Unione europea, il Comitato delle Regioni ha sottolineato che gli enti territoriali di montagna tengono alla propria autonomia e al rispetto del principio di sussidiarietà nel quadro di un approccio ascendente alla governance europea e ha auspicato una vera strategia integrata a favore della montagna al fine di completare, in maniera intersettoriale i progressi che ci si attende dal libro verde sulla coesione territoriale attualmente in preparazione. Il Comitato delle Regioni ha poi raccomandato la Commissione di prendere in considerazione tre grandi temi: migliorare l’attrattività e l’accessibilità delle Regioni di montagna per le imprese e i cittadini, potenziando le vie di comunicazione terrestri e digitali, aumentando i collegamenti con le Rte e favorendo l’innovazione e la creatività nella valorizzazione del know-how, delle risorse umane e dello spirito d’impresa. Secondo grande tema: considerare i territori di montagna a partire dalle risorse di cui dispongono tenendo conto delle loro specificità per consentire loro di ovviare ai costi supplementari dovuti agli svantaggi naturali permanenti e di continuare a garantire i servizi di interesse generale. Infine è stata sottolineata l’importanza di sviluppare i cluster e i poli di competitività per associare e consolidare i diversi settori di attività in vista di un obiettivo di sviluppo sostenibile. .  
   
 

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