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Notiziario Marketpress di Lunedì 02 Marzo 2009
 
   
  VARIANTE DI TORTONA A MARZO LA GARA D´APPALTO

 
   
  Torino, 2 marzo 2009 - Partirà entro la fine del mese di marzo il bando di gara per la realizzazione della variante di Tortona. Lo ha annunciato il 26 febbraio l´assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte, Daniele Borioli, ad Alessandria per presentare al Presidente della Provincia di Alessandria, Paolo Filippi, le opere alessandrine inserite nell´Intesa Governo-regione sulle infrastrutture strategiche siglata nelle scorse settimana dalla Presidente Bresso e dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. "Il progetto – hanno spiegato Borioli e Ponzetti– è stato validato da Scr che ora lancerà l´appalto integrato. A quel punto ci vorranno una decina di mesi per il progetto esecutivo e per l´inizio del prossimo anno potranno partire i lavori". L´opera, interamente finanziata dalla Regione Piemonte con oltre 43 milioni di euro, prevede un tracciato di 4, 5 km che, collegando la S. R. 211 con la S. R. 10, a nord di Tortona, consentirà di evitare l´attraversamento dell´abitato, risolvendo in maniera sostanziale le problematiche trasportistiche, ambientali, di sicurezza e di congestione del centro urbano. La variante sarà realizzata con una corsia per senso di marcia, più due banchine laterali e il tracciato sarà in parte in rilievo, in parte in trincea e in parte su viadotto. Il progetto prevede l´innesto della nuova opera in rilevato sulla rotatoria della Sr 211 di svincolo per il casello di Tortona della A7 Genova Serravalle. Da qui prosegue in direzione nord-est con un viadotto, denominato Scrivia, che, dopo aver superato lo svincolo autostradale e la A7, attraversa il Torrente Scrivia con un ponte a tre campate terminando all´altezza della cascina Ercolina. Di qui il tracciato prosegue in rilevato verso est fino all´intersezione, tramite rotatoria, con la Sp 95 per Castelnuovo, per poi dirigersi verso nordest, ancora in rilevato, e raggiungere, dopo un ultimo tratto in trincea sotto la linea ferroviaria Tortona-voghera, la Sr 10 con un ulteriore innesto a rotatoria. Il progetto poi comprende alcune opere di mitigazione ambientale utili a consentire un migliore inserimento dell´intervento nel contesto. "Si tratta di un intervento fondamentale – ha spiegato l´assessore Borioli – che dopo moltissimi anni di attesa andrà a risolvere i problemi di cogestione del centro urbano". "Quello del concentrico tortonese – ha sottolineato il presidente della Provincia di Alessandria, Paolo Filippi - è uno dei nodi più importanti e delicati della viabilità provinciale, che adesso, grazie a questa variante, si troverà alleggerito di gran parte del traffico proveniente dalla Lombardia e dal resto del territorio piemontese. Un´opera che, insieme a quelle attualmente in corso a Novi, Pozzolo e Strevi, mira a rendere sempre più competitivi e sicuri gli oltre duemila chilometri di rete stradale extraurbana gestiti dalla Provincia". Borioli ha poi fatto il punto sulle opere del territorio alessandrino contenuto nell´Intesa siglata a Roma lo scorso 23 gennaio dalla presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso e dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. In particolare sono stati inseriti, tra gli interventi strategici, il quadruplicamento della linea ferroviaria Tortona-voghera, l´ammodernamento degli assi viari dell´autostrada A7, verso Genova e verso Milano e il collegamento Strevi-predosa. "Abbiamo ribadito – ha spiegato Borioli - la priorità assoluta del Terzo Valico e delle opere di permeabilità sulle linee storiche connesse all´intervento, con la soppressione dei passaggi a livello sulla tratta. Abbiamo poi inserito la realizzazione della nuova piattaforma logistica ad Alessandria e il progetto del Bruco, il sistema di movimentazione automatica tra porto di Genova e retroporto alessandrino, sul quale ora si tratta di procedere con gli approfondimenti progettuali per capire quale area individuare, ovviamente di concerto con gli enti locali, per il suo approdo oltre l´Appennino. Si tratta di una serie di interventi che, in un´ottica di sistema, assumono per l´alessandrino e per tutto il basso Piemonte un´importanza strategica perché andranno a stimolare il tessuto produttivo dell´intera zona". .  
   
 

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