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Notiziario Marketpress di Lunedì 23 Giugno 2008
 
   
  INTESA IMPRENDITORIA E FINANZA PER SVILUPPO TESSUTO PRODUTTIVO IMMOBILIARE

 
   
  Venezia, 22 Giugno 2008 - “Attrarre la qualità nella trasformazioni urbane” è il tema del convegno tenutosi il 20 giugno a Padova per iniziativa dell’Ordine degli Ingegneri della città patavina e al quale è intervenuto, tra gli altri, l’Assessore alle Politiche per il Territorio della Regione del Veneto, Renzo Marangon. Obiettivo dell’incontro, quello di creare un punto di incontro tra il mondo dell’imprenditoria e quello della finanza e avviare un processo in grado di aprire, in Veneto, prospettive di sviluppo per l’intero tessuto produttivo-immobiliare. Nel suo intervento l’Assessore Marangon ha posto l’accento sullo sforzo della Regione per rendere più snelle le procedure in materia di urbanistica e a questo proposito ha ricordato che, con la nuova Legge urbanistica regionale, il Veneto ha posto le basi per governare in maniera partecipata il miglioramento del proprio territorio, che è irripetibile ma non è statico. “Una rivoluzione copernicana operata dalla Regione, che con la nuova normativa, ha trasferito le competenze ai Comuni, dando loro con questo più autonomia, ma anche più responsabilità, individuando due livelli di pianificazione: uno di carattere generale e culturale, il Piano di Assetto territoriale con il quale il Comune o più Comuni delineano e decidono il proprio futuro; l’altro di carattere attuativo del primo, che passa attraverso la sintonia e il dialogo tra amministrazione e cittadini. “Abbiamo sancito che la programmazione del territorio non va imposta, ma condivisa – ha sottolineato Marangon – e non è un caso se gran parte dei 581 Comuni del Veneto hanno già firmato con la Regione l’accordo di copianificazione. Abbiamo anche introdotto nuovi strumenti, quali il credito edilizio e la perequazione. Finora era pressoché impossibile demolire l’esistente per riqualificare; noi abbiamo dato concretezza a questa possibilità, dicendo che il cittadino interessato acquista un credito, che può esigere in altra parte della città. Strumenti questi finalizzati a rendere immediatamente fruibile tale previsione – ha concluso Marangon – rendendo possibile alle amministrazioni, in un dialogo chiaro, trasparente e condiviso con la propria comunità, il rifacimento dell’esistente, finalizzato a migliorare concretamente il proprio territorio”. .  
   
 

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