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Notiziario Marketpress di Lunedì 02 Marzo 2009
 
   
  CONFERENZA INTERNAZIONALE “LINGUE ROMANZE – TRADUZIONE, MULTILINGUISMO E COSTRUZIONE EUROPEA”

 
   
   Bruxelles, 2 marzo 2009 - La Direzione generale Traduzione della Commissione europea e la Rappresentanza di questa istituzione in Spagna organizzano dal 12 al 13 marzo 2009 a Santiago di Compostela una conferenza internazionale sul futuro comune delle lingue romanze nell’Unione europea e nel mondo "Una Europa di poliglotti non è una Europa di persone che parlano correntemente molte lingue, ma nel migliore dei casi di persone che possono incontrarsi parlando ciascuno la propria lingua e intendendo quella dell’altro, che pure non saprebbero parlare in modo fluente, e intendendola, sia pure a fatica, intendessero il ´genio´, l’universo culturale che ciascuno esprime parlando la lingua dei propri avi e della propria tradizione. " Umberto Eco, La ricerca della lingua perfetta nella cultura europea, Roma-bari, Laterza, 1993 (“Fare l’Europa”), p. 377 Quante lingue romanze ci sono? E quanti locutori hanno? Come si possono migliorare i metodi di apprendimento di queste lingue? Per discutere sul futuro comune delle lingue romanze nell’Unione europea e nel mondo, la Direzione generale Traduzione della Commissione europea e la Rappresentanza di questa istituzione in Spagna organizzano dal 12 al 13 marzo 2009 a Santiago di Compostela la conferenza “Lingueromanze – traduzione, multilinguismo e costruzione europea”. Nei due giorni di conferenza prenderanno la parola esperti ed accademici di chiara fama provenienti da Spagna, Francia, Portogallo, Italia e Romania per discutere con gli esponenti di organizzazioni internazionali (Commissione europea, Consiglio d’Europa, Unesco) del ruolo delle lingue romanze nella costruzione europea, della loro importanza per l’economia e del loro sviluppo grazie alle nuove tecnologie. Le sessioni di lavoro – organizzate in forma di tavola rotonda – verteranno inoltre sull’intercomprensione, esaminata sotto il profilo della didattica, dei metodi e delle reti terminologiche. In un mondo sempre più diversificato, l’inglese non basta. Ed il cinese neppure. Occorre parlare la lingua del vicino, la lingua del cliente. Occorre apprendere ad imparare le lingue. In questo senso, le conoscenze in materia di grammatica e di vocabolario della lingua materna possono essere molto utili per imparare a comunicare con locutori di lingue della stessa famiglia. Le lingue romanze, che siano grandi o piccole, hanno sufficienti somiglianze per ricavare vantaggi da una reciproca collaborazione. E i locutori delle lingue romanze in tutto il mondo sono circa un miliardo. Uno dei temi fondamentali della conferenza sarà infatti quello della intercomprensione tra le lingue romanze: intercomprensione come pratica di chi entra in contatto con i locutori di una lingua “sorella”; intercomprensione come disciplina che analizza in maniera sistematica le somiglianze e le differenze principali tra lingue della stessa famiglia; e, infine, intercomprensione come materia di insegnamento nelle scuole e nelle università. Accanto alla questione dell’intercomprensione non mancheranno gli interventi che daranno risalto all’altro grande strumento di mediazione linguistica: la traduzione. Traduzione sia come ponte tra le culture dell’Europa e del Mediterraneo, sia come attività istituzionale al servizio del processo di integrazione europea. La domanda di iscrizione deve essere inviata entro e non oltre il martedì 3 marzo 2009 mediante email a uno degli indirizzi elettronici di seguito: Madrid: dgt-madrid@ec. Europa. Eu - Barcellona: dgt-barcelone@ec. Europa. Eu - Lisbona: dgt-lisbon@ec. Europa. Eu * .  
   
 

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