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Notiziario Marketpress di
Lunedì 02 Marzo 2009 |
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L’ISTITUTO DELLA CONCILIAZIONE
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La conciliazione, o mediazione, quale metodo alternativo per la gestione delle dispute, ha natura sussidiaria e complementare rispetto ai procedimenti giudiziari, nel senso che offre alle parti coinvolte in dispute economiche – tra imprese o tra imprese e consumatori, ovvero tra privati in generale - la possibilità di scongiurare il ricorso al giudice valutando soluzioni consensuali a tutto campo, al di fuori della rigidità formale delle procedure giudiziarie, per mettere a fuoco i termini della controversia nonché gli effettivi interessi reciproci e perseguirne il soddisfacimento, valorizzando la responsabilità individuale e salvaguardando la continuità dei rapporti. Attraverso un procedimento informale con tempi ridotti e costi contenuti le parti, aiutate dal conciliatore quale terzo indipendente/imparziale ed eventualmente assistite dai loro professionisti, vengono ascoltate ed interloquiscono liberamente per ricercare in modo riservato soluzioni condivise e su misura, suscettibili di esecuzione spontanea da parte degli stessi interessati, evitando una sentenza che designi un vincitore ed un vinto desideroso di rivalsa, senza quindi pregiudicare i loro rapporti per il futuro. Nel nostro ordinamento l’approccio conciliativo alle dispute è visto con favore anzitutto in funzione deflattiva della giustizia ordinaria e, sul piano normativo, il legislatore in tema di rito societario (artt. 38, 39 e 40 D. Lgs. 17 gennaio 2003 n. 5. ) ha inteso porre una serie di regole generali in tema di organismi abilitati, costi e procedimento della conciliazione stragiudiziale, suscettibili di essere utilizzate come traccia anche al di fuori delle controversie societarie e adottate oltretutto espressamente da varie altre norme (Ad esempio l’art. 7 della legge 6 maggio 2004 n. 129 sul franchising o l’art. 768octies c. C. Introdotto per le controversie relative ai patti di famiglia dall’art. 2 della legge 14 febbraio 2006 n. 55). Allo scopo di promuovere il ricorso alla conciliazione, una serie di istituzioni ha avviato con il sostegno della Corte d’Appello di Milano il Progetto Conciliamo, nel cui ambito è stato aperto a Milano un ufficio presso il Palazzo di Giustizia all’inizio del mese di settembre 2008 ed è stato varato il sito www. Progettoconciliamo. It ove, tra l’altro, è possibile scaricare i moduli (Modulo del Progetto Conciliamo per la domanda di conciliazione diretta e Modulo del Progetto Conciliamo per la domanda di conciliazione congiunta) per dare inizio alla Conciliazione presso uno degli organismi partecipanti al progetto. Per dare un’idea concreta dei costi di un procedimento conciliativo si allega la tariffa a scaglioni (Tariffa del Servizio di Conciliazione della Camera Arbitrale di Milano) praticata dal Servizio di Conciliazione della Camera Arbitrale di Milano, organismo instaurato nel 1996 presso la Camera di Commercio di Milano che oggi aderisce al Progetto Conciliamo, mentre riguardo ai tempi si fa presente che l’incontro può essere fissato dal Servizio suddetto, sentite le parti, entro due/tre settimane dalla presentazione della domanda e che la conciliazione si conclude per lo più nel corso di tale prima riunione, fermo restando che i partecipanti hanno sempre la possibilità di decidere autonomamente tra loro eventuali aggiornamenti e la tempistica in genere . |
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