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Notiziario Marketpress di Lunedì 23 Giugno 2008
 
   
  CLASSI PRIMAVERA 2008-2009: LA GIUNTA PIEMONTESE APPROVA L´INTESA CHE GARANTIRA´ LA PROSECUZIONE DELLA SPERIMENTAZIONE

 
   
   Torino, 23 giugno 2008 - Proseguirà anche per il prossimo anno scolastico 2008-2009, il finanziamento delle classi primavera del Piemonte. E’ quanto stabilito dall’Intesa che sarà siglata tra Ufficio Scolastico e Regione Piemonte, approvata nella seduta odierna della giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Istruzione e formazione professionale Gianna Pentenero e al Welfare e Lavoro Angela Migliasso. Il nuovo servizio socio-educativo rivolto ai bambini tra i 24 2 36 mesi, avviato quest’anno grazie a finanziamenti ministeriali, prevede un investimento regionale di circa 350. 000,00 euro e coinvolgerà oltre mille bambini, dando precedenza ai bambini in situazione di disabilità. L’intesa tra Usr e Regione Piemonte, è frutto di un accordo quadro sottoscritto lo scorso marzo in sede di Conferenza Unificata Stato-regioni, finalizzato al concorso e alla concretizzazione dello sviluppo territoriale dei servizi socio-educativi per la fascia di età 0-6 anni, attraverso la prosecuzione dell’avviata sperimentazione. Le 65 sezioni piemontesi saranno cosi suddivise: 7 in provincia di Alessandria, 10 in provincia di Asti, 8 in provincia di Biella, 7 in provincia di Cuneo, 7 in provincia Novara, 16 in provincia di Torino, 4 nel Verbano - Cusio Ossola e 6 in provincia di Vercelli. L’attenzione alle esigenze della particolare fascia d’età cui la nuova offerta è rivolta, impone una specifica regolamentazione del nuovo servizio improntata a criteri di qualità concernenti sia l’organizzazione strutturale del servizio che la proposta pedagogica. Per questo motivo nella seduta odierna, la Giunta ha provveduto anche all’approvazione delle direttive relative agli "Standard minimi del servizio socio-educativo denominato classi primavera”, la cui attuazione trova sintesi in un documento normativo elaborato da un Gruppo tecnico di lavoro costituito da un rappresentante della Direzione Attività Culturali, Istruzione e Spettacolo, uno della Direzione politiche Sociali, dell’Ufficio Scolastico Regionale, dell’Anci (associazione nazionale comuni italiani, un rappresentante delle Autonomie locali e uno della Consulta Unitaria dei piccoli Comuni del Piemonte. Il documento disciplinerà la nuova offerta educativa in merito alla definizione del servizio socio-educativo quale servizio integrativo all’asilo nido, al micro-nido e alla scuola materna, all’individuazione dei destinatari, alle caratteristiche del personale docente e non, ai requisiti per l’esercizio dell’attività e autorizzazione al funzionamento e all’organizzazione e alla gestione. “La presenza di una rete estesa e qualificata di servizi socio-educativi per la prima infanzia - sottolinea l’assessore Pentenero - consente non solo di promuovere metodologie educative ispirate a criteri di qualità pedagogica, flessibilità e originalità, ma anche una risposta ad una diffusa esigenza sociale e migliori opportunità di occupazione alle donne, salvaguardando l’esigenza di conciliare i tempi dedicati al lavoro e alla famiglia”. “Con questo nuovo servizio socio-educativo - aggiunge l’assessore Migliasso - ampliamo i servizi rivolti ai bambini in età prescolare e alle loro famiglie stabilendo degli standard che garantiscano un’offerta omogenea su tutto il territorio regionale. Contribuiamo inoltre alla diffusione di una cultura dell’infanzia attenta ai bisogni e potenzialità dei più piccoli, in coerenza con il principio della continuità educativa”. .  
   
 

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