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Notiziario Marketpress di Lunedì 23 Giugno 2008
 
   
  BOSNIA, FVG GUARDA AL FUTURO

 
   
  Gradiska (Bih), 23 giugno 2008 - Un gruppo industriale friulano, il Pmp Group di Coseano (Udine) che da dieci anni opera nel settore siderurgico, ha aperto la strada per l´internazionalizzazione del Friuli Venezia Giulia nella Repubblica Srpska di Bosnia con l´insediamento, nella città di Gradiska, a meno di un chilometro dal confine con la Croazia, di un sito produttivo che è stato inaugurato il 21 giugno dal presidente della Regione, Renzo Tondo, e dal vicepremier locale Jasna Brkic. "Il Friuli Venezia Giulia consegna un grande imprenditore a quest´area sempre più vicina all´integrazione con l´Unione europea", ha affermato il governatore, riferendosi a Luigino Pozzo, fondatore e presidente del Pmp Group, sottolineando che "grazie a queste aziende si possono vincere le sfide della globalizzazione, costruendo insieme il futuro dell´Europa". La Jelsingrad, azienda statale del 1937 approdata a Gradiska nel 1967, ha subito un forte declino dopo la guerra del 1992, rischiando il tracollo non fosse stata privatizzata attraverso un accordo con il Governo della Repubblica Srpska che, nel 2006, ha consentito al gruppo friulano Pmp di acquisire la maggioranza del pacchetto azionario, rilanciandola - ha spiegato Pozzo - come porta verso Est del mercato italiano. Allo stato attuale, conta 150 dipendenti per la produzione di carpenteria pesante, condotti raffreddati ad acqua per il trattamento del ferro e rulli riportati per segmenti di colata continua, fornendo di questi componenti le maggiori industrie siderurgiche mondiali. Entro la fine dell´anno, ha anticipato Pozzo, punta ad aumentare la forza lavoro a 200 unità e chiudere il 2008 con 13 milioni di euro di fatturato, ovvero più o meno un quinto di quello complessivo fatto registrare nel 2007 dal Pmp Group che, oltre in Friuli Venezia Giulia (Coseano e Villa Santina), è presente in Cina a Shangai e negli Stati Uniti a Cincinnati. "Il nostro obiettivo - ha affermato Pozzo - è creare benessere attraverso una visione internazionale che, nei prossimi anni, condurrà questo stabilimento ad essere guidato da un management bosniaco con la supervisione italiana. Questo è un Paese dotato di straordinarie risorse umane alle quali siamo chiamati a trasmettere la necessaria mentalità industriale". Nel suo intervento, Tondo ha evidenziato come questo esempio di "made in Friuli Venezia Giulia nel mondo esalti il ruolo internazionale di una regione che dimostra di saper cogliere le sfide, preferendo - come in questo caso - la più difficile internazionalizzazione alla delocalizzazione". "In questo modo - ha aggiunto, ricordando che da pochi giorni la Bosnia ha firmato a Bruxelles l´accordo di pre-adesione alla Ue - siamo in grado di fare crescere l´economia regionale e contribuire allo sviluppo della Repubblica Srpska, una realtà moderna ed europea dove il governo si è mostrato disponibile e propositivo nei confronti di investimenti esteri importanti e propedeutici al rilancio del territorio. Dovesse presentarsi l´occasione - ha infatti annunciato Tondo, raccogliendo l´invito della vicepremier Brkic - torneremo qui con altri imprenditori di alto profilo". "Solo chi è miope e non vede lontano - ha commentato ancora il governatore del Friuli Venezia Giulia - può pensare che questa operazione sia a vantaggio di alcuni ed a svantaggio di altri. Le opportunità - ha concluso - esistono e sono aperte a tutti". .  
   
 

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